The Walking Dead 11: recensione del quarto episodio

the walking dead 11 recensione episodio 4

Torniamo indietro di due episodi: il team di Maggie era stato aggredito dai mietitori all’uscita della metro sotterranea. Le strade dei personaggi si sono divise, e finalmente scopriamo cosa è accaduto a Daryl, indiscusso protagonista di “Rendition” l’ultimo episodio uscito su Disney Plus.

Il quarto episodio di The Walking Dead inizia malissimo, perché un mietitore nel bosco lancia via Dog: si sente un guaito che raggela anche Daryl. Ma non c’è tempo per pensare, è accerchiato: il nostro protagonista inizia a scappare e il giorno dopo cerca subito Dog nei dintorni. All’improvviso, sente abbaiare: ha ritrovato il suo cane! Quello che non si aspetta, però, è che prima di lui, l’ha trovato Leah.

Chi è Leah?

Bella, bionda, abbastanza arrabbiata. Dog sta seduto affianco ad una donna mascherata che sembra conoscere Daryl, ma soprattutto che sembra aver condiviso una relazione con lui. Nella stagione 10, quando Daryl era alla ricerca di Rick, aveva incontrato Leah e il cane. Peccato che alla fine… si sia portato appresso solo il cane. Come mai?

Durante il dialogo con Leah apprendiamo che Daryl se n’è andato senza troppe spiegazioni. Come afferma il silenzioso protagonista: Non me la sentivo di spingermi oltre. Norman Reedus, del resto, non ha mai fatto mistero di non volersi fidanzare nella serie “per restare fedele al personaggio”. Daryl è il nostro scapolo d’oro, ma tutti noi sognavamo una storia con Connie…

Alla fine arriva… il Papa: il nuovo cattivo

Daryl, a parte il noiosissimo flashback amoroso, in questa puntata diventa prigioniero dei mietitori: può liberarsi solo se rivela qualche dettaglio sulla squadra di Maggie.

Dopo aver finto di non conoscere i suoi compagni di viaggio, Daryl si sbilancia con qualche informazione generica su Maggie e la squadra, così viene liberato per assistere all’entrata del nuovo cattivo di The Walking Dead, The Pope: questo capo sembra un santone che non ci pensa due volte ad uccidere uno del suo team. Ovviamente è guidato da Dio nelle sue scelte.

Nonostante la crudezza del gesto – in pratica butta nel fuoco uno della “famiglia” perché secondo lui non ha protetto adeguatamente un compagno deceduto – non restiamo sconvolti più di tanto. Ve lo ricordate Negan quando uccide con la mazza Gleen, sì? I bei tempi andati, quelli dei cattivi veri.

Il doppiogioco

Dopo il battesimo di fuoco, Daryl è ufficialmente “uno di loro” perché ha salvato Leah da un’incendio: prima regola del gruppetto è non voltare le spalle ai compagni. E lui, come sempre, non lo fa. Probabilmente Daryl ha già deciso di fare il doppiogioco per togliersi i mietitori di torno. Ma che fine farà Leah, che li considera la sua famiglia? Per rispondere dovremmo aspettare, anche perché dal prossimo episodio le luci si riaccendono su Negan, Maggie e il Commonwealth.

Posso anche apprezzare le tre storie che vanno parallele, così per gusto di variatio. Ma – ad essere onesti – sono piuttosto annoiata dall’andamento.

Alessia Pizzi

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