Spesa sexy su Detto Fatto: ci piace essere sensuali, non sessualizzatə

Detto Fatto sospeso tutorial spesa

Detto Fatto è stato sospeso dopo la bufera nata per dei consigli di una maestra di pole dance, Emily Angelillo, su come fare la spesa in modo sensuale. Ma il problema non è solo questo.

A noi donne piace essere sensuali. Anche agli uomini, alle persone transgender, a quelle non binary piace essere sensuali. A qualsiasi persona piace essere sensuale e piace essere considerata tale da qualche altra persona. Piace a tutti e non c’è nulla di sbagliato in questo.

Non lo facciamo necessariamente per gli altri, ma anche solo per noi stessi. Così come noi donne ci trucchiamo o ci vestiamo bene, o eleganti, o sexy perché piace a noi, non per piacere a qualcuno. Okay??

Quello che non piace è che ci venga detto come camminare per essere sensuali mentre facciamo la spesa o spingiamo un carrello. Col tacco alto e gli shorts, come fossimo Betty Boop. Anche perché guidare un carrello è già difficile con le scarpe basse, a causa della ruota sbilenca, e le corsie diventano una pista di autoscontro. Se poi ci mettiamo anche i tacchi, diventa RuPaul’s Drag Race, tra scontri coi carrelli e Death Drop in stile Laganja Estranja.

Non ci piace la continua sessualizzazione di tutto. Anche la camminata.

Perché se camminiamo in quel modo, non lo stiamo facendo appositamente per essere sensuali. Anche perché non dobbiamo fare le cose per forza in modo sensuale.

Ci sono tante persone, in particolare molte donne, che camminano in quel modo perché è semplicemente la loro camminata, e non lo fanno per essere sensuali. Magari alcune hanno fatto anni e anni di danza o di ginnastica artistica e hanno un certo portamento.

Perché dovrebbero essere guardate con occhi famelici da persone, in particolare uomini, che pensano che stiano facendo la spesa in modo sensuale, seguendo i “consigli” di Detto Fatto? Quando si sessualizza qualcosa, succede inevitabilmente questo. Come ad esempio le tante bambine che si vergognano di stare a petto nudo perché i loro costumini hanno già il reggiseno, e magari anche imbottito.

Non sessualizzate le donne!

Lasciateci libere, fin da piccole, di essere e fare quello che vogliamo, senza impostare nuovi canoni e nuovi stereotipi nella società, mentre stiamo ancora combattendo per eliminare quelli vecchi. Non sessualizzate nessuno!

Noi donne, come tutte le persone, vogliamo essere sensuali, vogliamo piacere, vogliamo fare sesso, vogliamo amare chi ci piace, vogliamo fare quello che ci va, ma nessuno può dirci come, quando e dove farlo. Vogliamo la libertà di andare a fare la spesa con la tuta e i capelli in disordine, o di andare a fare la spesa col tacco 12 e vestite carine, senza essere giudicate, scrutate, essere divorate con gli occhi dal pesce lesso di turno. (Se vogliamo un pesce lesso, andiamo in un ristorante a mangiare sushi o pesce, non a fare la spesa, che sia chiaro).

Succede già ad alcune persone, tipo ballerinə e ginnastə, di attirare l’attenzione proprio quando fanno la spesa perché, per lo sport praticato per anni, si muovono in un certo modo. Se certi movimenti non venissero etichettati e associati al sesso o alla sensualità provocante, cioè non fine a se stessa, nessuno le guarderebbe.

Inoltre, non importa se indossiamo le scarpe basse o il tacco 12. Se ci muoviamo come Emily Angelillo o in maniera molto goffa, sembreremmo comunque stranə, in senso negativo. In particolare se il DNA non ci ha graziato per l’altezza!

L’intenzione della maestra di pole dance di insegnare a Detto Fatto, prima di essere sospeso il programma, come fare una camminata che possa essere sensuale era buona.

Applicarla all’azione di fare la spesa, però, è semplicemente ridicolo, perché chiunque ci veda fare quelle mosse mentre siamo al supermercato, ci prenderebbe senza ombra di dubbio per scemə o per ridicolə!

Il vero problema non è quello di volere essere sensuali o esserlo, ma estremizzare la sensualità, applicare l’idea di dover essere sensuali, e quindi sessuali, anche durante un’attività banale come fare acquisti.

A tutto c’è un limite. Neanche Dita Von Teese, che è una fantastica e bravissima performer di burlesque, si muove “in modo sensuale” quando è in giro normalmente, lontana dai riflettori, perché risulterebbe forzato. Esattamente come era forzata la dimostrazione della maestra di pole dance a Detto Fatto.

La realtà è che si può essere sensuali anche senza camminare o vestirsi in un modo preciso. La sensualità è soggettiva e non c’è una regola per essere sensuali applicabile a tuttə. Dita Von Teese è sensuale anche se tutta vestita e seduta immobile in una posa rilassata. Altre persone non sarebbero sensuali neanche seguendo tutti i consigli di Emily Angelillo.

Sarebbe stato più apprezzabile se avesse mostrato come camminare sensualmente il sabato sera sottobraccio con le amiche, al posto del carrello, quando usciamo tuttə per rimorchiare. Oppure dentro casa, se volevamo sedurre il partner, o la partner, e fare una cosa a tre con la lavatrice!

Per il momento Detto Fatto non va in onda, e Bianca Guaccero ha posto le sue scuse.

Che il programma alimentasse gli stereotipi, mentre asseriva di essere dalla parte delle donne, non è mai stata una novità.

In ogni caso, nessunə è più sensuale, nella camminata, di Virginia Raffaele che imita Belen Rodriguez… Oh meo Dio, mi è caduta la margarina!

Ambra Martino

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