A Head Full of Dreams: l’ascesa dei Coldplay in un film

A Head Full of Dreams

Si aspettava un dvd live dei Coldplay da ottobre 2017. L’attesa è durata più del previsto, ma ne è valsa decisamente la pena.

Coldplay: A Head Full of Dreams non è soltanto un film per i fan più sfegatati alla ricerca di notizie inedite riguardanti i propri idoli. È uno spettacolo che documenta le esperienze particolari della band, ma che allo stesso tempo è in grado di parlare direttamente alla nostra interiorità. E lo fa in modo semplice e universale come solo le grandi opere riescono a fare.

Attraverso la storia dei Coldplay, Mat Whitecross racconta una sorta di favola contemporanea, in cui i protagonisti, pur tra le difficoltà, riescono a raggiungere il lieto fine (che fine, in realtà, non è. O almeno lo speriamo!). L’ascesa al successo, benché repentina, è stata graduale e faticosa. Le immagini ci presentano i protagonisti non come dei supereroi, come a volte si tenderebbe a credere, ma come dei comunissimi ragazzi inglesi, che mantengono la loro genuinità e la loro umiltà anche all’apice della fama.

Di film e documentari sulle band famose ce ne sono tanti, ma questo è davvero unico.

Innanzitutto perché il regista Mat Whitecross è amico dai tempi dell’università dei quattro membri dei Coldplay. Pare addirittura che il cantante Chris Martin si sia rifiutato di vedere il film (ebbene sì anche lui odia vedersi in video come noi comuni mortali!), dandogli piena fiducia riguardo al materiale da inserire. L’immediata impressione che si ha guardando A Head Full of Dreams è di un prodotto “fatto in casa”. Non nel senso della qualità tecnica, impeccabile, ma dei contenuti.

A Head Full of DreamsProprio questa lunga amicizia tra i Coldplay e Whitecross ha permesso, infatti, di avere a disposizione delle immagini altrimenti introvabili. Oggi è normale fare video anche agli eventi più banali della nostra vita grazie allo smartphone che abbiamo sempre a portata di mano. Ma 20 anni fa? Solo un aspirante regista che portava ovunque con sé la sua videocamera poteva farlo.

Vediamo così Chris, John, Will e Guy non ancora ventenni giocare tra di loro su un vagone del treno. Potrebbe essere tranquillamente una scena di quattro universitari pendolari della Roma-Nettuno. Poi ci sono gli scorci all’interno delle camere in cui alloggiavano, le feste tra coinquilini dove si iniziano a vedere le chitarre… Proprio in quello studentato nasce l’idea della band.

Il primo nome, terribile, è Starfish. Coldplay arriva poco dopo, rubando un’alternativa scartata da un’altra band (immaginate i rimorsi di quest’ultima!).

Abbiamo le riprese, sgranatissime, del loro primo concerto in un pub a Camden e del secondo, dove addirittura rimangono senza batteria e tengono il ritmo usando i piedi. Il prezzo dell’evento? Solamente 4 sterline. Possiamo così ascoltare brani come Brothers and Sisters, Ode to the Deodorant e Such a Rush, oggi conosciuti solo dai fan più fedeli.

Viene dato anche il giusto spazio a Phil Harvey, amico d’infanzia di Chris Martin, che abbandona l’università per essere il loro primo manager. Oggi riveste il ruolo di direttore creativo ed è considerato dagli stessi Coldplay il quinto membro della band.

E poi c’è quella dichiarazione di Chris, poco più che ventenne, con un abbigliamento improbabile e l’apparecchio ai denti. Ricordatevi di noi perché tra quattro anni saremo famosi. Quella che oggi appare come una profezia non è altro che la testimonianza dell’incredibile ottimismo, della forza d’animo che caratterizza il frontman dei Coldplay.

Eppure anche loro fanno i conti con la difficile realtà quotidiana.

Non parliamo dei grandi eccessi, dimenticate lo stereotipo della star sesso, droga e rock & roll. Nella storia della loro carriera ci sono i problemi che abbiamo tutti: liti, crisi, lutti, divorzi. Difficoltà della vita che solo avendo accanto le persone giuste si riesce ad affrontare e a superare. Ed è proprio questo il nodo centrale di tutto il film. La profonda amicizia, la stima, l’affetto che lega i componenti della band. Il sostegno reciproco e la lucida consapevolezza che ognuno senza gli altri non sarebbe nulla.

A Head Full of Dreams
coldplay.com

Sebbene Chris sia indubbiamente il più creativo, il più esuberante, sebbene sia il frontman e pertanto oggetto principale dell’attenzione dei media, non si è mai sentito al di sopra dei suoi compagni. Non sono una band, non sono amici, sono una famiglia. È questa la loro forza, il semplice e geniale segreto del loro successo.

Così come l’album omonimo, A Head Full of Dreams è un inno all’amore, ai sogni, alla vita.

Durante la visione ci sono momenti toccanti e commoventi, come quando si fa riferimento alla perdita della madre di Will. L’emozione è poi incontenibile quando si passa alle immagini dell’ultimo tour, in particolare quelle della tappa milanese del luglio 2017, contenute nei 10 minuti extra della proiezione cinematografica. È incredibile pensare di essere stati lì, tra quelle migliaia di puntini colorati sugli spalti dello stadio. Viene la pelle d’oca, sul serio.

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Non mancano, però, i momenti più leggeri e divertenti in cui tutta la band si mostra capace di una grande autoironia. Gli scherzi tra vecchi amici, le battute per alleggerire la tensione, il nonsense dopo ore e ore di registrazione. È impossibile non essere coinvolti in tutto questo, sembra quasi di conoscerli personalmente, ormai.

Quello che rimane quando le luci della sala si riaccendono è una felicità profonda e un senso di piacevole ottimismo. Perché si ha la convinzione che finché esisteranno la musica e l’amicizia non saremo mai soli e mai troppo deboli. A prescindere dai dischi venduti, dai premi e dai soldi guadagnati, è questa la morale della favola Coldplay.

“Ci siamo dentro insieme. Siamo un’unica grande band. Tutto è possibile, se non vi arrendete mai e credete all’amore.”

Coldplay: A Head Full of Dreams è stato proiettato il 14 novembre in oltre 200 sale in tutto il mondo. L’Italia è stato il quarto paese per numero di spettatori, precedendo gli Stati Uniti e la Francia. Per chi si fosse perso l’appuntamento al cinema, il film sarà disponibile su Amazon Prime Video Italia dal 21 novembre. Il 7 dicembre uscirà invece la versione in dvd insieme al cd del live. Insomma, in un modo o nell’altro, vedetelo: non ve ne pentirete!

Francesca Papa

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