Street Art a Roma: Corviale, un museo a cielo aperto!

Street Art, Roma, Corviale, photo by Matteo Nardone
Street Art, Roma, Corviale, photo by Matteo Nardone

Facciamo un salto indietro. 10 dicembre 2017. Roma inizia a popolarsi di gente.

Le strade sono piene per la ricerca ossessiva dei regali di natale. Traffico, caos e lucine ci fanno dimenticare che esiste un’altra Roma, quella delle periferie. In questo caso è Corviale a raccontarci la sua storia. Situata nei pressi di via Portuense, entra nella cultura di massa nel 1983. Data in cui esce “Sfrattato cerca casa equo canone”, una commedia all’italiana con Pippo Franco che fa conoscere il quartiere a tutta Italia. Sono passati oltre 30 anni da questo film e ora, via Marino Mazzacurati, diventa un museo a cielo aperto. Quattro sono gli artisti spagnoli che a suon di bombolette spezzeranno il grigiore del quartiere.

Direttamente da Valencia, infatti, Toni Espinar, Sfhir, Man o Matic e Tmx Artist, si mettono a lavoro per il progetto finanziato da MarteLive.

Un progetto che inizialmente non doveva essere fatto a Corviale, ma che, per problemi burocratici è stato spostato. Gli artisti si riuniscono, e con persone affacciate alle finestre e gente di passaggio, il quartiere prende vita. Antonino Perrotta, artista di MartaLive e curatore del progetto, ci dice: “ C’è stato moltissimo supporto da parte degli abitanti di Corviale. Addirittura una bambina ha chiesto una tela ad un artista”. Per l’occasione abbiamo chiesto agli artisti di raccontarci questa esperienza:

Ciao ragazzi, è la prima volta che lavorate a Roma?

Toni Espinar: noi quattro insieme sì. Io personalmente avevo già lavorato a Lecce nel 2015. Ero stato invitato dal Salone Internazionale Forever di Pittura Decorativa. Di giorno dipingevo nel Salone la sera per le strade della città con l’artista locale di stancil Chekos Art.

Come è stato lavorare in Italia? Avete riscontrato differenze con la Spagna?

Sfihir: Visitare Roma è sempre un piacere. Il cibo è fantastico e la gente geniale. Roma è una fonte di ispirazione, è piena di arte. Purtroppo ha piovuto tutta la settimana e quindi è stato molto duro finire l’opera. Ci mettevamo a dipingere appena smetteva di piovere. Ma dopo poco ricominciava, cancellando tutto il lavoro. Ci sono dei pezzi dell’opera che ho dovuto rifare tre volte.

Un altro aspetto negativo che vorrei condividere è la presenza di un politico. Ha cercato di censurare il mio murale perché secondo lui il serpente avrebbe potuto spaventare la gente. Gli ho spiegato che l’opera era un’allegoria moderna del mito di san Giorgio e il Drago. Una metafora del bambino che è in ognuno di noi e che lotta contro le nostre paure. Ma per fortuna il tempo mette ognuno al suo posto. Infatti ho ricevuto moltissime lodi e feedback positivi. Io, ovviamente, rispetto tutte le opinioni, ma non dobbiamo confondere opinione e censura! L’arte deve essere libera, altrimenti diventa pubblicità. Tutti i luoghi hanno le loro particolarità ma io trovo molte similitudini con la Spagna. Siamo specialisti nel risolvere tutto all’ultimo e in questo caso, menomale che è andata così e abbiamo potuto finire il murale in extremis.

In Italia, da qualche anno, la street art si è sviluppata sempre di più, in Spagna?

Man O Matic: sì in Spagna sta succedendo la stessa cosa. Questo movimento è diventato una moda. Appaiono artisti che non hanno mai lavorato per strada. Attualmente è un mezzo di espressione perfetto e soprattutto di rivendicazione.

Parlando della biennale MarteLive, i muraels sono stati commissionati da loro o sono stati una vostra idea?

Tmx Artist:L’idea è stata lanciata da MarteLive legata all’esplorazione e alla crescita. Tutto il resto è nostro. Nostra è la rappresentazione della tematica. Inizialmente avremmo dovuto fare  il progetto a Via della Vasca Navale ma per varie problematiche siamo stati costretti a cambiare location. Una volta ottenuto il muro a Corviale, tutti insieme abbiamo deciso di aggiustare la bozza per adattarla al nuovo muro. Non avevamo tempo di cambiarla all’ultimo. Vorrei ringraziare Antonino Perrotta per averci supportato nonostante pioggia e freddo. Violetta Carpino e Mario D’amico (poeti del trullo), per la grandissima collaborazione che ci offrirono in modo disinteressato. Montana Colors per la sponsorizzazione e a MarteLive per averci dato l’opportunità di dipingere in una città così bella. Vi invito a Passare a Corviale per vedere i murales; a continuare ad appoggiare i progetti e gli artisti affinchè questo movimento diventi sempre più grande.

Appena arrivati, davanti alla scalinata, ad accoglierci c’è il serpente di Shfir. Saliamo le scale e l’artista ci fa un invito: “La bellezza è solo negli occhi di chi guarda”. E allora cosa aspettate ad andare a via Marino Mazzacurati?

Alessandra Foratieri

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