Musica indie: la tua dose di estate

indie italiano

Nelle radio italiane suonano i ritmi latineggianti, su CulturaMente vi proponiamo una dose di indie italiano.

Nelle radio italiane continuano ad imperversare i classici tormentoni estivi, che ormai abbiamo tutti imparato a memoria, nostro malgrado. La tendenza, al momento, è quella dei brani dai ritmi latineggianti.

Lo sa Irama con la sua Arrogante, lo sanno i Thegiornalisti con la loro Maradona y Pelé, Elisa e Carl Brave in Vivere tutte le vite e i Boomdabash con Mambo salentino.

Insomma tutti, ma proprio tutti, sono stati contagiati dalla latino-mania (non solo Giusy Ferreri e Baby K). 

La “missione” di CulturaMente è offrirvi delle playlist estive alternative, non migliori né peggiori, semplicemente diverse.

Quindi dopo le playlist dedicate al surf-rock, alle canzoni da spiaggia anni ’60 e alla musica anni ’90, eccovi una dose di indie italiano.

Il mood della playlist non è sempre scanzonato, perché l’estate non porta solo gioie.

Troviamo “Mare” degli Ex-Otago, un brano commovente che non lascia indifferenti. C’è una frase nel testo che continua a farmi venire la pelle d’oca ad ogni ascolto:

“Non è sempre vero che si sta meglio in cielo. C’è chi sceglie il mare e continua a nuotare”.

Passiamo per i Canova che in “Portovenere” mettono l’accento su come non tutti siano propensi a passare la vita in spiagge affollate e sulle discussioni di coppia per scegliere la meta della propria vacanza.

Calcutta in “Arbre Magique” ci ricorda le serate passate ad amoreggiare in macchina con il profumo del famoso deodorante del titolo in sottofondo. Mentre i Thegiornalisti prima ci fanno assaporare l’erotismo in “Promiscuità” e dopo ci fanno ricordare che prima o poi l’estate finisce.

Vivere l’estate significa sperimentare una marea di emozioni e l’indie italiano lo sa bene.

Valeria de Bari

E se la vostra voglia di indie italiano non è finita potete ascoltare la nostra playlist per ex o quella dedicata al sesso.

L’immagine copertina è di Valeria de Bari.

Sceneggiatrice, chitarrista, poetessa, pittrice: quello che sogno di diventare da grande. Ops ... sono già grande. Amo la musica (soprattutto il punk, il rock e le loro derivazioni), le immagini-movimento e l'arte del racconto (o come si dice oggi lo "story telling"). La mia vocazione è la curiosità. That's all folks

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