Nine Perfect Strangers: recensione del quinto episodio

nine perfect strangers recensione quinto episodio

Quinto episodio della serie su Amazon Prime Video con la conturbante Nicole Kidman nel ruolo di Masha, la guida spirituale che deve rimettere in sesto nove perfetti sconosciuti in cerca di conforto.

Le allucinazioni

Mano mano che gli episodi settimanali escono, ecco che l’aura di perfezione della nostra santona perde sempre più la sua credibilità. Allo stesso tempo, però, il gruppo diventa sempre più affiatato, nonostante i giochetti della padrona di casa: si siede a tavola come una famiglia consapevole che nei propri drink di frutta potrebbe esserci qualche ingrediente magico della felicità. La più provata di tutti sembra la scrittrice Francis, che addirittura immagina il ritorno dell’uomo che l’ha delusa e tradita mentre cade con la faccia nella propria colazione.

Anche gli altri personaggi iniziano a vedere i propri fantasmi, letteralmente. Il giorno del ventunesimo compleanno di Zoe, sia lei che sua madre vedono il gemello deceduto come se fosse in carne ed ossa. Sarà il nuovo trucchetto di Masha per far affrontare ai suoi ospiti il proprio dolore?

Dosi di felicità pericolose

L’importante, dovremmo dirlo subito, è non esagerare col dosaggio di felicità. In alcuni flashback di Masha, infatti, apprendiamo che un ospite è deceduto a Tranquillum House, ma non viene spiegata ancora la causa. Quello che viene finalmente spiegato, invece, è perché Delilah è così gelosa che Noa vada a letto con la capa: lei stessa è attratta da Masha e sembra proprio che le due siano molto di più che colleghe di lavoro, alle spalle di Noa.

Riflettori anche su Lars, che sogna di partorire il figlio di Tony per esorcizzare la rottura col suo ex causata proprio dall’argomento “figli”, mentre Tony si avvicina sempre di più a Francis, ma senza andare oltre l’amicizia per ora. Napoleon, ovvero il signor Marconi, ci fa sognare con Something dei The Beatles, invece, e ci riporta sul palco con John Lennon: Carmel non gradisce. Si tratta proprio della canzone del suo matrimonio e la forchetta sembra lo strumento perfetto per sfogare la frustrazione, trafiggendo il tavolo. Dobbiamo aspettarci un attacco di violenza da un momento all’altro?

Come sarà il finale?

Dopo l’inizio travolgente dei primi tre episodi, devo ammettere che gli ultimi due non mi hanno particolarmente entusiasmata. A tre episodi dal finale di questa prima stagione mi aspetto qualche scossone che riesca ad attirare la mia attenzione. Temo in un finale sospeso che preannunci una seconda stagione.

Alessia Pizzi

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