Non lasciarmi e l’emozione devastante dell’amore

Non lasciarmi film recensione

Quello di cui non sono sicura è che le nostre vite siano tanto diverse da quelle delle persone che salviamo…tutti completiamo un ciclo…forse nessuno ha compreso veramente la propria vita, né sente di aver vissuto abbastanza

Titolo originale: Never let me go
Regia: Mark Romanek
Sceneggiatura: Alex Garland
Cast principale: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Izzy Meikle-Small, Ella Purnell
Nazione: USA-Gran Bretagna
Anno: 2010

Il trailer

Non lasciarmi, la trama del film

Siamo negli anni Settanta. Kathy (Carey Mulligan), Tommy (Andrew Garfield) e Ruth (Keira Knightly) sono tre adolescenti che vivono in un college inglese. Qui, tra lezioni di arte, sport e amicizie, conducono un’esistenza simile a quella di tanti loro coetanei.
Tuttavia il loro destino sarà diverso da quello che possono immaginare: i tre ragazzini, come tutti coloro che crescono nel college, sono dei cloni creati per crescere finché i loro organi non saranno pronti ad essere espiantati e trapiantati nei corpi di altri esseri umani.

Compiuti i diciotto anni i tre protagonisti iniziano a prendere coscienza della propria situazione, ma restano uniti finché le loro strade non si divideranno: Ruth e Tommy iniziano il percorso di donazione, mentre Kathy diventa assistente e aiuta i giovani espiantati ad accettare la propria condizione.

La recensione del film


Never let me go racconta una storia dai toni orwelliani, concepita con una parabola fantascientifica orientata al futuro come avviene in film come Fahrenheit 451 e dal sapore vittoriano, ponendosi tematicamente tra passato e futuro nonostante sia ambientata negli anni Settanta.
Romanek adotta uno stile iperrealistico concedendo allo spettatore una visione minimalista che esplora la clonazione come se fosse una malattia terminale. Il regista dirige gli attori ottenendo una performance sfuocata: i personaggi si aggirano come dei fantasmi, anime tormentate senza identità che si muovono aspettando la fine. Per un attimo un guizzo di vita sembra rianimarli per perdersi immediatamente nella consapevolezza di un destino segnato.

Tratto dall’omonimo romanzo di Ishiguro, inserito dal Time nella classifica dei cento migliori romanzi pubblicati in lingua inglese dal 1923 al 2005, Non lasciarmi è una pellicola emozionalmente dirompente.

Ogni gesto e parola dei protagonisti sembra essere studiato per far commuovere lo spettatore, al quale deve arrivare il messaggio che anche esseri creati dalla scienza in laboratorio, come ci aveva già suggerito Spielberg in Artificial Intelligence, sono dotati di anima e umanità.

3 motivi per guardarlo:

  • Godere di un’emozione catartica e devastante;
  • Riflettere sul tema dell’etica applicata alla scienza;
  • Assistere al racconto di una storia d’amore intensa e strappalacrime.

Quando vedere il film:

In una serata in cui si desidera guardare un dramma altrui per rifuggire dal proprio o per riviverlo sfruttando l’effetto catartico del cinema.

Valeria de Bari

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