Dirty Dancing: 30 anni di romanticismo e vecchi tabù

Titolo originale: Dirty Dancing
Nazione: Usa
Anno:1987
Genere: Romantico
Regia: Emile Ardolino
Attori principali: Patrick Swayze, Jennifer Grey, Jerry Orbach, Kelly Bishop

Now I’ve had the time of my life. No I never felt like this before. Yes I swear it’s the true and I owe it all to you ‘Cause I’ve had the time of my life and I owe it all to you…”

Ve la ricordate The time of my life in Dirty Dancing?  Baby da sola sul palco, una piccola luce bianca al centro. La macchina da presa  punta su Johnny, il suo sguardo pieno d’amore è rivolto verso di lei. A passo deciso la raggiunge. Non voglio descrivervi la scena, ma rendere questa recensione speciale.

Sono le 23:30, nel giardino di casa mia c’è un silenzio inconsueto per essere una notte d’estate, ma per parlarvi di qualcosa che amo forse questo è l’ambientazione giusta. Ed è proprio sulle note di questa canzone che sono qui a scrivervi e parlarvi di  un film che è considerato un capolavoro senza tempo.

Ciak e Location

Quando Dirty Dancing entrò in produzione era 5 settembre 1986, le riprese proseguirono fino al 27 ottobre dello stesso anno. Inizialmente le aspettative non erano delle più rosee. Il budget era basso ed il cast non vantava – all’epoca – nomi particolarmente famosi, ad eccezione per Jerry Orbach, già famoso al tempo. Ben presto, a seguito dell’uscita nelle sale il 17 agosto del 1987, tutti dovettero ricredersi. molti anni dopo, e in particolare nel 2009, il film aveva incassato in tutto il mondo più di 214 milioni di dollari e da allora è  trascorso quasi un decennio.

Circa l’ambientazione, nel film si fa riferimento ad uno dei resort delle Catskill Mountain, NY, oggi  abbandonati e fatiscenti. In realtà, la location reale si trova in Virginia nella zona delle Blue Ridge Mountains, parlo del  Mountain Lake Lodge. Un resort immerso nella natura, in cui poter rivivere una vacanza in perfetto stile Dirty Dancing. Dai bungalow al gazebo, fino all’alloggio di Johnny dal quale Baby esce all’alba. Le scene del lago invece sono state girate al Lure Lake in North Carolina. Qui in occasione dei 30 anni del film  dal 18 al 19 Agosto si terrà il Dirty Dancing Festival.

Curiosità

La scena del lago è stata una delle ultime. Quando si dovette decidere dove girarla, la produzione optò per il North Carolina. Ma era ottobre e faceva decisamente freddo. Per ovvie ragioni infatti  non ci sono riprese in primo piano, gli attori avevano le labbra viola.

Johnny e Baby: ci sono ruoli che calzano a pennello

Molti direbbero che Dirty Dancing è la classica storia d’amore tra due ragazzi appartenenti a due mondi diversi e bla bla bla. Lei borghese, timida e insicura del suo aspetto. Lui, il classico bel ragazzo, con un passato turbolento e senza molte prospettive per il futuro. L’oggetto del desiderio delle donne di tutto il resort. Un quadro che fa pensare al classico cliché.

Per superare la banalità di una storia già trita e ritrita, e soprattutto a seguito di una sorta di rivisitazione del 2004, “Dirty Dancing 2” dove Patrick Swayze appare e, dopo il recentissimo remake, posso ben dire che la formula per un successo senza tempo esorbita da qualsiasi sceneggiatura ben scritta.  Sono gli attori che fanno la differenza, almeno per questo genere di film.

Si potrebbe dire che Patrick Swayze sia nato per questo ruolo e nessuno mai, che sia un sequel o remake, sarà in grado di eguagliare quell’interpretazione.

Lui era in grado di fare scena, anche semplicemente stando fermo in mezzo alla sala da ballo. Chiamatelo carisma, sensualità, o forse è un magnete e non lo sapevamo. Quello che posso dire è che  quando Johnny si unisce alla festa nell’area riservata allo staff, è stato in grado di tenere lo spettatore fisso su di lui, eclissando i ballerini e l’attrice che interpreta Penny. Insomma, un super concentrato di testosterone, a differenza del remake di qualche mese fa, dove ahimè Johnny, interpretato da Colt Prattes, per fare presenza deve sbattersi un bel po’, ma di questo ne parleremo nella dovuta sede.

La stessa sceneggiatrice, nonché autrice del romanzo da cui è tratto il film, Eleanor Bergstein, ha affermato che per il ruolo di Johnny Castel è sempre stato solo Patrick anche se ci furono inizialmente altre proposte. Lui aveva lo sguardo e l’espressione giusta, e per un attore lo sguardo è l’anima del personaggio che interpreta.

Da “I was a teenage Mambo Queen” a “Dirty Dancing”

In origine il film si chiamava “I was a teenage Mambo Queen”, secondo le autorità canadesi il titolo del film lasciava sottintendere risvolti pornografici,  per cui la distribuzione fu bloccata. E cosi che la produzione decise di cambiare il titolo in Dirty Dancing, come se non fosse più compromettente un film con questo titolo.

Happy Birthday Dirty Dancing

Sono trascorsi ben 30 anni dalla sua uscita  e la pellicola continua a far sognare. I fan fedeli al film sanno di cosa sto parlando. Personalmente lo guardo almeno un paio di volte l’ anno ed è sempre come se fosse la prima volta. Non c’è storia, sarà che a scrivervi è un’inguaribile romantica con la passione per il cinema nel sangue ma, Dirty Dancing è l’unico film in grado di emozionare, ridere, esultare, sorridere e si, anche piangere al suono delle prime note di “she’s like the wind”. In occasione di questa importante ricorrenza è possibile acquistare  l’ “Edizione speciale 30 anni rimasterizzata (Blu-ray)”

Una pellicola tanto romanzata quanto vera: i tabù vengono a galla

Dirty Dancing è molto di più che un semplice film d’amore. Intorno a questa storia ruotano tematiche che riflettevano quella che era la società agli inizi degli anni 60. Tanti tabù e pregiudizi affollavano la vita quotidiana di numerose famiglie, ma i tempi stavano cambiando e i giovani dell’epoca iniziavano a ribellarsi.

Il film apre una finestra sul mondo degli  “scantinati”, i cosiddetti seminterrati, dove numerosi giovani abbandonavano i soliti abiti e costumi per cimentarsi in balli decisamente sensuali. Il ballo diventava cosi lo strumento per esprimere la propria sessualità. Roba da far rabbrividire una casalinga media dell’epoca.

Inoltre, ad eccezione dello sguardo degli attenti cinofili, molti non hanno notato che il pilastro portante del film non era la storia d’amore tra Johnny e Baby, ma l’aborto di Penny, senza questo evento – ritenuto assolutamente necessario dalla sceneggiatrice – il film  non ci sarebbe stato. Penny non avrebbe ballato con Johnny e i due non si sarebbero innamorati; Baby non avrebbe mai mostrato al padre la sua vera “emancipazione”, passatemi il termine. Non più la piccola di papà, ma una donna in grado di decidere da sola e fare scelte con tutte le conseguenze del caso.

Le musiche   

Il film e le musiche sono un connubio inscindibile, il successo dell’uno ha condotto al successo dell’altro. E pensare che  la sceneggiatrice in una recente intervista ha raccontato che per Dirty Dancing scelse “canzoni sconosciute o dimenticate”. Dimenticate forse per l’epoca, ma oggi possiamo dire che la colonna sonora ha venduto 45 milioni di copie”.

In conclusione cos’è Dirty Dancing?

Una storia dove la musica, la danza, l’amore, il sesso ma soprattutto il desiderio di riscatto, si fondono dando vita ad una pellicola che continua ad attirare milioni di fan. Una storia che nella sua apparente banalità funziona e fa ancora sognare  

Beh che dire, se Baby in poco meno di 3 settimane è riuscita a:

  • Imparare a ballare;
  • Uscire dal suo stato di brutto anatroccolo e diventare una ragazza sicura della sua corporeità;
  • E soprattutto è riuscita a far innamorare il maestro di danza Johnny Castel, interpretato da Patrick Swayze che irrompe nella scena con prepotente carica erogena…

Allora si, c’è speranza per tutte!!!


Angela Patalano

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui