“Dal vivo sono molto meglio” Paola Minaccioni chiude la stagione all’Ambra Jovinelli

Paola Minaccioni

Informale e divertente Paola Minaccioni conquista il pubblico con la semplicità di testi comici, spensierati e dai contenuti importanti, che ci lasciano riflettere con allegria.

Inizia lo spettacolo in platea, tra il pubblico, prendendosi un po’ in giro e motivando la scelta del titolo: “Ho iniziato a fare l’attrice perché così mi sentivo non dico bella, ma interessante. Fingendo, al cinema e in televisione mi sentivo vera. Un giorno in via Merulana una signora mi fa i complimenti e mi dice -lo sa che lei dal vivo è molto meglio?- Ma come, allora ho sbagliato tutto, devo prendere coraggio e togliere questa maschera. Non riguarda solo gli attori, siamo tutti costretti per essere accettati a mettere una maschera”.

Parla del terrore di essere coinvolti: spesso negli spettacoli comici un attore inizia dalla platea e coinvolge gli spettatori, vi voglio rassicurare perché io faccio l’attrice proprio per andare a teatro e non essere coinvolta”. Nei suoi monologhi spazia dall’insonnia alla tisana, legge i cartoncini legati all’infuso, i bigliettini sui Baci esaltandone le frasi talvolta ridicole.

Con il primo personaggio, affronta una lettura di poesie autobiografiche sugli uomini, il razzismo, le trentenni.

Passa poi alla “donna di successo” con lo sguardo sicuro e il tono della voce suadente, creato con una meticolosa costruzione che si trasforma improvvisamente in una caricatura piccola, divertente e un po’ scemotta. La ragazzetta rapper “Putrida” che interagisce con il DJ in discoteca, “Ciao, bella, bella sorella”. La milf con il toy boy. L’hostess che non vuole prendere l’aereo e la rumena-badante del call center sono solo alcuni dei personaggi interpretati durante quasi due ore di spettacolo.

Il pubblico sempre più divertito e partecipativo la accompagna nel finale con un coro su Get Lucky di Daft Punk e la brava DJ Lady Coco.

In scena al Teatro Ambra Jovinelli fino al 30 aprile, uno spettacolo scritto da Paola Minaccioni (con Alberto Caviglia e Claudio Fois) dove si potranno vedere i molteplici personaggi che vivono tutti dentro di lei, le “maschere” della sua vita, attraverso le quali ci porta ad una riflessione su noi stessi e sulla società in cui viviamo.

Sara Cacciarini

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