Maturità 2021: l’esame simbolo della crisi pandemica

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Dopo mesi di punti interrogativi, arriva infine la risposta del Miur su come saranno gli esami di maturità del 2021.

La Maturità è un momento fondamentale nella carriera di uno studente o di una studentessa. È a tutti gli effetti un rito di passaggio che segna l’ingresso nel mondo degli adulti (significativa la scelta del nome fatta da Giovanni Gentile, non credete?). È questo il motivo per cui continua a essere oggetto di attenzione da parte della cultura, ma anche di chi ormai con il mondo della scuola ha poco a che fare.

Anche questo momento ha dovuto adattarsi alla difficile situazione causata dalla pandemia di Covid 19. Lo abbiamo già visto con la Maturità del 2020 e lo vedremo (purtroppo) anche quest’anno. All’inizio dell’anno scolastico non lo si poteva prevedere e probabilmente tutti speravano (forse un po’ ingenuamente) che la situazione sarebbe stata molto diversa. Invece così non è e lo svolgimento della Maturità del 2021 si presenta come un déjà vu di quella dell’anno scorso.

Come si svolgerà l’esame di maturità 2021?

Non ci saranno prove scritte, ma solo un’unica prova orale della durata di 60 minuti per ogni studente e studentessa. Anche per quest’anno, quindi, i maturandi non si confronteranno né con il tema, né con la seconda prova interdisciplinare ma esse confluiranno all’interno dell’interrogazione che si farà alla presenza della commissione.

La prova d’esame orale sarà articolata in quattro momenti, proprio come nella Maturità 2020:

  • esposizione dell’elaborato personale;
  • analisi di un testo letterario affrontato in classe durante l’anno;
  • discussione del materiale proposto dalla commissione;
  • esposizione delle esperienze svolte nei percorsi PCTO.

L’elaborato personale

Attenzione a non confondere l’elaborato con la tesina di cui il ministro Bianchi ha dichiarato di non voler sentire affatto parlare. Esso, infatti, è assegnato dal Consiglio di Classe (quindi dall’insieme dei professori di ogni singola quinta) a ciascun maturando tenendo conto di quello che è stato il suo percorso scolastico.

Si parte dalle materie d’indirizzo. L’elaborato verterà sulla lingua e letteratura latina e greca per il classico, su matematica e fisica per lo scientifico, sulle lingue straniere al linguistico, sulle scienze umane per il liceo omonimo e sulle discipline pittoriche per l’artistico. Per gli istituti tecnici con indirizzo economico e amministrativo, l’argomento dovrà riguardare l‘economia aziendale mentre per gli istituti professionali l’elaborato sarà inerente al settore studiato. I licei coreutici e musicali prevedono che una parte della prova sia anche performativa. Per conoscere tutte le discipline caratterizzanti i vari corsi di studio, si può consultare la pagina del sito del Miur appositamente ideata per l’esame di stato.

Secondo quanto disposto dal Ministero, nell’esposizione dell’argomento scelto, il candidato o la candidata potrà spaziare anche nelle altre discipline creando adeguati collegamenti. Inoltre, per lo studente o la studentessa sarà possibile approfondire l’argomentazione facendo riferimento alle proprie esperienze personali (attività presenti nel curriculum dello studente), al percorso PCTO, agli argomenti di Educazione Civica affrontati durante l’anno. La forma dell’elaborato dipende dall’indirizzo di studi, ma dovrà essere personalizzata.

L’argomento dell’elaborato viene scelto dal Consiglio di Classe su indicazione e suggerimento del/la docente delle materie caratterizzanti. Gli alunni delle quinte riceveranno l’assegnazione entro e non oltre il 30 aprile 2021. A quel punto, gli studenti avranno a disposizione fino al 31 maggio per svolgere il compito e per consegnarlo tramite e-mail al docente di riferimento mettendo in copia l’indirizzo e-mail della scuola. Il docente di riferimento non è solo il/la professore/essa della materia di indirizzo, ma sono diversi insegnanti del Consiglio di Classe che vengono nominati dallo stesso. Ognuno deve occuparsi di un piccolo gruppo di studenti, supportandoli nello svolgimento.

L’analisi del testo

Se l’elaborato sostituisce la seconda prova, la richiesta di effettuare l’analisi di un testo letterario oggetto di studio durante il quinto anno dovrebbe rappresentare un’alternativa allo svolgimento del tema. Il testo viene scelto dall’insegnante di italiano al momento dell’esame, ma deve essere per forza uno dei brani spiegati durante l’anno scolastico, non uno che i ragazzi e le ragazze non hanno mai letto.

La discussione del materiale preparato dalla commissione

Anche quest’anno torna il famosissimo “materiale” che dalla maturità del 2019 rappresenta l’incubo degli studenti e delle studentesse (ma forse anche degli insegnanti!).

Nella terza parte dell’esame, il/la candidato/a dovrà organizzare un discorso sulla base di un testo, un documento, un’immagine, una citazione, un problema scelto dalla commissione e predisposto all’inizio di ogni mattinata di colloqui. Il materiale scelto dovrà dare modo ai maturandi di collegare gli argomenti affrontati nelle varie materie durante l’anno scolastico. Sarà possibile fare riferimento anche agli argomenti affrontati per Educazione Civica.

Esposizione dell’esperienza di PCTO

Nella parte finale del colloquio, il/la maturando/a dovrà parlare della sua esperienza nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Se questa parte viene integrata nell’elaborato, non sarà necessario affrontarla.

Maturità 2021: la commissione e la valutazione

La commissione dell’Esame di Stato sarà composta da membri interni e da un presidente esterno. Anche quest’anno si viene incontro al disagio provato dagli studenti per la continua precarietà in cui si svolgono le lezioni (una settimana in presenza, quella dopo in DAD), facendo in modo che la gran maggior parte delle facce in commissione sia conosciuta.

Il punteggio finale sarà espresso sempre in centesimi. Il voto finale si avrà sommando il punteggio ottenuto con i crediti formativi avuti a partire dal terzo anno (per un massimo di 60 punti) con quello preso il giorno del colloquio orale (40 punti massimo).

Quando inizia l’esame di maturità 2021?

La data ufficiale di inizio degli esami di maturità è mercoledì 16 giugno 2021. Si procederà con 5 colloqui al giorno, non di più per motivi di sicurezza.

Qualche considerazione sull’esame di maturità 2021: il problema della DAD

La Maturità 2021 è sicuramente figlia del periodo di crisi sanitaria e sociale che stiamo vivendo. La modalità di svolgimento solo orale ha tranquillizzato la maggior parte degli studenti che, viste le vicissitudini scolastiche dell’ultimo anno, non si sente pronta ad affrontare adeguatamente le prove scritte soprattutto quelle delle discipline caratterizzanti.

Chi vive la scuola dall’interno sa benissimo che la continua oscillazione tra aperture e chiusure non giova a nessuno, né a livello di apprendimento, né dal punto di vista morale. È vero che si è da più di un anno in DAD, ma è anche vero che nessuno ha mai accettato veramente che essa potesse fregiarsi del titolo di “scuola”. E questo è stato il primo grande errore fatto da tutti. Perché è verissimo che la scuola necessita della presenza in aula, del contatto, dell’interazione che nessuna piattaforma per videochiamate può sostituire; ma è altrettanto vero che la situazione d’emergenza richiedeva un adattamento che non c’è stato. Non ci si può adattare se si guarda al passato. Doveva essere un’occasione per approfondire le possibilità offerte dalla tecnologia per fare lezione, trovare nuove strategie di apprendimento che andassero incontro anche agli obiettivi del Ministero stesso: formare cittadini con competenze trasversali, ovvero persone che non conoscano nozioni, ma possiedano delle abilità linguistiche, comunicative, riflessive ed empatiche. La strada per fare tutto questo è la tecnologia perché essa rappresenta il linguaggio degli adolescenti. Certo, il contatto e la presenza vanno preservati. Stare in classe è importante anche per evitare l’interferenza di genitori, fratelli, nonni, animali e quant’altro e non deve andare perso nel futuro. Ma da questa situazione doveva derivare una profonda riflessione sul ruolo della scuola nell’epoca dei social media che non c’è stata.

Essendo mancato questo, la DAD si è rivelata molto difficile perché si fa fatica a trasmettere tutto ciò che si vorrebbe. È difficile fare delle esercitazioni pratiche e ancora di più creare una lezione interattiva basata sul dialogo. La maggior parte degli studenti lamenta delle lacune nella preparazione che è del tutto legittima. Quindi, è normale che l’esame sia semplificato per alcuni aspetti.

La mancanza del tema d’italiano

Personalmente, ritengo grave la mancanza del tema di italiano per il secondo anno consecutivo. Se la Maturità deve segnare la fine del percorso scolastico dovrebbe essere previsto un elaborato in cui gli studenti e le studentesse dimostrino di essere in grado di scrivere correttamente nella nostra lingua. Certamente è impensabile tenere alunni e professori in una stanza per sei ore di fila con la minaccia del coronavirus, ma perché non assegnare loro un tema da svolgere e da consegnare proprio come si fa per l’elaborato sulla materia specifica? Alcuni potrebbero obiettare che il tema potrebbe essere facilmente copiato o fatto eseguire da altre persone se assegnato per casa. Non è una motivazione sufficiente anche alla luce del fatto che è ormai un anno che si fa affidamento sulla buona fede e soprattutto sulla responsabilità degli studenti e delle studentesse a riguardo. Inoltre, queste preoccupazioni potrebbero valere anche per l’elaborato stesso. Si poteva pensare a una personalizzazione dell’argomento in modo da prevenire eventuali scopiazzamenti.

Elaborato e Materiale

È positivo il fatto che si chieda agli studenti di partire dalle materie di indirizzo per poi approfondire anche aspetti legati al loro curriculum o ad altri argomenti. Viene privilegiato l’aspetto interdisciplinare e sono oggetto di valutazione le competenze trasversali. La personalizzazione è alla base di tutto l’esame di maturità ed è anche il suo grande merito.

Il materiale scelto dalla commissione rimane per me un grande punto interrogativo. Non capisco la necessità di sostituire la tesina come momento di riflessione e di creatività per i maturandi con una discussione generata partendo da un qualsiasi materiale. Ciò che non comprendo appieno è quale sia l’obiettivo e perché si sia ricordi a questa soluzione. Se fosse quello di verificare le conoscenze acquisite durante l’anno scolastico in determinate materie, perché non dare modo agli insegnanti di fare domande? Se, invece, l’obiettivo è quello di verificare la capacità degli studenti di collegare tra loro le diverse discipline, allora la tesina continua a essere la soluzione migliore. Infine, se si vuole verificare come gli studenti sappiano legare gli argomenti di studio al mondo contemporaneo, dovrebbero comunque proporlo in autonomia.

Come CulturaMente può aiutare per l’esame di Maturità 2021

Se tra voi lettori ci sono maturandi nel panico per ciò che li aspetta, tranquillizzatevi! Noi spacciatori di cultura vi mettiamo a disposizione le dosi di cultura più utili per superare alla grande l’esame di maturità!

Innanzitutto, dai un’occhiata alle tesine realizzate dagli Spacciatori di Cultura quando affrontarono la loro maturità. È vero che tu non dovrai farla, ma magari trovi qualche collegamento interessante che puoi riproporre.

Per chi studia al classico, abbiamo un’intera rubrica sulla letteratura classica che potrebbe tornarti molto utile. Potete anche farvi un giro tra gli articoli che parlano dei principali autori di letteratura italiana e di letteratura inglese.

Infine, provate il nostro quiz di cultura generale. Anche da qui potrebbero arrivare degli spunti interessanti per fare bella figura.

Nel caso in cui aveste bisogno di noi, non esitate a contattarci per dosi di cultura personalizzata.

Federica Crisci

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