Tesine per la maturità: qualche idea per essere originali

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Giugno è il mese in cui finisce la scuola.

In questi giorni, molti studenti parlano già di vacanze. Dopo l’ultima ondata di interrogazione e compiti – alcuni sadicamente ricercati con la speranza di recuperare -, è il momento del riposo del guerriero. Ma non per tutti è così.

Non dimentichiamoci dei maturandi!

Altro che fine, per loro il vero lavoro inizia adesso. E come se non bastasse preoccuparsi del tema, della versione, del problema matematico o delle lingue straniere, bisogna anche scegliere un argomento per la tesina. Una scelta non semplice visto che uno dei requisiti principali è l’originalità. Le commissioni d’esame non vogliono più sentir parlare di sogno, doppio, anima e via discorrendo. Peccato, però, che i programmi delle materie siano sempre quelli. Da qui il dilemma degli studenti: come fare una tesina interessante per la maturità?

Comprendendo l’ansia da scelta dell’argomento, noi Spacciatori di Cultura abbiamo deciso di venire in soccorso degli studenti in crisi! Abbiamo pensato di suggerirvi ben 6 argomenti tesina, riprendendo le nostre mappe concettuali. Insomma sì, oltre alla cultura, spacciamo anche tesine!

Leggete, scegliete e dite addio alla mappa sulla prima guerra mondiale!

Prima proposta: L’esilio.

Per il suo esame, Alessia ha scelto l’argomento dell’esilio. Questa parola basta a evocare le figure di Foscolo, di Dante, di Ovidio e di Joyce che si allontanò per scelta dalla sua patria. Chi studia greco, può parlare della Medea di Euripide, la donna che per amore si è condannata a vivere da esule in terra straniera, ma anche del De esilio di Plutarco. Non dimentichiamo la Consolatio ad Helvetiam Matrem di Seneca. E per arte, perché non presentare la Decollazione del Battista di Caravaggio?

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Seconda proposta: La follia.

Ecco il consiglio di Francesco: “Ricordo bene la mia maturità: ricordo l’ansia dei giorni prima e il senso di assoluta libertà di quelli successivi. Al mio liceo linguistico decisero quell’anno che in tesina si dovevano portare 5 materie, di cui 3 dovevano essere le materie d’indirizzo, quindi le lingue. In un periodo in cui concreto e astratto si confondono, per via dell’agitazione e dall’età, quale argomento migliore da approfondire in tesina se non la follia?

Cominciai con filosofia con il saggio Michel Foucault Storia della follia nell’età classica, analizzando un estratto della prima parte. Ho poi collegato un brano tratto da Le serve di Genet per francese (monologo finale di Solange); il monologo finale di Enrico IV di Pirandello per italiano; un brano tratto da La famiglia di Pascual Duarte  di Cela per spagnolo (brano de ‘la perrilla’); concludendo con la morte di Septimus, tratto da Mrs Dalloway della Woolf, per inglese”.

Terza proposta: oltre le apparenze.

Si sa che le materie scientifiche e quelle letterarie sono difficili da collegare. Francesca l’ha fatto parlando del mistero che si cela dietro le apparenze. Grazie a questo argomento ha potuto parlare della luna e dell’eclissi in scienze, del miraggio e le onde magnetiche in fisica, del simbolismo in letteratura (parlando di Baudelaire e Pascoli) e di Beckett in inglese. Dato l’argomento, è impossibile non parlare di Schopenhauer e del velo di Maya, dell’arte dadaista e de Le metamorfosi di Apuleio. Infine, la propaganda fascista offre un grande esempio di costruzione delle apparenze.

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Quarta proposta: l’esteta.

Serena ha un suggerimento speciale per gli allievi del liceo classico: “Se amate le materie letterarie perché non affrontare una figura che attraversa molte materie? Una figura a cavallo tra ‘800 e ‘900 molto affascinante è quella dell’esteta! Di cosa parlare? Tanto per cominciare potrete inquadrare il periodo storico e artistico ed entrare poi in merito: D’Annunzio per la letteratura italiana, Wilde per quella inglese (Huysmans per quella francese), il tutto ben “guarnito” con qualche riflessione sul Don Giovanni di Kierkegaard”.

Quinta proposta: Opera d’arte – tra unicità e riproducibilità.

Io sono partita da un saggio di W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, in cui si affrontava il cambiamento dell’arte nel momento dell’invenzione di fotografia e cinema. Queste nuove espressioni artistiche permettono di riprodurre l’opera in molteplici copie e hanno comportato la perdita della sacralità dell’arte, legata a un hic et nunc, un qui ed ora, al momento della creazione. I collegamenti derivavano da citazioni dello stesso saggio.

Quando Benjamin parla di riproducibilità, menziona anche la scrittura, quindi, in greco, si può parlare del passaggio dalla cultura orale a quella scritta, di Apollonio Rodio e del suo poema epico, così diverso da quelli di Omero. Viene citato Freud e l’uso che fascismo e nazismo hanno fatto del cinema. Si parla dell’estetismo e della teoria dell’arte per l’arte che accomuna non solo autori di diverse nazioni, ma anche scrittori antichi, come Petronio. Nel romanzo di Pirandello Quaderni di Serafino Gubbio operatore si parla del cinema e dello straniamento provocato dalla macchina da presa. D’Annunzio, invece, in diversi saggi ha difeso le possibilità offerte dal cinema. Infine, visto che il mio indirizzo prevedeva anche due ore di storia del cinema, ho parlato di Bazin e dei primi tentativi di critica cinematografica.

Sesta proposta: la donna.

Alessia ha creato una ring composition in cui si analizza il ruolo della donna. Un percorso complesso, ma ricco di stimoli.”Si parte con il greco e l’approfondimento sull’opera Ecuba di Euripide; a seguire il latino con la Medea di Seneca. Le due donne possono essere confrontate e ci si può dilungare sui drammi teatrali nell’antichità così da poter ricollegare la disciplina successiva. Letteratura italiana: L’amica delle mogli di Luigi Pirandello e relativa analisi del pensiero dell’autore. Pirandello, inoltre, ha scritto Novelle della grande guerra. Si continua, dunque, con la storia riallacciandosi al titolo dell’opera precedente: le donne nella prima guerra mondiale (lavoratrici e crocerossine). Filosofia: Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo. E per concludere geografia: Grecia e Sicilia. Ultimo passo la storia dell’arte con l’architettura ellenistica”.

Ora che avete qualche spunto, correte a preparare la vostra tesina e non preoccupatevi. Quando saranno finiti, inizierete a dire che non erano poi così difficili. Lo abbiamo fatto tutti!

Federica Crisci

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E poi, l’in bocca al lupo specifico da parte della redazione

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