Approda al MAXXI la mostra di Zerocalcare: scavare fossati-nutrire coccodrilli

fumetti italiani

La mostra di Zerocalcare al MAXXI, che nasconde una giusta e profonda denuncia sociale

Non è la prima volta che noi di CulturaMente decidiamo di dedicare spazio ad un artista che per noi vale molto: Zerocalcare. Se ancora non l’avete fatto potete visitare l’imperdibile e velata denuncia sociale che l’artista fa del nostro paese: “Scavare fossati-nutrire coccodrilli”.

Fino al 10 marzo 2019 al MAXXI di Roma, potrete cimentarvi a tutto tondo con una mostra tutta dedicata a Michele Rech, classe 1983.

Da sempre legato alla scena underground, l’artista é nato ad Arezzo. Ormai è stato, però, adottato dalla capitale italiana e continua ad essere un grande esempio per una generazione cresciuta tra web, precariato, serie tv, social.

Il fumettista, famoso specialmente nel quartiere romano di Rebibbia, dove sono stati creati la maggior parte delle sue opere da sempre si interessa del genere della graphic-novel.

Proprio lui è stato, infatti, uno dei primi coraggiosi ad esplorare il genere nel nostro paese.

A partire dal 2011 pubblica il suo libro “La profezia dell’armadillo”, che diventa subito un caso editoriale, edito da BAO Publishing, da cui è stato tratto anche un film dall’omonimo titolo, prodotto da Fandango.

Nella sua carriera ci sono citazioni di ogni tipo: dagli zombie, a Dragon Ball, da Lady Cocca di Robin Hood ai protagonisti di Guerre Stellari. Possiamo dire che la capacità di Michele Rech è unica, in quanto attraverso le metafore più conosciute dei nostri tempi egli riesce a descrivere quello che accade nella società odierna. La sua vuole essere una denuncia sociale, ma in forma divertente e del tutto velata, a tratti svelata, con simpatia e citazioni.

I suoi disegni evocano luoghi e sentimenti comuni, quali l’incertezza di un lavoro stabile, specialmente tra i più  giovani, che come lui da sempre lottano per portare a casa una propria dignità, le disuguaglianze sociali sempre più marcate in questo mondo e la lotta per i diritti dei più deboli.

Già dal titolo dell’esposizione, ZEROCALCARE scavare fossati-nutrire coccodrilli si suggerisce al pubblico una specifica riflessione sul momento storico in cui viviamo. I coccodrilli e i fossati altro non sono che le paure dell’uomo e una condizione emotiva che è costretto a superare l’uomo del nostro millennio, ma rappresenta anche una grottesca metafora dell’invasione legata al proprio territorio e alla preservazione di quest’ ultimo.

Alcune immagini tratte dalla mostra al MAXXI di Roma, a cui potrete partecipare fino al 10 marzo 2019

Tutte queste affascinanti riflessioni potrete trovarle al MAXXI fino al 10 marzo 2019. I nuclei tematici all’interno dell’esposizione sono quattro e sono: Pop, Tribù, Lotte e Resistenze, Non-Reportage.

La mostra inizia con una serie di murales commissionate per la metro Rebibbia. Sul corpo delle scale vi è una timeline con la biografia dell’artista. Entrando nella sala principale sarà possibile trovare: video, interviste, audio, articoli di giornale, che ripercorrono i momenti cruciali e le opere più famose dell’artista, con una serie di tavole originali della Profezia dell’Armadillo. Per ultimo potrete ammirare una serie di poster dell’artista, che sarà divertentissimo leggere, mentre vi accingerete verso l’uscita.

Poster, fumetti, disegni, insomma una mostra completa se anche voi siete curiosi di conoscere questo giovane artista che ha fatto della denuncia sociale il suo pane quotidiano. Buona mostra a tutti!

Alessandra Santini

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