Buffy: dopo la “censura” in Italia arriva in streaming su Amazon Prime Video

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Quanto scalpore per Buffy che arriva con le sue sette, meravigliose stagioni, in streaming su Amazon Prime Video. È il competitor di Netflix, quindi, ad abbattere il bigottismo italiano.

Già, perché forse molti di voi non lo sapranno, ma tutti i fan del BuffyUniverse sì: la serie tv Buffy in Italia è stata censurata su Italia1 per contenuti troppo espliciti, specialmente in ambito omosessuale. Nella fattispecie la sesta stagione non è mai andata in onda in Italia, mentre la settima è stata mandata in onda su Italia 1 in seconda serata.

Perché l’Italia ha censurato la sesta stagione di Buffy?

Sicuramente la stagione è una delle più crude sia per l’omicidio di Warren che per il tentato stupro di cui è vittima Buffy. A questo, per le menti meno elastiche, si aggiungono le scene di sesso tra Buffy e Spike e l’amore omosessuale tra Tara e Willow.

Il passaggio dalle prime cinque stagioni alla sesta è molto intenso: ma del resto Buffy muore alla fine della quinta, quindi la stagione successiva non poteva che rappresentare un confronto con il mondo, un ritorno alla durezza della vita, che è il leit motiv di tutto il capitolo numero sei. Prezioso per la sua onestà, che evidentemente cozzava con il perbenismo del palinsesto televisivo.

Insomma, Buffy L’Ammazzavampiri, con questo titolo tradotto anche un po’ goffamente dall’inglese, era una serie tv per adolescenti, che andava in onda il pomeriggio: i pargoli italiani dei primi anni Duemila non avrebbero mai potuto reggere cotanta sfacciataggine!

Anche nella settima stagione, comunque, Joss Whedon non scherza, e Italia 1 passa al piano B: la seconda serata, manco stessimo guardando Tinto Brass!

La settimana serie approfondisce ulteriormente il tema dell’omosessualità, diventa più esplicita, ma rimane sempre molto leggero rispetto a quello che siamo abituati a vedere oggi in televisione. Insomma, Buffy in confronto al Racconto dell’Ancella è un’acquasantiera. Eppure, nonostante sia stata silenziata dal palinsesto televisivo nostrano, la serie ha avuto un grande merito: quello di sdoganare moltissimi luoghi comuni. Primo su tutti? Quello di una biondina americana di 50kg che può atterrare demoni, zombi e vampiri con un solo calcio!

L’omosessualità e la “censura light” della quinta stagione

Perché credo che alla fine dei giochi sia stata proprio l’omosessualità “il problema?” Perché già nella quinta stagione Italia1 decide di censurare l’episodio in cui Willow e Tara si dichiarano lesbiche, ovvero New Moon Rising. Considerate che le due a malapena si baciano a stampo, al massimo si sfiorano le mani in questa stagione: il resto è nascosto dal buio. Eppure Mediaset non ha ritenuto opportuno mandarlo in onda all’epoca. La censura dell’episodio è stata sicuramente meno notevole dell’intera censura della sesta stagione, ma non meno significativa.

Ma perché quindi, tanto scalpore? Perché la ragione di scrivere questo articolo?

Perché da vera fan di Buffy posso affermare che finalmente i tempi sono cambiati e che forse – e dico forse – il nostro vecchio Bel Paese ora sia in grado di proporre tematiche attuali (incluse il tentato stupro naturalmente) senza preoccuparsi che i bambini non dormano la notte.

Quanti anni sono passati? Giusto una ventina. Non è mai troppo tardi per abbattere gli stereotipi. Anche se siete grandicelli, questo è un buon momento per guardare la serie senza tagli inutili. In lingua originale, s’intende: perché i nostri traduttori hanno giocato anche con i testi.

Alessia Pizzi

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