“Strappare lungo i bordi” sarà il prossimo capolavoro di Zerocalcare?

Zerocalcare serie tv netflix

Grande attesa dei fan per la serie animata creata da Zerocalcare, che andrà in onda su Netflix.

Chi segue il fumettista Zerocalcare sui suoi canali social oppure lo ha sentito parlare come ospite al programma di La7 “Propaganda Live” sa che, da molti mesi, parlava di un lavoro molto impegnativo a cui si stava dedicando.

L’annuncio ufficiale si è fatto attendere, ma alla fine è arrivato pochi giorni prima di Natale: è in lavorazione “Strappare lungo i bordi”, la prima serie di animazione, scritta e diretta proprio da Michele Rech (alias Zerocalcare).

Questa sarà anche la prima serie animata italiana originale prodotta da Netflix, la piattaforma streaming su cui sarà disponibile “Strappare lungo i bordi”.

Non sappiamo ancora quando sarà pronta e potremo vederla. Ma, nel frattempo, Netflix ha rilasciato il trailer, che ha fatto già venire l’acquolina in bocca ai fan del fumettista.

Strappare lungo i bordi” sarà ambientata nell’universo narrativo dell’autore. I protagonisti saranno i suoi personaggi cult come Secco, Sarah e l’Amico Cinghiale. Non mancherà il mitico Armadillo, a cui Valerio Mastandrea presterà la voce, “sostituendo” in un certo senso Valerio Aprea, il quale lo aveva interpretato nel film “La profezia dell’armadillo”. Già dal trailer si vede confermata la funzione essenziale del personaggio, a metà strada tra la voce della coscienza di Zero e un cinico grillo parlante, che deve insegnare al suo protetto come vivere e sopravvivere.

“Strappare lungo i bordi” è una co-produzione di Movimenti Production, con Bao Publishing e Netflix.

La produzione della serie è affidata alla Movimenti Production, il principale produttore e studio di animazione indipendente in Italia. Al momento vanta già più di 40 produzioni internazionali tra serie tv, videoclip, live-show e progetti multi-piattaforma. 

Inevitabilmente, però, la serie è realizzata in collaborazione con Bao Publishing, la casa editrice di fumetti che da sempre pubblica le opere di Zerocalcare, comprese le ultime due graphic novel, “Scheletri” e “A babbo morto”.

Lo stesso Zerocalcare si è dimostrato entusiasta di questa impresa. Inizialmente, ha iniziato a sperimentare con l’animazione, facendo tutto da solo. “Al tempo stesso” – spega” – mi sarebbe piaciuto alzare l’asticella, sfruttare di più il mezzo video in termini di regia, di movimento, mantenendo però il mio linguaggio e i miei temi e continuando ad avere il controllo totale sulla storia. In questo senso Netflix mi ha messo in condizione di lavorare in un modo che tiene insieme tutti i piani: libertà assoluta nei contenuti e nei linguaggi, possibilità di collaborare con persone più capaci di me, per raccontare una storia su una piattaforma accessibile ormai praticamente a tutti. Speriamo che tempo che esce la serie il mondo esista ancora più o meno come lo conosciamo”.

È superfluo dire che – come spesso succede – Zerocalcare ha espresso una speranza condivisa da molti di noi. 

Stefania Fiducia

La foto di copertina è di ActuaLitté (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/)

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