Dracula di Bram Stoker: gli adattamenti del libro gotico a teatro e al cinema

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Il 26 maggio è l’anniversario di uno storico libro gotico, la cui trama è stata fonte d’ispirazione per molti autori. Questo giorno infatti, nel 1897, l’irlandese Abrham Stoker vede la prima pubblicazione di quella che sarà la sua opera più nota: Dracula.

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I rifacimenti sul palcoscenico

Uno dei primi rifacimenti su palcoscenico è del 1924, firmato Hamilton Deane, andata in scena per la prima volta al Grand Theatre di Derby il 5 agosto di quell’anno. Questo, infatti, fu il primo adattamento autorizzato per il teatro e vide Deane nel ruolo di Van Helsing e Edmun blake (e successivamente Raymond Huntley) in quello del conte vampiro. Ottenuto un enorme ed inaspettato successo, il testo attirò l’attenzione del produttore Horace Liverlight che, una volta ottenuti i diritti, lo fece revisionare dal commediografo John Balderston, che lo revisionò per un pubblico statunitense. Accorciando la durata, limando personaggi ed semplificandone la trama, il testo andò in scena al Fulton Theatre di Broadway il 5 ottobre del 1927, diretto da Ira Hards, e rimase in cartellone per ben 265 rappresentazioni. Secondo alcune fonti, nel cast americano venne proposto ad Huntley di continuare anche oltreoceano, ma lui rifiutò.

Venne così scelto un attore di origine ungherese, moro e dai modi aristocratici, non alle prime armi: Bela Lugosi.

Questi, nel suo primo ruolo in lingua inglese, divenne il volto per eccellenza del vampiro transilvano. Insieme a lui, ci fu Edward Van Sloan nei panni di Van Helsing: entrambi nel 1931 vennero scelti Tod Browning, per riprendere i loro ruoli nell’adattamento filmico dello spettacolo teatrale. Considerato il momento di partenza di tanti film e consacrando Lugosi come prototipo del vampiro con la v maiuscol, questo film fu un successo, sia di critica che al botteghino.

Lo spettacolo di Balderston venne riportato in scena nel ’73 a Nuntucket da John Wulp, poi nel ’77 da Dennis Rosa. Quest’ultimo vinse il Tony Award e rimase a calcare il palcoscenico per ben 925 repliche (praticamente 3 anni). Ultimo rifacimento di questo storico adattamento è stato nel 2011, con la regia di Paul Alexander, al Little Shubert Theatre di New York, con Michael Altieri nel ruolo di Dracula e George Hearn in quello del filosofo metafisico antagonista.

Ci furono altri omaggi su palco: si pensi all’adattamento di Thorton e Godber nel ’95 o quello del ’96 di Steven Dietz, tanto lodato quanto disprezzato da diversi critici. Un altro esempio di adattamento teatrale è italiano, scritto da Cavaluzzi e Sergio Rubini, andato in scena a partire dal 2018. A prenderne parte sono stati attori quali Luigi Lo Cascio, Lorenzo Lavia, Margherita Laterza, Roberto Salemi, Geno Diana e lo stesso Rubini.

Anche nel mondo dei musical, l’opera di Stocker ha avuto diversi omaggi

Di musical ce ne sono stati veramente tanti, a partire dagli anni ’70. Una delle più celebri è il canadese Dracula: A chamber musical, scritto da Richard Ouzounian e le musiche di Merek Norman. Oppure il fortunato Dracula, the Musical del 2001 (che ha avuto numerose edizioni negli anni); o il nostro Dracula opera rock, della Premiata Forneria Marconi del 2006, che vide un grande maestro quale Vittorio Matteucci nel ruolo del protagonista.

Dracula è stato anche il soggetto di molti balletti

Tra i più famosi, citiamo quello del 1997, adattato dai coreografi Michael Pink e Christopher Gable, per il centenario della pubblicazione del romanzo di Stoker. Oppure, sempre del ’97, la coreografia di Ben Stevenson dell’Houston Ballett vedeva le musiche di Litz; per non parlare di quella di David Nixon, del 2005, con le musiche di Rachmaninov, divenuto un vero e proprio cult nel periodo di Halloween.

Se immenso può sembrare il mondo su palco, chissà come potrà apparire quello sullo schermo. Prima però, dobbiamo fare una precidazione.

Dopo la pellicola del ’31 di Browning già affrontata, il personaggio di Dracula si discosta dal racconto di Stoker, diventando una vera e propria maschera, un Mostro, sinonimo della sua natura, evolvendo nel corso degli anni: si smetterà di vedere il vampiro brutto con le orecchie da pipistrello, che diventerà sempre più umano con sentimenti e progetti. Del primo gruppo, il mondo dell’animazione ha reso questa figura questi un prototipo. Pensiamo alla moderna saga cinematografica di Hotel Transylvania. Stessa cosa avviene in mille altri cartoni seriali, da il papero Conte Dacula a Bunnicula e Carletto, il principe dei mostri; passando per i Muppett e varie puntate di cartoni firmati dalla Hanna-Barbera’s, come speciali dei The Flintstones o Scooby Doo.

Dracula

I film e gli omaggi televisivi sono veramente innumerevoli

Da Dracula, sono venute fuori tantissime pellicole di vario genere, dall’explotation di Jesus Franco allo sperimentalismo di alcuni film di Andy Warhol: tutte con il vampiro transilvano come protagonista. Tra i più noti, dobbiamo citare la serie di film horror della produzione Hammer, che hanno visto (ben 7 su 10) l’attore Christopher Lee indossare i panni di Dracula. Alcune invece sono celebri parodie. Tra quelle da citare, Dracula morto e contento (ultima pellicola di Mel Brooks, con Leslie Nielsen nel ruolo del conte); Vampira, con David Niven; e Per favore non modermi sul collo, di e con Roman Polanski: quest’ultimo è stato fonte di ispirzione di un musical tedesco Tanz der vampire; ed alcune sue scene sono stare riprese da altri film, collegabili sempre al mondo di Dracula, come Van Helsing del 2004, con Hugh Jackman.

Le pellicole sicuramente più note però sono quelle fedeli all’opera di Stoker

Dalla pellicola del ’31 con Lugosi, venne prodotto un remake nel ’79 diretto da John Badham con due protagonisti d’eccezione: Frank Langella – nei panni di un Dracula sensuale e persuasivo – e Laurence Oliver nel ruolo di Van Helsing.

Di questa categoria, il più noto di tutti è quello del 1992, diretto da Francis Ford Coppola. Il regista volle seguire in maniera così fedele il romanzo, da intitolarlo proprio Dracula di Bram Stoker, anche per differenziarsi dalle altre produzioni. Costato ben 40 milioni di dollari, il film portò via ben 3 oscar, quali costumi, trucco e montaggio sonoro. Il cast vide star quali Gary Oldman, in varie parti ma soprattutto quella del conte vampiro; Keanu Reeves in quelle dell’avvocato Harker; Antonhy Hopkins in quelle di Van Helsing, mentre Winona Ryder interpreta Mina Murray.

Per concludere, il mito di Dracula non smetterà mai di ispirare registi, attori ed artisti vari, nel suo forte fascino gotico, in una storia d’amore che valica i tempi e le forze del male.

Francesco Fario

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Francesco Fario
Attore e regista teatrale, si laurea in Lettere Moderne a La Sapienza per la triennale, poi alla magistrale a TorVergata in Editoria e Giornalismo. Dopo il mondo del Cinema e del Teatro, adora leggere e scrivere: un pigro saccentone, insomma! Con Culturamente, ha creato la rubrica podcast "Backstage"

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