Mistero a Crooked House: un cast stellare per un classico di Agatha Christie

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Nelle sale italiane dal 31 ottobre, Mistero a Crooked House è la trasposizione dell’omonimo romanzo di Agatha Christie, tradotto in italiano da Mondadori con il titolo È un problema.

Il film, sceneggiato dal Premio Oscar Julian Fellowes (Downton AbbeyGosford Park), ci riporta alle atmosfere gotiche, inglesi e un po’ campagnole della regina del giallo, Agatha Christie. Chi ha passato l’adolescenza a leggere tutti i gialli possibili e immaginabili, a trascorrere il tempo in compagnia di Monsieur Poirot e di Miss Marple, un po’ come me, ha l’impressione di ritrovare dei vecchi amici, questa volta però sullo schermo del cinema e non sulle pagine ingiallite dell’edizione Mondadori del nonno.

Mistero a Crooked House, che forse avete letto con il titolo È un problema, non presenta nessuno dei principali investigatori di Agatha Christie, ma non è per questo meno intrigante. La Christie considerava questo il suo vero capolavoro, nonostante sia oggi meno noto di altri al grande pubblico. Mistero a Crooked House, pubblicato per la prima volta nel 1949, è incentrato su un omicidio che avviene all’interno di un’aristocratica famiglia inglese.

Il film ha dalla sua un cast prestigioso: la pluricandidata all’Oscar Glenn Close (Attrazione FataleLe relazioni pericolose) nel ruolo di Lady Edith; Cristina Hendricks, l’apprezzatissima Joan Holloway della serie Mad Men, è Brenda, moglie del defunto Aristides Leonides.

Nei panni di Magda, attrice e nuora della vittima, Gillian Anderson, l’indimenticabile Dana Scully di The X-FilesMax Irons (PoshWoman in gold) è Charles Hayward, detective privato. Infine l’attore inglese Terence Stamp, diretto nella sua lunga carriera da grandi maestri come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Michael Cimino e Oliver Stone, interpreta l’Ispettore capo Taverner.

La colpevole è la giovane moglie?

Siamo in Inghilterra, alla fine degli anni Cinquanta. Il ricco patriarca greco Aristides Leonides muore in circostanze sospette, e l’autopsia parla chiaro: si tratta di avvelenamento. La nipote Sophia decide di chiedere l’intervento dell’investigatore privato Charles Hayward, un tempo suo amante; la ragazza lo invita a trasferirsi a Crooked House, tenuta di famiglia, per indagare sull’omicidio. I sospetti di Charles da subito ricadono su Brenda, seconda e giovane moglie di Aristides e su Laurence Brown, istitutore privato dei fratelli più piccoli di Sophia.

Come in ogni giallo che si rispetti, però, ben presto si scopre che tutti i componenti della famiglia avevano un movente per uccidere Aristides e i loro alibi si rivelano poco convincenti…

D’altronde il patriarca era un vero e proprio “padre-padrone”, un uomo con la mania del controllo che non permetteva a nessun familiare di muoversi senza il suo consenso. Chi sarà l’assassino?

Al film va il merito di aver portato per la prima volta al cinema la trasposizione di uno dei pochissimi romanzi di Agatha Christie che non era ancora approdato sullo schermo, e di aver ricostruito molto fedelmente l’ambientazione anni Cinquanta dell’Inghilterra rurale, nonché l’aplomb dei personaggi. Ciò che gli manca, forse, è un finale degno dei migliori gialli dell’epoca, ma d’altronde il film riproduce pedissequamente gli eventi del libro.

Valeria Martalò

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