Nine Perfect Strangers: recensione dei primi 3 episodi

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Nove perfetti sconosciuti è la traduzione del titolo originale di questa serie su Amazon Prime Video, ovvero della nuova perla di fine estate. Sono già usciti i primi tre episodi, mentre per gli altri dovremo attendere tutti i venerdì fino alla seconda metà di settembre, per un totale di otto episodi. Già questa informazione fa intuire il senso di tristezza che mi ha invaso, quando alla fine del terzo episodio, mi sono resa conto che non ce n’erano altri da guardare. Buon segno, penserà il lettore di questo articolo, e farà bene: Nine Perfect Strangers è una serie ben scritta e che per ora sa appassionare.

Quando escono gli episodi in Italia?

Il Trailer

Già dal trailer si può intuire il tema principale che affronta la serie: il superamento del dolore. C’è da dire che il dolore è una questione molto soggettiva, quindi nella serie si incontrano vari tipi di esperienze. Il fattore interessante risiede nella modalità in cui vengono affrontate le criticità e soprattutto nelle risorse nuove e inaspettate che i personaggi sanno tirare fuori per vivere il proprio malessere, ed esorcizzarlo.

La Trama

Partiamo dal principio: nove sconosciuti con nove storie differenti – tutte da scoprire piano piano – si recano in un resort guidato da Masha, una sorta di santona russa pronta a stravolgere le loro vite. Con lei c’è uno staff di assistenti personali che guiderà i protagonisti attraverso la loro rinascita. Nel gruppo troviamo varie maschere: per citarne alcune, la ragazza ossessionata dai social network, la scrittrice in crisi, il giocatore infortunato. La polemica verso il mondo Occidentale e verso tutte le forme di panico che il nostro sistema sociale scatena nelle persone è evidente: l’ossessione per la perfezione, l’idea di auto-miglioramento, il fare finta che vada tutto bene, il successo a tutti i costi, sono le componenti alla base di questa storia, dove in fin dei conti si cerca giusto…il senso della vita. E nel variegato gruppo non mancano la figura dell’omosessuale e della donna nera, tanto care – oggigiorno – a tutte le serie sfornate dalle piattaforme streaming. La cosa buona è che fino al terzo episodio ancora non si è caduti nel cliché.

I dialoghi ondeggiano tra il drammatico e il comico, intrigando lo spettatore ad ogni battuta. La fotografia è bellissima e suggestiva. L’atmosfera New Age catapulta in questo universo parallelo – Tranquillum House si chiama – dove una donna vuole fare la differenza e aiutare gli altri. Ad ogni costo. Sarà solo per puro altruismo? Non ci è dato saperlo, ma siamo qui per scoprirlo.

Il Cast

Cosa fa la differenza in questa serie? Sicuramente il cast d’eccezione. Capeggia l’eleganza indiscussa di Nicole Kidman, un’attrice che non delude. Il ruolo della guida spirituale, della donna apparentemente gelida, le riesce come sempre alla perfezione. Bellissima, eterea, affascinante, dopo Big Little Lies, l’attrice australiana è tornata a farci sognare con il suo carisma.

Insieme a lei anche la simpaticissima Melissa McCarthy, la chef Suki di Una Mamma per Amica: profonda e ironica, ci guida nel suo personaggio come solo lei sa fare. Questa volta è affiancata da un “antagonista” d’eccezione, Bobby Cannavale, recentemente apparso nel sequel di Jumanji.

Perché guardare Nove Perfetti Sconosciuti?

Sono bastati tre episodi per far salire l’acquolina in bocca: quale segreto nasconde Masha? Perché vuole a tutti i costi “sistemare” le persone”? Ma soprattutto, ci riuscirà con questo gruppo? Il suo staff sembra molto preoccupato, e già al terzo giorno, iniziano a fioccare imprevisti che nemmeno lei avrebbe potuto programmare…

Alessia Pizzi

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