Il tempo delle mele: icona di intere generazioni

Il tempo delle mele recensione film
Il tempo delle mele, scena cult del film.

TITOLO ORIGINALE: Il tempo delle mele / Le Boum

REGIA: Claude Pinoteau

GENERE: Commedia, Romantico

CAST: Claude Brasseur, Brigitte Fossey, Sophie Marceau, Denise Grey, Alexandre Sterling, Sheila O’Connor

ANNO: 1980

NAZIONE: Francia

Oggi vi parliamo di un film cult che nel 2021 ha compiuto ben 41 anni, Il tempo delle mele ovvero la commedia francese teen per eccellenza, un vero e proprio mito degli anni ’80, diventato simbolo dell’amore adolescenziale. Una delle pellicole più famose della storia del cinema, il lungometraggio francese di Claude Pintoeau è una vera e propria icona, ironico e con un pizzico di malizia che ha fatto impazzire gli adolescenti per generazioni.

Nel film conosciamo una giovanissima Sophie Marceau, nei panni della tredicenne Vic alle prese con la sua vita da adolescente, che sarebbe di lì a poco diventata una vera star nascente, tanto che ancora oggi in Francia è una delle attrici più famose e stimate.

La storia di Vic alle prese con l’amore

Il tempo delle mele racconta la storia della studentessa tredicenne Vic, che inizia una nuova scuola a Parigi dove la sua attenzione si rivolge presto ai ragazzi. 

A una festa incontra Mathieu, giovane bruno e aitante, e per lei è amore a prima vista. Sembra che anche Vic gli piaccia, ma il suo comportamento freddo a scuola il giorno dopo si rivela sconvolgente. 

I genitori di Vic, François (Claude Brasseur) e Françoise (Brigitte Fossey) sono pazienti e comprensivi nei confronti della figlia adolescente, ma preoccupati per i loro problemi personali di coppia. Quindi Vic si rivolge a sua nonna Poupette ( Denise Gray ), una donna fantastica dalla mentalità molto aperta, che riesce a far incontrare lei e Mathieu durante un soggiorno a Deauville, nonostante sappia dove probabilmente finirà questa prima avventura.

Valori sempre attuali per generazioni

Nonostante siano passati decenni dall’uscita de Il tempo delle mele, il film resta sempre attuale e per questo continua a funzionare ancora oggi. Le emozioni, i problemi familiari, la scoperta del sesso e la spensieratezza degli anni adolescenziali, rimangono sempre nonostante la tecnologia e le innovazioni che abbiamo al giorno d’oggi.

Nel racconto della storia di Vic e della sua famiglia, alcune delle tematiche ricorrenti sono la costante ricerca di qualcuno che ci voglia bene, che ci capisca, il rapporto amore/odio che chiunque nella vita ha avuto con i propri genitori, il voler sistemare qualcosa che si è spezzato, come il rapporto dei genitori della protagonista.

Insomma, Il tempo delle mele sembra descrivere le vite di tutti noi, nonostante sia stato girato 41 anni fa e forse, accompagnati dalla colonna sonora Reality di Richard Sanderson, è proprio questo che lo rivediamo sempre con il sorriso, motivo che lo ha reso uno dei film più iconici e ricordati degli anni ’80.

La star nascente Sophie Marceau

Sebbene all’epoca fu poco noto in Inghilterra e negli Stati Uniti, Il tempo delle mele in Europa sbancò i botteghini, portando Sophie Marceau al successo, che allora aveva solo 13 anni. La giovanissima attrice, infatti, cominciò proprio con quel film la scalata verso il successo, visto che tutti gli spettatori e i critici si innamorarono pazzamente di lei.

Una vera e propria rivelazione, che venne scelta proprio negli ultimi giorni di casting. Infatti, qualche giorno prima della chiusura delle audizioni, la produzione non aveva ancora scelto la protagonista principale.

Nonostante tutto il team e lo stesso regista, Claude Pinoteau, avessero cercato per mesi nei cortili delle scuole, nei centri sportivi e nelle società di casting alla ricerca della ragazza che avrebbe interpretato Vic, la giovane rivelazione si presentò spontaneamente, accompagnata dal padre, Sophie Danièle Sylvie Maupu.

Il regista venne colpito sia dal fascino della ragazzina che dall’intensità del provino: nacque così nel mondo del cinema Sophie Marceau. Il film, così, acquistò una delle protagoniste migliori che potessero trovare, nonché uno degli astri nascenti francesi di maggior successo.

Tre motivi per vedere il film:

  • Perché è un cult, e i cult DEVONO essere visti.
  • La colonna sonora diventata simbolo degli anni ’80
  • Sophie Marceau…che dire di più?

Quando vedere il film:

Quando preferite, sicuramente se vi sentite molto nostaglici e avete voglia di vedere un bel film che ha segnato una generazione.

Ilaria Scognamiglio

Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in CulturaMente non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui