E’ arrivato il libro per tutti gli appassionati di serie tv
Festival delle Letterature con Edoardo Albinati, Premio Strega 2016
Il Festival quest’anno ha come tema “MEMORIE/MEMORIES”, e ogni autore legge un testo inedito appositamente scritto e ispirato al tema scelto.
Dopo questa lettura in cui domina il coraggio dei protagonisti, un filo sottile ci porta in Israele, dove Nevo insegna scrittura e pensiero creativo in diversi atenei. Legge un inedito, anche in lui il coraggio trasporta il lettore in storie di ribellione. Riscuote un grandissimo successo, durante e dopo la rappresentazione. Eshkol è estremamente disponibile e attento al suo pubblico, firma autografi e ascolta con attenzione le domante che gli vengono poste, è la calamita di questa serata.Smemoranda 2017, i nuovi spot dei ragazzi per i ragazzi
Nel periodo di lancio di Smemoranda 16mesi 2017 si intensificano anche le attività sul web, il mezzo preferito dai ragazzi, dove il diario ha un contatto diretto e quotidiano con la sua community che dura tutto l’anno. I social media Smemoranda – Facebook (720mila fan), Twitter (16mila follower) e Instagram (25 mila follower) – sosterranno gli spot TV e ospiteranno una campagna web con contenuti ad hoc per la rete, giocando con i colori delle copertine e l’hashtag #temalibero. La campagna web è gestita in collaborazione con l’agenzia di comunicazione LiveXtension. Una sorpresa per il back to school: iPantellas, gli youtuber più seguiti della rete e nuovi collaboratori di Smemoranda, omaggeranno il diario con un video molto speciale che sarà diffuso online attraverso i loro canali. Su Whatsapp al numero 348-3989626 è attivo il canale di Smemorandache offre contenuti esclusivi (vignette, citazioni, foto, storie a puntate…) senza diffondere né attività commerciali (no “spam”) né giochi, nel rispetto della tutela dei minori. Smemoranda è presente anche su Periscope e Snapchat, l’applicazione che permette di creare delle “stories” composte da immagini e video di pochi secondi non replicabili. Per vedere le “stories” legate alla nuova edizione di Smemo e pubblicate a cadenza bisettimanale, è sufficiente che gli utenti seguano il profilo SmemoChat. Quest’anno è nata una stretta collaborazione tra Smemoranda con Radioimmaginaria, la prima e unica radio di adolescenti in Italia, fatta e diretta e condotta da ragazzi che hanno da 11 a 17 anni. Un’antenna puntata in alto pronta a trasmettere e ricevere i segnali del mondo che verrà insieme al diario che ha plasmato oltre 7 generazioni di studenti…. rimanete sintonizzati, ne sentirete delle belle!|Chiara Chialli: la malia di un mezzosoprano
Quando si parla di arte declinata al femminile, penso subito alla grandezza della musica lirica.
Prima serata al Gasometro tra cultura, musica e street food
Sono i Corners of the Earth ad esibirsi nella splendida cornice dell’exGasometro.
| Il frontman Massimiliano Mechelli. |
| La band vanta una ricca formazione con sax e tromba. |
| Mechelli durante “C’est la Vie”. |
| I coristi dei Corners of the Earth. |
| Il frontman della band durante uno degli assoli. |
L’impero d’acciaio: l’inizio di una saga storico-avventurosa
Coraggio e ingegno sono le armi a disposizione dell’uomo, in ogni luogo e in ogni tempo. E la vita può riservare sorprese inaspettate: sedere accanto ad uno degli imperatori più potenti di Roma, essere osannati dalla Roma Imperiale.
Narni. Le vie del cinema: rassegna di cinema restaurato
Rassegna di cinema restaurato: 22a edizione dall’11 al 16 luglio 2016 a Narni – ingresso gratuito
![]() |
| La città incantata di Hayao Miyazaki lunedì 11 luglio h21. |
Di Dino Risi sarà proposto Il segno di Venere, con un cast strepitoso nel quale spiccano Franca Valeri (anche sceneggiatrice), Sophia Loren, Alberto Sordi, Vittorio De Sica e Peppino De Filippo, alla presenza del figlio Marco Risi, importante regista già ospite de Le vie del cinema quando la città di Narni intitolò una piazza al grande Dino. Sempre nel segno della commedia, quest’anno compie mezzo secolo L’armata Brancaleone di Mario Monicelli, vecchio amico del festival di Narni, che lo proporrà in chiusura: lo introdurranno il critico Steve Della Casa, autore del Castoro Cinema su Monicelli, e il grande italianista Giulio Ferroni che collegherà il film alla grande tradizione della letteratura cavalleresca. Ettore Scola, altro amico del festival, è invece scomparso lo scorso 19 gennaio. Le vie del cinema lo ricorderà con uno dei suoi film più importanti e profetici, La terrazza, una lucidissima analisi della crisi della sinistra storica, alla presenza diGiuliano Montaldo, collega e amico di Scola, e di Alberto Incrocci, figlio dello sceneggiatore Age. Non mancherà, anche quest’anno, la proposta del film internazionale restaurato che per questa 22.ma edizione sarà: La città incantata, capolavoro del maestro giapponese del cinema d’animazione, Hayao Miyazaki (restauro digitale a cura della Lucky Red, che distribuisce in Italia i film del grande regista) scelto per aprire la manifestazione. Lo presenterà Andrea Occhipinti, produttore e distributore, nonché fondatore della Lucky Red.
PROGRAMMA
La città incantata di Hayao Miyazaki
Giappone, 2001, 122’, animazione.
Soggetto di Kashiwaba Sachico (romanzo); sceneggiatura di Hayao Miyazaki; art director Yoji Takeshige; animatori Masashi Ando; fotografia Atsushi Okui; montaggio Takeshi Seyama; musiche di Joe Hisaishi, Youmi Kimura Chihiro, una ragazzina di 10 anni intelligente e ombrosa, viaggia con i genitori in auto e con loro si perde, fino a trovarsi alla porta di una città misteriosa apparentemente abbandonata. Orso d’Oro a Berlino 2002 e Oscar 2003 per il miglior film d’animazione. Per gentile concessione di Lucky Red.
Martedì 12 luglio ore 21:00
Proiezione in anteprima di un estratto del film di montaggio Comencini amore e fantasia – Gli Invisibili Grandi Attori che hanno dato Voce al Cinema di Comencini di Franco Longobardi – Durata 15 minuti circa.
La Fondazione Cineteca Italiana, nella ricorrenza del centenario della nascita del Maestro del Cinema Italiano Luigi Comencini, ha realizzato un docu-film antologico diretto da Franco Longobardi e dedicato a due speciali categorie d’interpreti dei suoi film: i bambini e i doppiatori. In esso viene rivelata una delle particolarità meno note della sua produzione cinematografica: la partecipazione “invisibile” di celebri volti del grande e del piccolo schermo, selezionati da Comencini stesso per vestire occasionalmente gli inusuali panni del doppiatore.
Si scopre quindi che dietro alcuni celebri attori del calibro di Gian Maria Volontè, Adolfo Celi, Sophia Loren, Gastone Moschin, Antonio Cifariello, Bette Davis, George Chakiris, Silvana Pampanini, Vittorio Gassman, si nascondono le recitazioni vocali di altrettanto importanti interpreti italiani. Infine si rende omaggio ad alcune personalità predilette da Comencini, valorizzate nel doppio ruolo di attori e doppiatori, come Nino Manfredi, Marisa Merlini, Gigi Reder….
A seguire:
E questo di lunedì mattina di Luigi Comencini
Germania, 1959, b/n, 87’, versione originale con sottotitoli in italiano.
Mercoledì 13 luglio ore 21:00
Il segno di Venere di Dino Risi
Italia, 1955, b/n, 100’.
Giovedì 14 luglio ore 21:00
La valigia dei sogni di Luigi Comencini
Italia, 1953, b/n, 84’
Soggetto di Giuseppe Bennati, Ettore Maria Margadonna, Luigi Comencini; sceneggiatura di Giuseppe Bennati, Ettore Maria Margadonna, Luigi Comencini; direttore di fotografia Vaclac Vich; musiche di Mario Nascimbeni; scenografia di Flavio Mogherini Con Umberto Melnati, Maria Pia Casilio, Elena Makowska, Roberto Risso, Pietro De Vico Un ex attore di cinema muto ha raccolto per anni spezzoni di vecchi film che utilizza per vari spettacoli privati. Quando la moglie di un ricco produttore si riconosce in un brano e si offende cominciano i guai Restauro digitale realizzato dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano
Venerdì 15 luglio ore 21:00
La terrazza di Ettore Scola
Italia/Francia, 1980, 155’
Sabato 16 luglio ore 21:00
L’armata Brancaleone di Mario Monicelli
Italia, 1966, 120’.
PER I PIÙ PICCOLI: LA 4a EDIZIONE DEL “CINEMA ANIMATO RESTAURATO”
PROGRAMMA
Lunedì 11 luglio ore 21:00
La carica dei 101 di Reitherman, Hamilton Luske e Clyde Geronimi
Martedì 12 luglio ore 21:00
Cenerentola di Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi
Mercoledì 13 luglio ore 21:00
Il libro della giungla di Wolfgang Reitherman
Giovedì 14 luglio ore 21:00
La bella e la bestia di Gary Trousdale e Kirk Wise
Venerdì 15 luglio ore 21:00
Gli Aristogatti di Wolfgang Reitherman
Sabato 16 luglio ore 21:00
Il re leone di Roger Allers e Rob Minkoff
Le avventure di Simba, il vivace cucciolo di leone che “vuole presto diventare un re”. I suoi piani vengono modificati quando l’invidioso zio, Scar, vuole prendere il suo posto alla guida del branco, costringendo il piccolo Simba a ritirarsi in esilio. Insieme con i suoi amici, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, farà ritorno alle terre del branco e rivendicherà il suo posto.
“CIAK! AL RISTORANTE – IL CINEMA SI MANGIA ANCHE A CENA”
Vinicio Marchioni porta una parabola di umanità al Gasometro
Apre la stagione estiva del Gasometro Vinicio Marchioni con “Li romani in Russia“
| “ […] tanto la nostra è carne da macello…“ |
| “[…] la patria bella che de me se ne fotte, […] che c’ha mandato ad aggredì dodici stati con le scarpe rotte.“ |
| “La Storia è boia e se non la sapete, Iddio ve boccia e si ripete!“ |
Robert Guédiguian e Kim Rossi Stuart in giuria alla Mostra di Venezia
La 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta, si svolgerà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016.
Attore tra i più importanti del cinema italiano, Kim Rossi Stuart è stato più volte protagonista alla Mostra di Venezia con alcune delle sue più note interpretazioni, tra cui Le chiavi di casa (2004) di Gianni Amelio e Vallanzasca (2010) di Michele Placido. Per Anche libero va bene (2006), suo esordio dietro la macchina da presa, Rossi Stuart è stato premiato con il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior nuovo regista.Ed il cherubino sta davanti a Beethoven!
La Sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven è un’opera che ancora oggi affascina tutto il mondo. La recente e meravigliosa esecuzione dei Complessi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia allo Stadio del Tennis al Foro Italico mi ha indotto a scrivere una serie di riflessioni.
![]() |
| © Musacchio, Ianniello & Pasqualini |
Gasometro 2016: cultura e movida nell’Estate Romana
GASOMETRO 2016, “CORE D’ACCIAIO”: RIPARTE LA RASSEGNA CULTURALE ROMANA.
Pillole al Teatro Studio Uno: sistemi non convenzionali di selezione teatrale
Pillole al Teatro Studio Uno: sistemi non convenzionali di selezione teatrale
Maria Maddalena: fascino e paura del potere femminile
Eccomi. Mi guardi, lo so. E io ti guardo. Sono qui, irraggiungibile e carnale; sorridente e maliziosa; fiera e nervosa. Sono una Donna. Sono libera. Sono Bella. Sono Santa. Temimi, uomo: perché non mi comanderai.
Attento, se mi guardi diventerai di pietra. Ma guardami, non mi resistere.
Bererosa 2016, la festa dei vini rosati che fa impazzire la folla
Come ogni anno la rivista Cucina & Vini accende i riflettori sul mondo del vino in rosa e l’affluenza rivela un numero di appassionati in costante crescita
Tra i banchi d’assaggio allestiti nelle splendide sale fine ‘800, erano presenti un po’ tutte le realtà regionali, 73 aziende per un totale di 170 etichette. Particolarmente benevolo con noi, il dio Bacco ha dotato l’Italia di una così ampia varietà di vitigni rispetto ad altri paesi, che anche la declinazione rosa del bere presenta al suo interno peculiarità e diversità in grado di caratterizzare territori e stili produttivi diversi. Nel giro iniziale di degustazione dedicato alla spumantistica, come sempre si è distinto l’elevato standard qualitativo del Trento Doc, consorzio che anche in abito rosa da il meglio di se nei suoi metodo classico. E’ impresa ardua tra questi dare la palma del migliore tanti sono i prodotti di livello, infatti senza fare graduatorie meritano sicuramente una menzione gli spumanti di Endrizzi, Abate Nero, Revì e Maso Martis con il suo Brut Rosè da uve Pinot Nero 100%, bollicina finissima dove i richiami della piccola frutta rossa, sono incorniciati in sentori di lievito e frutta secca.

L’Azienda Ferghettina era presente con l’ottimo Franciacorta Rosè Brut anch’esso da uve Pinot Nero, elegante nel gusto oltre che nella sua particolare bottiglia. Procedendo verso sud una piacevole sorpresa sono stati gli spumanti metodo Charmat prodotti dalla Cantina Zucchi nel Modenese, sia il Rito che il Fermentato in Bottiglia entrambi ottenuti da Lambrusco di Sorbara, gusto pieno ma di facile impatto e non impegnativi. Non si può non ricordare d’Araprì specialista in bollicine, che in terra pugliese completa la sua gamma con l’ottimo Brut Rosè da Montepulciano e Pinot Nero, complesso ed elegante. Si torna al Nord per nominare in ultimo quelli che rispetto agli altri hanno forse una marcia in più, se non altro per il particolare metodo produttivo. Il primo è il Millesimato D’Antan Rose’ di cantina La Scolca, prodotto a Gavi in Piemonte da uve Cortese e Pinot Nero, che invecchia sui lieviti in bottiglia per circa 10 anni. L’altro si chiama Era ed è prodotto da Mario Gatti, sempre da Pinot Nero e con procedimento analogo ma nella zona del Franciacorta. Due vini straordinari che alla freschezza tipica degli spumanti caratterizzata nei toni dei lieviti, riescono ad unire sentori quasi da vendemmia tardiva che richiamano il miele, la frutta secca e le spezie.
Anche tra i vini fermi le etichette sono talmente tante da dover operare una selezione forzata, senza però escludere alcuni nomi sinonimo da sempre di garanzia. Come i Pugliesi che da sempre nei rosati vantano una solida tradizione e presenti con diverse Aziende. Tra queste Torrevento che ha proposto Primaronda Doc e Veritas Docg entrambi da Bombino Nero, vitigno autoctono di Castel del Monte che regala vini sempre profumati, con una freschezza che li rende particolarmente gradevoli d’estate.AZIENDE
PIEMONTE: Ada Nada, La Scolca
LOMBARDIA: Antica Fratta, Castello di Stefanago, Cola Battista, Costaripa, Ferghettina, Fratelli Berlucchi, Guido Berlucchi, Mario Gatta, Olmo, Antico Villa
TRENTINO: Abate Nero, Balter, Cantina Roverè della Luna, Cantine Moser, Cavit, Cembra Cantina di Montagna, Cesarini Sforza, Endrizzi, Ferrari, F.lli Lunelli, Letrari, Maso Martis, Pedrotti, Spumanti Revì, Rotari, Zeni Roberto
ALTO ADIGE: Kettmeir
FRIULI: Puiatti
VENETO: Andreola, Astoria, Bertani, Biancavigna, Bortolomiol, Cantina Negrar, Le Manzane, Masottina, Monte Saline, Valdo
LIGURIA: Lunae Bosoni
EMILIA ROMAGNA: Cantina Zucchi, Colombarda
TOSCANA: Artimino, Colline San Biagio, Fattoria Ambra, Cantina Gentili, Ruffino, Tenuta Casteani, Tenuta di Capezzana
UMBRIA: Castello di Magione, Le Cimate
ABRUZZO: Cantina Zaccagnini, Farnese, Marramiero, Sincarpa, Tenuta I Fauri
LAZIO: Selva Spina, Vigne del Patrimonio
CAMPANIA: Cantine Marisa Cuomo, San Salvatore Tommasone
PUGLIA: Biocantina, Giannattasio, Cantina La Marchesa, Cantine Spelonga, D’Araprì, Masseria Altemura, Rivera, Rosa del Golfo, Torrevento, Vitivinicola Giuliani
Foto@BrunoFulco
The Truman Show, la sottile linea tra realtà e finzione
“Buongiorno…e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”
La trama
La recensione
Ma in Truman vediamo quel “noi” che ce la fa, nonostante il suo “creatore” Christof cerca di ostacolarlo, di tenerlo al sicuro nella sua Seahaven che in realtà per il nostro protagonista è solo una grande e immensa gabbia. La possibilità di un lieto fine per Truman è però messa in discussione ancora una volta da Christof, nel momento in cui afferma che Seaheven è sì un posto in cui Truman è prigioniero, ma è anche un luogo felice nel quale egli non ha niente da temere, è il mondo come dovrebbe essere, anche se si tratta di una semplice farsa. Invece la realtà autentica, quella in cui vivono gli altri è malata e pericolosa. Ma è davvero l’infelicità il prezzo che si deve pagare per uscire dall’illusione? Sarà proprio Truman, l’ “uomo vero” a scoprirlo, varcando la porta trovata nel cielo fittizio di SeaHaven che lo porterà via per sempre da quel mondo perfetto.
3 buoni motivi per vedere il film:
Quando vedere il film?
Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in CulturaMente non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».
Intervista a Dacia Maraini: la paura del diverso
Dacia Maraini ci parla dello stato del teatro italiano, di Amelia Rosselli e del femminicidio.
Il 20 giugno 2016 abbiamo visitato la Casa delle Letterature di Roma per partecipare alla presentazione del numero 74 della rivista letteraria Nuovi Argomenti, dedicato alla poetessa Amelia Rosselli. Ci si è interrogati sulla sua funzione storica a distanza di vent’anni dalla scomparsa. All’evento ha partecipato anche la scrittrice Dacia Maraini, che abbiamo avuto modo di incontrare in un momento di pace poco prima dell’inizio dell’appuntamento. Il clima era cordiale e la piccola sala andava riempiendosi lentamente.
“Credo che i più danneggiati siano il teatro sperimentale, il teatro dei giovani, il teatro diciamo povero. Le tasse sono aumentate. Adesso se uno vuole fare teatro, anche sfruttando se stesso come autore, come attore, come regista, deve pagare delle tasse che una volta non c’erano. Per questo io sarei, più che per chiedere finanziamenti che poi vanno sempre a quelli sbagliati, per una detassazione sistematica, che lasci lavorare chi non ha patrimoni, ma talento e voglia di creare.”
![]() |
| Dacia Maraini, seconda partendo da destra; la poetessa Biancamaria Frabotta, alla sua destra, e il poeta Roberto Deidier alla sua sinistra. |
“Non mi sembra. Si è parlato di buche, si è parlato di traffico, si è parlato di immondizie e cose, per carità, sacrosante. Ma una città come Roma vive soprattutto di turismo, e quindi la preoccupazione del mantenimento dei suoi beni culturali dovrebbe essere la prima cosa per gli amministratori. Non mi sembra ci sia questa tendenza.”
“Amelia io l’ho conosciuta bene. Era cugina di Alberto, quindi spessissimo la vedevo. L’ho conosciuta, ammirata, le ero affezionata. Era una persona non facile, perché aveva dei problemi psichici irrisolti, dovuti al trauma dell’assassinio del padre e dello zio da parte dei fascisti. Aveva perso la madre precocemente, poi il padre e lo zio ammazzati in quel modo… Credo che tutte queste ferite abbiano influito sul suo equilibrio. C’erano dei momenti in cui era perfetta e dei momenti in cui viveva nel terrore, aveva delle allucinazioni, sentiva delle voci, aveva paura di essere uccisa.”
“Bisogna prendere dei libri e leggerli. Io non credo che i poeti abbiano bisogno di tante spiegazioni. Amelia non è una poetessa facile, la sua poesia è molto sofisticata, enigmatica, di ardua interpretazione. Faceva esperimenti col linguaggio, lavorava sui suoni quasi più che sui significati delle parole. Per assaporarla bisogna semplicemente immergersi, entrare in questo ritmo che è di una grande sapienza musicale.”
“C’è purtroppo un aumento della violenza contro le donne. Il femminicidio continua a crescere. È una reazione, a volte inconscia, di fronte all’emancipazione femminile. Quegli uomini, che poi sono i più deboli, i più fragili, i più spaventati, i più immobili nel tempo, che non accettano i cambiamenti, che identificano la virilità con il possesso, sono quelli che entrano in crisi di fronte alla perdita del possesso. Possono diventare talmente ossessionati da trasformarsi in assassini. Purtroppo lo dice la cronaca, non lo dico io. Si tratta di una vera e propria tragedia, perché non solo ammazzano la moglie, ammazzano i figli, ma ammazzano anche se stessi. Non vedo altre spiegazioni oltre il trauma culturale. Non c’entra niente col genere. Un bambino non nasce assassino. Lo diventa. Anche i popoli a volte reagiscono in maniera infantile: si fanno prendere da una paura irrazionale e panica e si mettono a costruire muri. Mentre l’unico modo di affrontare i pericoli è capire, ragionare, unirsi e fare tutti insieme progetti per il futuro.”
“Certo pensare solo a chiudere le frontiere e difendere i propri piccoli interessi non serve a niente. Tanto il movimento dei popoli va avanti lo stesso. Bisogna affrontarlo, con generosità, coraggio facendo piani per il futuro. Ma devono essere piani costruttivi e solidali, non isterismi nazionalistici. Ricostruire i paesi distrutti, trovare il modo di riportare chi è scappato per paura e fame, nei propri paesi di origine, liberandoli dalla fame e dalle guerre.”
Gabriele Di Donfrancesco
@GabriDDC
Una voce italiana da Oxford: Brexit non è la fine del Mondo
Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare
Ora sento di avere qualche incentivo in più ad andarmene (o qualche incentivo in meno a rimanere, a seconda dei punti di vista).
Il Leave, mi dice, sembrava avere un fronte più attivo, ma la città ha votato per lo più Remain: “Nessuno aveva davvero paura che il ‘Leave’ potesse vincere”. Eppure, così è stato: la gente continua a vivere la propria vita e “per strada non si avverte nessun senso di apocalisse”. Mi fa sorridere Tommaso con queste parole, che scritte sembrano ironicamente giuste, perché i media non fanno che terrorizzarci sugli esiti futuri di questo Referendum.
![]() |
| Tommaso Mari, dottorando in Lettere presso l’Università di Oxford |
Tommaso stesso è confuso, rattristato al pensiero che “più di metà del Paese abbia scelto una via che a me sembra xenofoba, isolazionista e contraria all’idea che ho di cooperazione internazionale e solidarietà; in parte ho la sensazione, forse non corretta, che sia anche un voto contro quelli come me. Dall’altra, spero che l’Europa sappia far tesoro di questa esperienza per migliorare quello che non va, e magari che possa perfino giovare della defezione di un Paese il cui atteggiamento nei confronti dell’Unione mi è sempre sembrato quantomeno ambiguo, se non proprio ostile. “
Ma dopo qualche giorno, forse, questo non ci spaventa più.
Resistenza Culturale nella stagione del Teatro dei Conciatori
Teatro dei Conciatori: C.U.T. – Contemporary Urban Theatre – 100% taglio contemporaneo
![]() |
| Lettere di Oppio di Antonio Pisu, con Tiziana Foschi e Antonio Pisu; regia di Federico Tolardo. |
Il costo dei biglietti è di € 18,00 con l’aggiunta di tessera obbligatoria di 2 €.
Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00.
Info: Via dei Conciatori, 5, Roma Telefono:06 4544 8982 info@teatrodeiconciatori.it – http://www.teatrodeiconciatori.it/
“Dialoghi con un ottimista” tra Maria Giovanna Farina e Francesco Alberoni
“Dialoghi con un ottimista” tra Maria Giovanna Farina e Francesco Alberon
“I grandi maestri prima vanno amati, frequentati e studiati, poi vanno criticati”
Maria Giovanna Farina è una pioniera della consulenza filosofica, un’analista della comunicazione, nonché autrice di libri per aiutare le persone a vivere meglio. Esperta nel campo delle pratiche filosofiche e delle relazioni umane, è autrice di numerosi articoli su varie riviste, ha intervistato anche in video alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. Dagli incontri con un importante sociologo dei nostri tempi, Francesco Alberoni, è nato il libro-intervista, edito dall’Edizione Leima, “Dialoghi con un ottimista. In salotto con Francesco Alberoni”.
E’ il 1979 quando una giovanissima Maria Giovanna Farina scopre la propria passione per uno dei grandi sociologi italiani viventi. È l’anno di Innamoramento e Amore, il volume di Francesco Alberoni che avrebbe cambiato il modo di parlare e di intendere l’amore di un’intera generazione. A qualche decennio di distanza, la ragazza, ormai donna, si troverà nel salotto personale del grande scrittore, con l’opportunità di redigere una lunga intervista a cuore aperto. Alternando al classico “botta e risposta” di stampo giornalistico le proprie riflessioni personali, Maria Giovanna Farina ci offre un ritratto particolarissimo e fuori dalle righe di Francesco Alberoni. Partendo da argomenti cari al sociologo – l’amore, i rapporti sociali, i valori della vita – questa speciale “chiacchierata” oscilla tra il formale e l’informale, tra il pubblico e il privato, tra la cultura e la semplicità, con la leggerezza e l’ironia che da sempre hanno caratterizzato lo stile di Alberoni. Per suggerirci, attraverso la parole, le esperienze personali e il pensiero del grande sociologo, una visione positiva dell’uomo e della vita, proponendo l’ottimismo come obiettivo da perseguire ogni giorno per migliorare la nostra esistenza.L’arte incontra il teatro con la mostra “A midsummer night’s dream”
Lucianella Cafagna, Alessandro Sicioldr e Lorenzo Bruschini sono i protagonisti della mostra “A midsummer night’s dream” organizzata da RvB Arts, dedicata a Shakespeare. Noi abbiamo incontrato uno dei tre artisti, Lorenzo, che gentilmente ci ha spiegato che rapporto ha con il drammaturgo più famoso al mondo e come ha lavorato per creare le opere esposte nella galleria. |
| Foto di RvB, opera di Lorenzo Bruschini. |
Per te la pittura è una forma aperta a tutti? Io ad esempio nei tuoi lavori vedo una forte dimensione onirica e magica. Come “rispondi” agli spettatori che magari non vedono le emozioni che tu, lavorandoci, volevi suscitare?
Quel birbantello di Mozart a Santa Cecilia
Il “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart è un’opera delicata, deliziosa, maliziosa e divertente. La pregiatissima edizione eseguita presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ne ha messo in luce tutto lo splendore
Ambra Jovinelli 2016/2017 all’insegna della commedia all’italiana
Ambra Jovinelli 2016/2017 all’insegna della commedia all’italiana
Un mondo intero che si chiama “Respiro” al Teatro Argentina
“Respiro” di Riccardo Vannuccini, andato in scena dal 28 al 30 giugno al Teatro Argentina, racconta tante storie ed una storia insieme: quella dell’immigrazione e della speranza
La cometa dell’arte – I mille volti di Roma
“I mille volti di Roma – arte e storia, tradizioni e contraddizioni”: 11 incontri culturali del Mercoledì
tradizioni e contraddizioni
LA COMETA DELL’ARTE 11 incontri culturali del Mercoledì
Ottobre 2016 | Aprile 2017 Ore 18.15
Costo di adesione: 150,00 euro
12 ottobre 2016 I
Infesta, mihi credite, signa…
Relatore: Alessandro Viscogliosi, Docente di Storia dell’Architettura antica e medievale, Sapienza, Università di Roma
26 ottobre 2016 II
Di tanti popoli hai fatto uno
La cultura romana unifica il Mediterraneo
Relatore: Alessandro Viscogliosi, Docente di Storia dell’Architettura antica e medievale, Sapienza, Università di Roma
9 novembre 2016 III
Mito e realtà della Roma comunale: da Brancaleone degli Andalò a Cola di Rienzo
con interventi recitati
Relatore: Guglielmo Villa, Docente di Storia dell’Architettura antica e medievale, Sapienza, Università di Roma
30 novembre 2016 IV
Capolavori nati dagli intrighi di palazzo
Relatore: Costantino D’Orazio, Storico dell’Arte e Scrittore
7 dicembre 2016 V
Feste e banchetti fra gastronomia, oreficeria e pirotecnica.
Il Seicento: gli svaghi barocchi della corte papale
Relatore: Roberto Valeriani, Storico dell’Arte
18 gennaio 2017 VI
Il Settecento: pietre e argento per il Grand Tour
Relatore: Roberto Valeriani
8 febbraio 2017 VII
Anglomania.
Il giardino romantico a Roma nell’800
Relatore: Barbara Briganti, Storica dell’Arte
15 febbraio 2017 VIII
La Roma dei poeti tra ’800 e ’900
con interventi recitativi
Relatore:Arnaldo Colasanti, Critico letterario
8 marzo 2017 IX
Liberty o non Liberty a Roma? Architettura e arti decorative
Relatore: Giorgio Muratore, Docente di Storia dell’arte e dell’architettura contemporanea, Sapienza, Università di Roma
29 marzo 2017 X
Le parlanti ruine.
Roma come figura dell’immaginario
Relatore: Alberto Panza, Docente di Psicoantropologia, Istituto Aretusa di Padova
12 aprile 2017 XI
La fabbrica dei sogni: Cinema e Moda
Relatore: Anselma Dell’Olio, Critico cinematografico Stefano Dominella, Presidente Maison Gattinoni
Con la partecipazione di Pino Strabioli
A seguire “Foyer in Festa” con esposizione di creazioni d’epoca di noti Atelier romani
Email: info@lacometadellarte.net




























