Il divino Mozart all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
I Goblin al Quirinetta, un concerto “da brivido”
Il 18 febbraio i Goblin di Claudio Simonetti hanno portato sul palco del Quirinetta Caffé Concerto i successi musicali più “oscuri” del cinema horror italiano e internazionale.
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Il Teatro Martinitt lancia il crowdfunding per “Una commedia in cerca d’autori®”
La crisi economica e le sempre più ridotte sovvenzioni alla cultura non fermano il Teatro Martinitt dal perseguire la sua mission originaria: sostenere e rivitalizzare la commedia brillante contemporanea italiana.
Link al Bando
Nelle 3 precedenti edizioni, il concorso è stato ospitato da due regioni Italiane (Lombardia e Lazio). In questi casi la produzione e distribuzione delle opere vincitrici è stata possibile grazie all’aiuto economico di Fondazioni private. Quest’anno con la crisi economica e le sempre più ridotte sovvenzioni alla cultura, questo tipo di sostegni sono venuti a mancare.
Pesadilla e l’insonne sonnambulismo contagioso
Dopo la vittoria del Premio Equilibrio 2015, Piergiorgio Milano presenta Pesadilla all’Auditorium Parco della Musica.
Perché se di punto in bianco appare un palloncino ad elio a forma di squalo e poi spunta un panda e poi si scopre inaspettatamente che il panda è coprotagonista (meglio antagonista, oppure alter ego?) dell’intero spettacolo, certo ci si aspetta di tutto, ci si sente pronti a tutto. Si è pronti ad assistere al panda che innaffia le proprie piante, si crea il proprio Natale con qualche spruzzata di neve qua e là, a ritmi che nascono da qualsiasi oggetto in scena. Eppure poi l’insonne sonnambulo viene trascinato nell’assurda condizione di un cane in una cuccia, che nel momento di ribellione alla sottomissione riappare in gonna e tacchi a spillo. Ma tranquilli, non ha certo abbandonato la sua maschera animalesca.No, non si è mai pronti a tutto quello che accade all’interno di questo sogno, incubo, mondo immaginario ribaltato nella realtà. All’interno di questa realtà che ha scavalcato qualsiasi confine con l’immaginario, inglobato il virtuale nel reale. Per quanto ci si possa opporre, la confusione è inevitabile, non se ne esce illesi. La vittoria su questo mondo irrazionale non è altro che la propria sconfitta stessa.
Chiara Mattei
I puri, gli ipocriti e il luogo non lontano di Giampiero Rappa
Il teatro non è solo una forma di espressione visiva.
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| Giuseppe Tantillo (davanti) e Giampiero Rappa (dietro) in una scena (foto di scena: Manuela Giusto) |
Un’opera da vedere, che merita almeno quattro stelle su cinque, dove il teatro si respira, si vede ed è maestro e portatore di un messaggio. Un luogo dove capiamo (parafrasando una frase del protagonista) che, in fondo, noi non siamo diversi dai titoli di borsa.
Francesco Fario
Il Caso Spotlight, quando il giornalismo cambia il mondo
Voglio togliermi subito l’ingombrante paragone e citarlo fin dalla prima riga: sì, Spotlight ha chiaramente come nume tutelare Tutti gli Uomini del Presidente, ma quale film di genere giornalistico non anela a quel livello?
Il pazzo e sconvolgente Barbiere di Siviglia di Davide Livermore
Per il 200° anniversario del Barbiere di Siviglia, il Teatro dell’Opera di Roma ha commissionato un nuovo allestimento del capolavoro rossiniano a Davide Livermore. L’esito alla prima è stato disastroso.
Ma uno spettacolo si deve giudicare solo dalla visione diretta, ed è con queste premesse che mi sono recato in teatro con ancora più interesse domenica 14 febbraio. Lo spettacolo di Davide Livermore, a mio avviso, rende moltissimo l’aspetto folle contenuto nella musica di Gioachino Rossini. Una scenografia vivissima ed estremamente sofisticata creata con belle proiezioni video di D-Wok che trasportavano la storia attraverso vari secoli dal 1789 fino ad oggi, puntando l’attenzione sul pericolo delle tirannidi che ci hanno governato e continuano a governarci (ecco apparire Robespierre, Stalin, Mussolini, Hitler e tanti altri personaggi simili con le teste mozzate, fino ad arrivare alla tirannide più pericolosa attualmente: la televisione); questo perché Don Bartolo, lo spasimante di Rosina, è un vero tiranno, seppur buffo, che la vuole legata a sé.
Le belle scenografie e luci dello stesso Livermore, gli interessanti costumi di Gianluca Falaschi, i mirabili effetti magici di Alexander e le simpatiche illustrazioni di Francesco Calcagnini creano un’atmosfera cupa e tetra in un misto tra Tim Burton ed i film della Famiglia Addams, ma ricca di fantasia, con tanto di balletti di corpi con teste mozzate ed un topo che ogni tanto faceva capolino. Livermore non si dimentica che siamo davanti ad un’opera buffa e le gag sono assicurate. Figaro, il bravissimo baritono sud-coreano Julian Kim dalla splendida voce, è una sorta di artista circense, l’elegantissimo Conte d’Almaviva di Mert Süngü è estremamente vivace con una voce molto presente in teatro. Vivacità che nel carattere ha anche Teresa Iervolino come Rosina (ma la sua voce è decisamente troppo scura) ed anche Omar Montanari come Don Bartolo, truccato come una sorta di Zio Fester su di una sedia a rotelle. Male vocalmente e scenicamente il Don Basilio di Mikhail Korobeinikov e l’Ufficiale di Fabio Tinalli, mentre sono estremamente gioviali la Berta di Eleonora de la Peña e l’Ambrogio di Sax Nicosia. Sopra di tutti vegliava un orso.
Marco Rossi
Crediti Fotografici
© Yasuko Kageyama/TOR
(Per dovere di cronaca, si deve precisare che la foto non ritrae gli artisti della recita del 14 febbraio alla quale abbiamo assistito, bensì quelli della sopracitata prima).
The Danish Girl e la forma che uccide la sostanza
Che ormai la tematica LGBT sia arrivata ai medium visivi con forza straripante, è innegabile.
La realtà alla deriva di Simone Giampà ed Antonio Pizzolante
La mostra Op. Cit. – Alla Deriva presenta le opere più interessanti di Simone Giampà ed Antonio Pizzolante, artisti che guardano ad una realtà effimera, evanescente, completamente alla deriva.
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| @Eventi Culturali Magazine |
| Ritratto di Ragazzo |
| Passione |
| Il bambino e l’angelo |
| Made in Tiepolo |
| Dioniso |
| Ritratto di donna |
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| Meninos de Rua (© Simone Giampa – Equilibriarte) |
| Eden |
| Pakistan 141.0 |
| Puer |
| Officina |
| Onora il padre |
| Mother Earth |
| Castello |
| Torre |
| Piramide |
| Satellite #1 |
| Satellite #2 |
| Satellite #5 |
(© Foto di Marco Rossi, laddove non sia indicata altra fonte)
Patrizia Sabatini presenta “Due Risini e un caffè”, il suo romanzo d’esordio
Lo scorso 30 gennaio l’autrice Patrizia Sabatini ha presentato il suo primo romanzo, raccontando della Mantova del 1936 e di un misterioso delitto.
E’ questo il caso del romanzo di esordio di Patrizia Sabatini, insegnante romana di lettere che ha deciso di cimentarsi in un libro, avendo già la passione per la scrittura e i racconti. Lo scorso 30 gennaio, l’autrice ha presentato appunto “Due risini e un caffè”, il libro che è già in vendita sia nelle librerie che on-line, edito da Chi Più Ne Art Edizioni. A rappresentare la casa editrice era presente la direttrice Adele Costanzo, che ha introdotto l’autrice e il romanzo da loro pubblicato, nella cornice della bella Enoteca Letteraria di Roma, che per chi non lo sapesse si trova in Via delle Quattro Fontane.“Era la nostra casa”, una commedia cinica al Teatro dei Conciatori
“Era la nostra casa”, andato in scena al Teatro dei Conciatori fino al 14 febbraio, è il simbolo di un mondo cinico, crudele, spietato, completamente privo di dialogo che attanaglia la nostra società.
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| Ph Gianluca Pierro |
Marco Rossi
La Napoli de “La parola canta” di Toni e Peppe Servillo
La Napoli descritta da Toni e Peppe Servillo, in una serie di spettacoli in scena all’Auditorium Parco della Musica fino al 14 febbraio, è una città complessa e sempre viva.
Lose Your Lables: qual è la tua etichetta?
Lose your labels: qual è la tua etichetta?
PPZ, le eroine di Jane Austen nella Zombie Apocalypse
Non so per quali motivi un individuo medio potrebbe essere attratto dal vedere al cinema un romanzo di Jane Austen ambientato in una zombie apocalypse. Fatto sta che io sono una delle persone che voleva vedere PPZ, ovvero Pride + Prejudice + Zombies.
La borghesia ottocentesca nell’apocalisse zombie
Dal romanzo omonimo
L’amore al tempo della “Corrispondenza” di Giuseppe Tornatore
“La Corrispondenza” di Giuseppe Tornatore è un film epico e grandioso. Un incontro di due anime sole alla ricerca della felicità.
“La passeggera”, un viaggio tra realtà e misticismo all’inizio del ‘900
“La passeggera” di Daniela Frascati (edito da Scrittura & Scritture) cattura subito il lettore per la capacità indiscussa della scrittrice di coinvolgerlo sin dalle prime pagine.
L’amore di Bruna verso la sua “Madame” Maria Callas
Bruna Lipoli è stata la governante e grande amica di uno dei più grandi miti del secolo, Maria Callas, una donna che ha conquistato ed affascinato tutto il mondo.
| © Marco Rossi |
“Come il cielo di Belfast”, bestseller su Amazon in 24 ore
Tutto può accadere, niente è scontato, i sentimenti e la guerra sono mutevoli, proprio come il cielo sopra Belfast.
Quel Prezioso Don Giovanni sta d’incanto al Quirino
La regia di Alessandro Preziosi realizza al Teatro Quirino un Don Giovanni in chiave virtuale, olografico e sprezzante.
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| “Che quadro! E questo non è altro che lo schizzo del personaggio.” |
TWAIN Residenze, la necessità dell’incontro
Con l’assegnazione dell’avviso pubblico per la nuova categoria ministeriale Residenza di spettacolo dal vivo, cofinanziato da MiBACT e Regione Lazio, nasce TWAIN Residenze. Ecco l’intervista alla direttrice artistica Loredana Parrella.
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Compagnie MF
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Si crea così un argine all’isolamento e all’emarginazione, fattori che contribuiscono in modo determinante al deterioramento, a livello individuale e non, di queste situazioni, e parallelamente si aprono spiragli per un’inversione di tendenza, e quindi ad una maggiore integrazione. Un esempio è quanto sta accadendo proprio in questi giorni: la compagnia residente MF, impegnata nello sviluppo di una performance sull’alcolismo, è stata messa in contatto con il gruppo che ha realizzato l’anno passato il progetto e spettacolo “Spaesamenti“, incentrato proprio su problematiche quali l’alcolismo e il disagio mentale. Lo scambio, bidirezionale, arricchirà le esperienze ed il vissuto di entrambi i gruppi.
| “DOS (work in progress)” di Babel Crew |
Ed è proprio per questa mancanza che Twain si pone come mezzo di trasmissione e diffusione della cultura. Come Twain Residenze abbiamo creato il laboratorio di formazione del pubblico “Scena Aperta: spettatori dietro le quinte”, accessibile gratuitamente a chiunque voglia parteciparvi. Si tratta di un percorso che, attraverso alcune tappe chiave (prove aperte delle compagnie in residenza e backstage relativi alla loro formazione, incontri di didattica della visione e altro) porterà alla creazione di un pubblico consapevole. E’ anche offrendo questo tipo di opportunità che Twain intende dare il proprio contributo nel territorio in cui opera, incidendo profondamente e positivamente sul suo sviluppo culturale. In quest’ottica si inseriscono le attività di formazione che svolgiamo nelle scuole. L’ultima iniziativa di questo tipo ha avuto luogo il 14 gennaio presso l’Istituto Corrado Melone, quando abbiamo proposto, ad un pubblico di oltre 100 studenti della scuola media, la performance “DOS (work in progress)”, della compagnia in residenza Babel Crew. Un’occasione che è ha rappresentato un forte stimolo per i ragazzi, i quali hanno contribuito sia attraverso la loro viva partecipazione durante la messa in scena, sia in un secondo momento, tramite la condivisione delle proprie impressioni, emozioni e suggerimenti. L’input lanciato dagli artisti è così tornato indietro amplificato, e gli stessi danzatori hanno percepito l’eco della propria opera artistica. Il giovane pubblico della Melone ha così influenzato il processo creativo di DOS, assolvendo appieno al compito che idealmente gli avevamo assegnato e dimostrando così la validità del progetto, che mette in stretta relazione territorio e artisti in residenza.
Gli Androidèi, i robot immortali nella street art di Pixelpancho
Dal 19 febbraio al 3 aprile 2016 la Galleria Varsi presenta “Gli Androidèi: i robot immortali nella street art di Pixelpancho“.
I robot sono i nuovi dèi.
La Galleria
L’artista
The Hateful Eight, il logorroico giocattolo di Tarantino
Da dichiarazioni e interviste varie, è piuttosto ovvio intuire il nome del più grande fan di Quentin Tarantino sulla faccia della Terra: lo stesso Quentin Tarantino, appunto.
Nudi e Crudi: all’Ambra Jovinelli una commedia dolceamara
Dal 28 gennaio al 7 febbraio, all’Ambra Jovinelli, sarà in scena Nudi e Credi, tratto dall’omonimo romanzo di Alan Bennet: protagonisti assoluti due mattatori indimenticabili, Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi.
Equilibrio XII, la danza dell’Auditorium Parco della Musica
Dal 9 al 28 Febbraio torna Equilibrio. Festival della nuova danza. La dodicesima edizione della rassegna dell’Auditorium di Roma si riempie dei grandi nomi italiani e internazionali.
Vincitori ex equo del Premio Equilibrio 2015, Elisabetta Lauro e Piergiorgio Milano andranno in scena con due spettacoli, rispettivamente il 10 e il 13 febbraio in Teatro Studio. Milano, con Pesadilla, racconterà la ricerca dell’equilibrio precario tra un sogno ad occhi aperti e una vita ad occhi chiusi, in una danza al confine tra tecniche circensi e coreografiche. (zero), scritto e interpretato da Elisabetta Lauro, prende invece vita da quel moto interiore che accompagna la nostra esistenza e che talvolta diventa così tangibile e intenso che non può più essere ignorato e ci costringe a lasciarci andare, a essere completamente in ballo.
Dedicati agli addetti ai lavori, invece, i due laboratori a cura del musicista e direttore d’orchestra spagnolo David Garcia Aparicio che lavora sul tema della improvvisazione guidata in ambito musicale e coreografico. Aparicio terrà un laboratorio con gli allievi del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia e con gli allievi del Biennio di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza, dal 22 al 26 febbraio. Questo laboratorio darà vita, sabato 27 febbraio, allo spettacolo Movimento d’Insurrezione Sonora (MIS). Mentre, il 24 febbraio, Sol Picó dedicherà a questi giovani coreografi un laboratorio dedicato alla improvvisazione coreografica attraverso l’uso di segni e gesti convenzionali. 





























