Dal tramonto all’alba: il b-movie sui vampiri firmato Tarantino

dal tramonto all'alba recensione film 1996

Gli psicopatici non esplodono alla luce del sole

Seth, Dal tramonto all’alba

Titolo originale: From dusk till dawn
Regia: Robert Rodriguez
Soggetto: Robert Kurtzman
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast principale: George Clooney, Juliette Lewis, Quentin Tarantino, Harvey Keitel
Nazione: Stati Uniti D’America
Anno: 1996

Che importa a Quentin Tarantino – reduce da Pulp Fiction – di portare sul grande schermo un b-movie che inizia come thriller e finisce come un horror splatter? Pochissimo, se lui stesso decide di interpretare uno dei protagonisti guadagnando anche un paio di candidature come peggior attore non protagonista.

L’etichetta di gran cineasta non lo spaventa: Tarantino fa dirigere all’amico Robert Rodriguez una sceneggiatura scritta ai tempi del liceo e rielaborata con Robert Kurtzman. Il risultato è un film uscito il 17 gennaio 1996 e diventato subito un cult del genere, grazie al grandissimo successo riscosso in sala.

Il thriller ispirato dagli zombi

Si parte quindi con la storia di due fratelli delinquenti che scappano verso il Messico dopo aver rapinato una banca. I due prendono in ostaggio una famiglia per valicare la frontiera. Il viaggio, però, prende una piega sbagliata (e totalmente inaspettata) quando il gruppo entra in un locale notturno gestito da vampiri. Tarantino ha dichiarato di aver preso ispirazione dai film di George A. Romero (come Zombi e La Notte dei Morti Viventi), ma naturalmente ci troviamo di fronte a un film molto differente. Lo sviluppo è totalmente imprevedibile e spesso all’insegna del trash, ma lo spettatore resta incollato per vedere come va a finire. Dal punto di vista di un appassionato del genere horror è sicuramente una delle pellicole più interessanti, soprattutto perché inizia in modo totalmente atipico.

Lo strano cast

Nel cast c’è George Clooney che, conosciuto per E.R – Medici in prima Linea (serie in cui Tarantino diresse anche un episodio), si afferma come attore hollywoodiano: grazie alla pellicola esce dai panni del medico e vince svariati premi, tra cui l’Mtv Movie Award. Nella storia interpreta il delinquente professionista (Seth), a differenza del sadico fratello interpretato da Tarantino che è un vero e proprio maniaco sessuale (Richard). Certa critica ha affermato che l’unico a recitare decentemente nel film fosse Harvey Keitel (Innamorarsi) nei panni di Jacob, capofamiglia ed ex pastore sequestrato dal duo. Sicuramente i confronti tra lui e Seth sono i dialoghi con più spessore, visto che il resto è tutto abbastanza divertente.

Nel film ci sono anche Juliette Lewis (figlia di Jacob) e Salma Hayek, quest’ultima nei panni della regina vampira. La scena in cui Santanico Pandemonium – così si chiama la vampira – balla con un serpente attorcigliato e si versa il whisky sulla gamba così che Richard (aka Tarantino) possa bere dal suo piede è diventata iconica. Tra l’altro pare che la danza sia stata improvvisata perché non c’era un coreografo disponibile.

Tutta l’ambientazione del locale ovviamente merita una musica d’eccezione. Non manca la band dal vivo che accompagna la lotta tra umani e vampiri, in cui fa capolino anche Tom Savini (aka Sex Machine), collega di Romero e regista del remake della Notte dei Morti Viventi.

Per quanto mi riguarda Dal Tramonto all’alba è un caposaldo del genere horror per l’originalità del tema. Sicuramente porta sulle spalle il bello e il brutto di essere un film degli anni Novanta: guardandolo oggi, rispetto a ieri, i limiti dal punto di vista horror risultano evidenti anche solo a livello di effetti speciali. Tuttavia, è uno di quei film che mi è rimasto nel cuore, anche perché non capita tutti i giorni di vedere attori come Tarantino e Clooney in un horror splatter con i vampiri. Ho letto che alcune scene furono tagliate negli Stati Uniti perché ritenute troppo forti, ma riguardandolo oggi non mi sembra sia un film particolarmente pesante. Una curiosità: la scena in cui la vampira dice a Seth “Benvenuto nel mondo degli schiavi” ha una risposta improvvisata da George Clooney che è rimasta per sbaglio all’interno della pellicola finale:

No grazie, ho già avuto una moglie.

Attualmente in streaming su Amazon Prime Video, il film è stato anche di ispirazione per la realizzazione di una serie tv che è disponibile su Netflix e il cui creatore è sempre di Robert Rodriguez.

Tre motivi per guardare il film

  • Perché il duo Clooney-Tarantino è meraviglioso
  • Perché Salma Hayek che balla col serpente è fantastica
  • Perché non esiste un’altra pellicola horror simile a questa

Quando vedere il film

Quando si vuole evadere con la mente: una sera d’inverno o un pomeriggio d’estate.

From Quentin Tarantino. From Robert Rodriguez. From Dusk till Dawn

Alessia Pizzi

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Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista Pubblicista, Consulente di Digital Marketing, ma soprattutto fondatrice di CulturaMente: sito nato per passione condivisa con una squadra meravigliosa che cresce (e mi fa crescere) ogni giorno!

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