Resident Evil Saga: 20 anni dopo esce “Welcome to Raccoon City”

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Il mio nome è Alice.

Nessuno degli amanti della saga di Resident Evil potrà mai dimenticare queste parole, e anche se alcuni gamers magari non hanno apprezzato la trasposizione cinematografica del celebre gioco Capcom sull’apocalisse zombi, nessuno potrebbe negare che è stata un successo.

Sarà perché i personaggi del gioco si intrecciano a quelli del film, sarà perché la protagonista è Milla Jovovich – eterea, tostissima, col cuore d’oro – sarà perché nonostante sia una saga basata su un virus che porta morte alla fine il centro resta sempre la vita, l’umanità, la speranza.

Alice incarna tutto questo: la bionda che ammazza i mostri del resto ha un altrettanto celebre e amatissima predecessora. Buffy, naturalmente. E visto che nel 2022 saranno passati ben 20 anni dall’uscita del primo film (e a Milla, recente protagonista di Monster Hunters, non sembra passarne nemmeno uno), ho pensato di farmi una bella maratona, quindi li ho rivisti tutti per commentarli. Quello che non sapevo, e che ho scoperto poi, è che il 25 novembre 2021 uscirà in Italia il settimo capitolo della saga “Resident Evil: Welcome to Raccoon City”. Niente Milla, stavolta: protagonista sarà Claire, si torna alle radici del gioco.

Il trailer di Welcome to Raccoon City (2021)

Quella che un tempo era la sede del colosso farmaceutico Umbrella Corporation, Raccoon City, è ora una città morente del Midwest. L’esodo della compagnia ha trasformato la città in una landa desolata con un grande male che si annida sotto la superficie. Quando questo male viene liberato, un gruppo di sopravvissuti dovrà collaborare per scoprire la verità dietro la Umbrella Corporation e restare in vita.

Resident Evil: i film commentati in ordine di uscita

Resident Evil (2002), regia Paul W. S. Anderson

La casa farmaceutica Umbrella Corporation lavora sotto il suolo di Raccoon City, in un laboratorio segreto. Proprio lì sotto inizierà la zombie apocalypse, di cui sarà protagonista Alice. Da dove proviene questo virus che rianima i morti? Ma soprattutto cosa c’entra Alice? La ragazza non ricorda nulla del suo passato, ma è decisa a uscire viva dai sotterranei dell’alveare. L’atmosfera è cupa ed è resa sempre più ansiogena dagli spazi angusti del laboratorio sotterraneo, una sorta di trappola mortale altamente tecnologica: a corroborare l’atmosfera, una colonna sonora che lascia il segno dal primo capitolo della saga.

Resident Evil: Apocalypse (2004), regia Alexander Witt

Alice è stata fatta prigioniera dai militari dell’Umbrella Corporation e si risveglia in una sorta di clinica. Uscita dall’edificio si rende conto che il T Virus è uscito fuori dall’alveare, quindi si arma e inizia a vagare per Raccoon City. In questo capitolo arrivano la splendida Jill Valentine (con top blu e minigonna, come nel gioco) e Olivera a supportare Milla: la sua missione stavolta non sarà solo uscire viva dalla città, ma anche salvare una persona speciale, che rivelerà qualche dettaglio in più sul virus.

Resident Evil: Extintion (2007), regia Russell Mulcahy

Nel terzo capitolo troviamo Milla in moto che gira per il deserto: questo a mio avviso è uno degli episodi meno intriganti, anche se arriva in scena Claire, altra protagonista del gioco, interpretata da Ali Larter, protagonista del primo Final Destination. Il Dottor Isaacs cerca di controllare Alice, ma soprattutto sta tentando di clonarla: nella base dell’Umbrella Corporation Alice scoprirà che il suo sangue può diventare la cura per l’infezione

Resident Evil: Afterlife (2010) regia di Paul W. S. Anderson

Alice attacca Wesker, il presidente dell’Umbrella, a Tokyo, dopodiché cerca di raggiungere l’Arcadia, in Alaska. Si ricongiunge con Claire, salva suo fratello Chris (altro personaggio storico di Resident Evil) e scopre che l’Arcadia è una nave pilotata dall’Umbrella per fare esperimenti a chi la raggiunge, credendo di trovare un posto sicuro. Proprio dopo aver ucciso Wesker, Alice e il team vengono attaccati da Jill, controllata e soggiogata dall’Umbrella.

Resident Evil: Retribution (2012) regia di Paul W. S. Anderson

Nello scontro con Jill, Alice cade in acqua: da qui inizia il vero gioco dei cloni. Veniamo catapultati una Raccoon City non infetta, poi a Tokyo, Mosca, New York. La razza umana si sta estinguendo e Alice si confonde tra i suoi cloni, fino a conoscere la figlia di una di questi. La piccola crede sia sua madre, data la somiglianza, così Alice decide di proteggerla ad ogni costo, spalleggiata da vari compagni di viaggio, sia umani che cloni. In questo episodio arrivano anche Ada e Leon, due personaggi del gioco, e torna anche Jill. Il quinto capitolo della saga è molto sentimentale: torna tra noi anche Rain, uccisa dal virus nel primo episodio. Nel finale, La Casa Bianca è l’ultima roccaforte dell’umanità sommersa dagli zombi

Resident Evil: The Final Chapter (2016) regia di Paul W. S. Anderson

Il sesto capitolo è “tutto in famiglia”: Milla e suo marito (il regista) decidono che la nuova regina rossa sarà interpretata dalla loro figlioletta, una Milla mignon. Questa somiglianza non sarà casuale: finalmente arriviamo alla conclusione di Resident Evil e tutti i misteri devono essere svelati. Perché Alice può essere l’unica cura contro il T Virus? Finalmente viene fatta luce sulla sua storia prima della contaminazione: passato e presente si intrecciano dando allo spettatore una storia che va oltre lo sparatutto, e che diventa quasi un romanzo di formazione. Resident Evil non è solo un film d’azione, è anche la storia di un’eroina: nel capitolo sesto il cuore di Alice è assoluto protagonista.

A distanza di quasi vent’anni, consiglio ancora questa saga. Credo sia un cult imprescindibile per tutti gli amanti del genere nonostante spesso sia inceppato un po’ troppo nelle dinamche dello sparatutto.

Alessia Pizzi

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