Tu quale scuola superiore avresti scelto?

seconda prova maturità

L’esame di maturità continua con la temutissima seconda prova.

Se la prova d’italiano serviva a rompere il ghiaccio, oggi gli studenti hanno dovuto davvero rimboccarsi le maniche. Questa mattina hanno affrontato la seconda prova. La nuova seconda prova, quella che prevede due materie invece di una.

Tu quale traccia avresti fatto?

Bisogna dire che suona più difficile di ciò che è effettivamente. Alla fine, si cerca di unire in un unico compito le discipline d’indirizzo, evitando agli studenti la famosa terza prova. Insomma, agli scritti i maturandi del 2019 devono affrontare solo tre materie in due scritti, invece di sei in tre. Sembra un buon compromesso.

Anche per questa nuova sfida l’attesa e la curiosità erano ad alti livelli. E non solo da parte degli studenti, ma anche di tante persone fuori dalle aule, compresi noi culturini che, una volta lette le tracce, abbiamo iniziato a chiederci cosa ci sarebbe piaciuto fare. La domanda di oggi è stata, quindi: “Quale scuola superiore avresti scelto?”.

Anche oggi, prima di dirvi ciò che è uscito fuori dalla nostra conversazione, vediamo per ciascun indirizzo quali sono state le richieste.

Gli studenti del liceo classico se la sono vista con Tacito e un suo brano delle Historiae che racconta la fine dell’imperatore Galba. Dopo la traduzione, è stato loro richiesto di confrontare il passo con un altro tratto dalla Vita di Glaba di Plutarco, evidenziando analogie e differenze a livello contenutistico e stilistico e riflettendo sul genere storiografico nell’antichità.

Per quanto riguarda il liceo scientifico, invece, i ragazzi hanno dovuto risolvere dei problemi legati all’elettromagnetismo classico e svolgere diversi esercizi. I maturandi del liceo delle scienze umane hanno risposto a delle domande inerenti al tema dell’educazione, partendo da due testi: Lettera a una professoressa scritta nel ’67 dagli studenti di una scuola di Barbiana e Storia della scuola di Saverio Santamaita. La prova per il liceo artistico varia. Chi fa parte dell’indirizzo di grafica ha dovuto realizzare logo, locandina e invito per un nuovo spazio espositivo. Coloro che hanno approfondito gli studi di architettura dovevano progettare un nuovo museo dedicato alle scuole, gli studenti di arti figurative si sono occupati di autoritratto e di selfie. Infine, chi fa parte dell’indirizzo audiovisivo e multimediale si è dovuto confrontare con una traccia sull’anniversario dello sbarco sulla Luna.

Gli studenti di lingue hanno dovuto svolgere dei temi su argomenti diversi: il viaggio per l’inglese, il ruolo della donna nella Prima Guerra Mondiale per lo spagnolo e il cinese, la salute per il tedesco. Quelli dell’istituto tecnico di economia aziendale hanno analizzato i rischi del business; quelli di agraria hanno parlato dello sviluppo territoriale.

Insomma, tantissima varietà di materie e di tracce.

Ma nella nostra redenzione ce n’è stata una che ha entusiasmato la maggior parte di noi presenti alla discussione. Sto parlando della prova sull’autoritratto e sul selfie. Al mio esame di maturità ho tradotto Platone e anche se non ricordo grandissime difficoltà e la doppia prova del classico non mi dispiace, devo dire che il tema dell’indirizzo di arti figurative mi ha completamente conquistata! E la stessa cosa vale anche per Serena e Simona, due culturine provenienti dallo scientifico.

Anche Ginevra ha frequentato lo scientifico, ma tornando indietro sceglierebbe il classico, soprattutto dopo aver visto le prove di oggi. Valeria e Cristiana, invece, rimangono fedeli al liceo da loro frequentato (rispettivamente il linguistico e lo scientifico). Cristiana ci ha detto che avrebbe affrontato la traccia uscita oggi come una vera e propria prova di sopravvivenza!

Chiacchiere a parte, terminata questa seconda prova, per i maturandi si è conclusa la parte degli scritti e ora non resta altro che l’esame orale.

Il colloquio non prevede più la discussione della tesina, ma l’estrazione di una busta che conterrà un input (un’immagine, una citazione, un articolo di giornale) da cui lo studente dovrà costruire un discorso. Insomma, una prova che può essere molto semplice o molto difficile a seconda non solo di ciò che esce, ma anche del carattere e delle attitudini dello studente. Fanno parte dell’esame orale anche domande sull’esperienza di alternanza scuola/lavoro e su cittadinanza e Costituzione.

Mentre in redazione continuiamo a discutere sulle nostre scelte scolastiche, rinnoviamo il nostro in bocca al lupo a chi sta sostenendo gli esami!

Federica Crisci

Con la collaborazione di Serena Cospito, Simona Specchio, Valeria De Bari, Ginevra Amadio e Cristiana Toscano

 

 

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