Jim Carrey, la maschera americana capace di altalenare lacrime e sorrisi

Jim Carrey film

Parlando in casa dell’attualità che caratterizza la nostra quotidianità ultimamente, è uscita fuori la frase “una serie di sfortunati eventi“, come il celebre film con Jim Carrey.

Mi sono soffermato allora a pensare a questo attore canadese, che durante gli anni ’90 era molto sulla cresta dell’onda e ultimamente lo si vede poco, malgrado abbia dimostrato, durante la sua carriera, di essere un attore molto versatile.

La prima cosa che il mondo ha notato di lui fu la verve comica. Già da liceale, imitava personaggi famosi e la gente rideva per la sua fantastica mimica facciale, così elastica e capace di adeguarsi ad espressioni che, col tempo, non poteva che migliorare: ce ne dà un esempio uno sketch, dove Jim Carrey interpreta alcune scene di Shining, interpretando il personaggio di Jack Nicholson.

Dopo alcune esperienze nell’ambiente cabarettistico, iniziò la sua carriera nel mondo cinematografico con piccoli ruoli.

La prima vera occasione arriva nel 1985, nella commedia Se ti mordo…sei mio, dove interpreta il ruolo di un impacciato studente, che viene sedotto da una donna più matura, che presto scoprirà essere una vampira.

Arrivano così parti in film, drammatici e non, con registi e interpreti importanti.

Da Le ragazze della Terra sono facili (1989), accanto a Geena Davis, Michael Keaton e Jeff Goldblum; a Peggy Sue si è sposata (1986) di Francis Ford Coppola, con Kathleen Turner e Nicholas Cage; fino a Scommessa con la morte (1988) accanto a Clint Eastwood nell’ultima impresa dell’ispettore Callaghan.

Con l’arrivo degli anni ’90, invece, Jim Carrey è interprete di film che ne fanno una stella.

Sono agli delle commedie di Ace Ventura e del primo capitolo di Scemo & più scemo. Sarà il patologico mitomone Fletcher Reede in Bugiardo bugiardo (1997); l’invadente tecnico Chip in Il rompiscatole (1996). Sono anche gli anni delle commedie dal tocco fantasy! Jim Carrey infatti sarà protagonista in The Mask; nonché il perfido e geniale Enigmista/Edward Nigma, nemico di Batman, in Batman forever (1995). L’ilarità e la schizofrenia demenziale coinvolgono una grande fetta di pubblico, che da americano diviene sempre più mondiale.

Jim Carrey, però, non si ferma a film comici

Negli anni ’90 gira un vero e proprio cult, che mostrerà a tutti quanto Jim Carrey non sia solo capace a farci ridere. Nel 1998, infatti, è protagonista in The Truman show, dove è protagonista di un “meta-film”, cioè un film dentro a un film. È la storia del trentenne Truman che scopre che la sua vita altri non è che uno show: un reality dove tutto è finto, compresa l’alternarsi del giorno e della notte, e tutti i suoi affetti non sono che attori di un programma televisivo che lo vede protagonista, suo malgrado, da quando è nato. Una pellicola di straordinario successo, che vale a Jim Carrey il suo primo Golden Globe.

Jim Carrey in The Truman Show

The Truman Show, la sottile linea tra realtà e finzione

Dopo questo film, Jim Carrey diviene ufficialmente un Attore.

Seguiranno film leggeri, come Io, me & Irene (2000) con Renée Zellweger; Una settimana da Dio (2003) insieme a Morgan Freeman; Dick & Jane (2005) con Tea Leoni e Alec Baldwin; e film dal carattere più cupo e drammatico, come The Majestic (2001) insieme a Martin Landau; Nember 23 (2007); Dark Crimes (2016) e Se mi lasci, ti cancello (2004), dove Jim Carrey insieme a Kate Winslet interpreta una delle più oniriche e romantiche pellicole di tutti i tempi.

“Se mi lasci ti cancello”, l’importanza sentimentale dei ricordi

Versatile anche nella voce, Jim Carrey è stato protagonista anche in film animati e per il mondo dei bambini. Il primo esempio è del 2000 dove Jim Carrey è Il Grinch, la verde e dispettosa creatura che odia il Natale. Continuerà sia come doppiatore (Ortone e il mondo dei Chi, 2008), sia in film in performance capture, come il fortunato A Christmas Carol (2009), dove l’attore canadese interpreta l’avaro Scrooge e tutti e tre i fantasmi che lo portano verso la retta via.

La vita di Jim però non è stata sempre sorridente.

Mai candidato al Premio Oscar, Jim Carrey ha più volte rimandato i suoi impegni cinematografici, nel corso degli anni, perché vittima di una profonda depressione, che più volte lo ha colpito, nonostante l’enorme successo e la popolarità. Inoltre, nel 2015, viene trovata morta Cathriona White (una delle sue ultime fidanzate), con accanto una scatola di pillole: rotocalchi di pettegolezzo, hanno raccontato che lei e Carrey si erano lasciati da pochi giorni.

Note anche le sue posizioni politiche. Pensiamo alla diatriba, dello scorso anno, tra Jim Carrey e Alessandra Mussolini, riguardo una vignetta pubblicata da Carrey su Piazzale Loreto, che ha generato una serie di “botta e risposta” tra l’attore e l’europarlamentare italiana. Altra nota posizione di Jim carrey è quella contro l’obbligo dei vaccini. Situazioni, quindi, che hanno inserito una delle “maschere di Hollywood” fuori dal contesto cinematografico.

Per molti, infatti, è questo Jim Carrey: una maschera. Una figura che esternamente esprime gioia, felicità e buonumore, ma dentro di sé nasconde un universo grigio, dove solitudine e incomprensione si mischiano a un desiderio di essere semplicemente ciò che si è, quando si vuole.

Quale sarà però il prossimo appuntamento cinematografico insieme all’attore canadese?

Rimandata nelle sale italiane, per via dell’emergenza legata al Coronavirus, l’ultimo film di Jim Carrey è Sonic (2020), dove lo vedremo interpretare il perfido dottor Ivo Robotnik.

Un attore quindi che stupisce e che, sicuramente, continuerà a stupirci, con il suo talento e l’universo che porta con sé.

Francesco Fario

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