Zio Bricco! Abbiamo il vincitore di MasterChef 10

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Francesco Aquila si aggiudica il titolo di decimo MasterChef italiano. Con la sua proclamazione si è conclusa anche questa edizione del famoso programma televisivo dedicato alla scoperta dei talenti culinari della nostra penisola. Un’edizione speciale non solo perché segna un importante anniversario per lo show, ma anche perché deve fare i conti con la pandemia di Covid-19.

La puntata di giovedì 4 marzo su Sky Uno si è aperta con la semifinale che ha visto i 4 finalisti della stagione Aquila, Monir, Irene e Antonio – affrontarsi in uno Skill test a tre step per ottenere la tanto sognata casacca da chef. Obiettivo delle prove era quello di replicare dei piatti stellati in contemporanea agli chef che li avevano ideati. Il primo è stata una creazione a “sei mani” dei tre giudici di MasterChef: Bruno Barbieri, Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo. Il secondo apparteneva allo chef Chicco Cerea, mentre il terzo allo chef Mauro Colagreco. Ad ogni livello veniva selezionato il migliore che otteneva come premio l’accesso in finale. Irene è stata la prima a salvarsi, seguita da Aquila e infine da Antonio. È iniziata così la finalissima in cui i tre aspiranti cuochi hanno avuto l’occasione di presentare ai giudici il loro menù a quattro portate.

La serata finale di MasterChef Italia 10

È stata una battaglia combattuta fino all’ultimo piatto. Il livello della presentazione e dei sapori è stato altissimo e gli stessi giudici hanno dovuto valutare i piatti nei minimi dettagli per eleggere il vincitore. Alla fine, l’ha spuntata Aquila con il suo “My Way”. Il menù del 34enne originario di Altamura e residente a Bellaria-Igea Marina doveva raccontare con i suoi sapori il passato, il presente e il futuro del concorrente.

I menù di Irene (“Fuori di testa”) e di Antonio (“Il viaggio dentro di me”) hanno avuto dei riscontri positivi da parte dei giudici, ma alla fine è stata premiata la tecnica, il gusto e l’abilità di Aquila.

Chi è il vincitore di Masterchef Italia 10?

Francesco Aquila si è subito fatto notare alle selezioni per il suo look completo di occhiali scuri (usa lenti da riposo), per il suo piatto – cappelletti ripieni di passatelli su crema di formaggio con vongole, pomodorini e gel di vino bianco – con cui mostrava tanta voglia di sperimentare e il suo mignolino alzato nel mettere il sale. Ha dichiarato di aver partecipato a MasterChef perché “ha fame” e soprattutto voglia di cambiare la sua condizione di vita per assicurare un futuro migliore alla sua bimba, Ludovica, di 4 anni e ai suoi genitori. Non era la prima volta che si ritrovava ad affrontare le selezioni. Ci aveva già provato nel 2015, senza successo.

Anche se inizialmente non aveva ottenuto il consenso dello chef Bruno Barbieri, alla fine è riuscito a entrare nella Masterclass e, puntata dopo puntata, ha sbaragliato tutti gli altri concorrenti. Il pubblico ha avuto modo di conoscerlo e di scoprirlo. Quello che inizialmente poteva dare l’impressione di essere un “personaggio comico” si è rivelato essere un uomo dai grandi valori. Lui stesso ha dichiarato di dare a prima vista l’impressione di essere superficiale. Chi ha seguito questa edizione dello show, sa che Aquila è tutt’altro. Non solo ha sempre dimostrato un grande affetto per la sua famiglia lontana, ma anche per i suoi compagni di gara. L’amicizia con Eduard e Monir l’ha spesso portato a cercare di aiutarli anche se erano suoi avversari. Ha portato avanti i principi di una sana competizione non accanendosi contro i suoi avversari, ma piuttosto ammirandone la tecnica e le abilità.

Ha affrontato le prove che gli si ponevano davanti a suon di “Zio Bricco!” (l’esclamazione che l’ha reso famoso sul web), rivelando sempre la sua abilità e il suo talento. Questa edizione è stata vinta non solo dalla tecnica, ma anche dal cuore. A dimostrazione del fatto che per vincere non occorre pestare i piedi a nessuno, ma bisogna solo fare affidamento su se stessi e sulle proprie capacità. Dagli altri si può imparare con umiltà. Per il resto, non bisogna mai perdere di vista il proprio obiettivo e soprattutto non bisogna mai scoraggiarsi.

In generale, si potrebbe dire che la decima è stata un’edizione meno aggressiva. I concorrenti hanno dato prova di grande solidarietà tra di loro. Che sia complice la situazione che tutti stiamo vivendo?

L’intervista con il vincitore

Ho avuto il piacere di partecipare a una conferenza stampa online con il vincitore di MasterChef 10. Posso dirvi che Francesco è esattamente come è apparso in tv queste settimane: gentile, semplice, disponibile. Ancora non ha ben realizzato di essere riuscito nell’impresa e ancora non sa bene quale sarà il suo futuro. Non disdegnerebbe un lavoro in televisione visto che si sente a suo agio davanti le telecamere, ma sa di dover ancora imparare molto.

Sono in un pianeta nuovo, sconosciuto. Ancora non so cosa succederà. Devo guardarmi intorno, esplorare e crescere”

Ha rivelato che ci sono stati momenti difficili in cui ha pensato di non farcela. In particolare, ha ricordato due livelli di uno Skill Test: quello in cui ha dovuto cucinare il pollo in vescica e poi il collo di gallina. In quell’occasione si è ritrovato completamente spiazzato dagli ingredienti e ha avuto grande difficoltà a gestire la situazione. Ciò che lo ha spinto a tener duro e a impegnarsi al massimo è stato il pensiero della figlia. Tutto il tempo passato lontano da lei doveva dare i suoi frutti, non solo per assicurarle un futuro migliore, ma anche per dare un senso alla mancanza.

A chi gli ha chiesto quando ha capito che avrebbe potuto vincere questa edizione di MasterChef, ha risposto: “Mentre pensavo al menù da presentare”. L’idea di poter riuscire a tradurre un ricordo in dei sapori gli ha acceso per la prima volta la speranza di poter riuscire a vincere. Speranza che ha perso per qualche minuto durante la finale quando non è riuscito a portare a termine il primo come voleva. Doveva affumicare le patate, cosa che non è riuscito a fare per aver calcolato male i tempi. Tuttavia, si è riuscito a riprendere alla grande.

Le mie domande a Francesco sono state due. Gli ho chiesto quale è stato il piatto realizzato a MasterChef di cui va maggiormente fiero. Mi ha risposto: “Il mio menù, ma nello specifico l’antipasto e il dolce”. Soprattutto quest’ultimo – “Scarcedda n’uovo” – è stata una vera e propria scommessa poiché se il ripieno non fosse venuto bene, avrebbe compromesso l’interno piatto. L’altra domanda non poteva non avere un riferimento culturale. Ho voluto sapere quale ingrediente avrebbe usato pensando a qualcosa di culturale (canzone, film o libro che fosse). Volete sapere la risposta? Il filetto di Wagyu perché è una carne molto particolare che non si consuma di certo quotidianamente. Poco dopo, qualcun altro gli chiede quale canzone assocerebbe a MasterChef e Francesco canticchia Su di noi di Pupo visto che molti gli dicevano che era meglio non partecipare.

Ai nuovi aspiranti chef che proprio in questi giorni si stanno iscrivendo per partecipare alle selezioni dell’undicesima edizione, Aquila consiglia di credere in sé stessi, nella gara e di guardare al proprio percorso senza lasciarsi distrarre dagli altri.

Il libro di ricette di Aquila

Durante la conferenza stampa ci è stata rivelata anche la data di uscita del nuovo libro di ricette di Francesco Aquila. La pubblicazione è uno dei premi che derivano dalla vincita insieme ai 100 mila euro. L’11 marzo si potrà acquistare in libreria My Way – Zio Bricco che ricette!.

Francesco promette che saranno tutti piatti che si possono realizzare a casa. Non ci saranno ingredienti stravaganti o da cucina stellata: solo buoni accostamenti per impressionare parenti e amici. Nel libro, Francesco dice di aver citato anche il suo rivale Antonio, chiarendo così che quella avvenuta tra loro è stata solo una competizione sportiva e non una vera e propria guerra tra avversari. Aquila ha detto di essersi sentito molto stimolato dal continuo confronto con Antonio.

Considerazioni sulla decima edizione di MasterChef

L’edizione ai tempi del coronavirus è stata un grande successo. Sia in termini di ascolti (l’ultima puntata ha realizzato il 3,87% di share per un totale di 1.040.372 spettatori in una serata in cui su Rai 1 andava in onda Sanremo), sia di spettacolo.

Non si è sentita la mancanza di nulla. Il rapporto di amicizia tra i giudici rende i loro siparietti divertenti e il programma continua a intrattenere bene, mostrandoci giovani talenti alla ricerca di un modo per emergere. Nel loro percorso all’interno della Masterclass, i concorrenti si confrontano con i propri limiti e insicurezze. Ne escono fuori delle massime di vita ed esperienze che il pubblico guarda non solo per staccare la spina, ma per lasciarsi emozionare da chi combatte per realizzare un sogno. È un po’ come guardare La regina di scacchi in versione più leggera e reale: guardi un talento crescere, svilupparsi, combattere con i demoni del suo portatore o della sua portatrice. È istruttivo a modo suo. Ed è così che la televisione dovrebbe essere, Zio Bricco!

Federica Crisci

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