Van Gogh e il Giappone: un viaggio alla riscoperta del pittore

Van Gogh museum amsterdam
Filming 'Courtesan (after Eisen) 1887', Van Gogh & Japan ┬® EXHIBITION ON SCREEN (David Bickerstaff)

Torna finalmente il ciclo di film Nexo Digital “La grande arte al cinema” e riparte da una mostra al Van Gogh museum di Amsterdam.

Nexo Digital ha già prodotto molti documentari su Van Gogh e il bellissimo e originale film Loving Vincent. Ed è un bene secondo me. Sanno rendere benissimo la personalità del pittore, senza neanche vederlo interpretato da un attore, come in Sulla soglia dell’eternità.

Questo docufilm comincia da un viaggio in Giappone per approdare al Van Gogh museum a Amsterdam, in cui si è tenuta la mostra “Van Gogh and Japan“. La mostra ha svelato quanto l’impressionismo e le xilografie giapponesi abbiano influenzato l’arte del pittore.

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Il film esplora la storia della relazione singolare tra il Giappone e il resto del mondo. Nel periodo Edo il Paese si chiuse nel proprio arcipelago per evitare che la cultura occidentale, in particolare quella cattolica, permeasse all’interno. Gli unici contatti col mondo esterno avvenivano al porto di Nagasaki con la Cina, la Corea e i Paesi Bassi, unico Paese europeo.

Gli Olandesi perciò conoscevano le xilografie e l’arte giapponese così, quando il Giappone si aprì agli scambi commerciali e culturali nel periodo Meiji, Van Gogh non rimase sorpreso dalla bellezza delle stampe giapponesi come successe invece ai francesi e al resto d’Europa.

Il pittore già conosceva lo splendore e la particolarità dell’arte giapponese. Come spiegano i curatori della mostra al Van Gogh museum di Amsterdam nel documentario, la sua arte in realtà non è mai stata solo influenzata dall’impressionismo.

La prova non sono solo alcune giapponeserie che dipinse ma anche i soggetti dei dipinti, i temi e i colori.

Contrasti accesi e vivaci dello sfondo dei ritratti, persone dipinte nella loro quotidianità e intente a lavorare. Sono alcuni esempi di come Van Gogh sia rimasto colpito da quell’arte.

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A Vincent però piacque anche la filosofia e lo stile di vita giapponese. Se avesse visitato il Paese del Sol Levante chissà cosa sarebbe successo nella sua vita, nella sua arte. Forse la meditazione l’avrebbe aiutato almeno un po’ con la sua malattia mentale, forse non sarebbe morto così giovane… Guardando Van Gogh e il Giappone viene spontaneo chiederselo.

 

Ambra Martino

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