Snowpiercer, la serie del premio Oscar Bong Joon-ho non convince

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Snowpiercer, la serie tratta dall’omonimo film, diretto dal regista di Parasite, è disponibile in streaming su Netflix.

E se il mondo conoscesse una nuova glaciazione, cosa accadrebbe oggi che siamo così tecnologici? Sicuramente non moriremmo come i poveri dinosauri!

Snowpiercer, dal film alla serie tv Netflix

La nuova serie TV Netflix Snowpiercer ci mostra proprio questo, immergendoci in una storia piuttosto inquietante. Tutto ciò che resta dell’umanità è rinchiuso in un treno che compie un perpetuo giro del mondo, costruito dal magnate Wilford. Naturalmente la serie è tratta dal film omonimo diretto sempre dal regista sudcoreano premio Oscar Bong Joon-ho e attualmente distribuito da Amazon Prime Video. Film e serie tv fanno parte dell’universo Le Transperceneige, il graphic novel  da cui traggono ispirazione, datato 1982.

Una trama allettante, che diventa ancora più interessante quando si apprende che il treno è suddiviso in classi, naturalmente. E questo mi ha ricordato moltissimo Il Buco, altro film recensito di recente e visto proprio su Netflix, in cui la lotta alla sopravvivenza diventa – letteralmente – il “pane quotidiano” in una sorta di prigione futuristica.

Sembra, insomma, che il genere Sci-fi vada di pari passo con le ingiustizie sociali: in questo caso, come in un treno normale, le condizioni di vita sono legate al prezzo del biglietto pagato. Immaginate in 1001 vagoni come potranno vivere quelli nel milleunesimo…

Jennifer Connelly è l’unica apostrofo rosa in una serie davvero troppo lenta da guardare. Snowpiercer ha tutto il potenziale per essere qualcosa di interessante, specialmente per tutti gli affamati di Distopia. Eppure, sin dal primo episodio, manca l’elemento distintivo che possa rendere la serie davvero appassionante.

Alessia Pizzi

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