The Walking Dead: E vissero tutti felici…. AH NO!

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Puntata assolutamente di transizione la numero sei, Chi sei adesso?, in cui veniamo catapultati nell’Universo senza Rick Grimes.

Sono passati alcuni anni dalla sparizione dell’eroe e ad Alexandria le cose vanno piuttosto bene. Come vi dicevo nella precedente recensione questa uscita di scena consente un approfondimento su altri personaggi, come ad esempio Rosita (a mio avviso sempre molto sottovalutata), Gabriel e Eugene. In questo caso possiamo proprio rievocare Renato Zero con un bel IL TRIANGOLO NO! Visto che Rosita se la fa col prete e al nerd la cosa non va proprio giù… MA! Non è detta l’ultima parola.

Nel frattempo Michonne ha cresciuto Judith, che la chiama mamma, e il figlio di lei e Rick. Come ci aspettavamo è rimasta incinta nell’episodio in cui la coppia parlava del futuro. Ormai la nostra eroina risorta è la guardia della città e non sembra stare proprio benissimo dopo la scomparsa del suo compagno. La troviamo anche a parlare da sola in qualche scena.

La piccola Grimes, invece, avrà sì e no 10 anni e argomenta come una di 30. Ha degli scambi con Negan che fanno rabbrividire per la sua precocissima lucidità. Ma non dobbiamo restare troppo scioccati dal cinismo di questi bambini cresciuti in un mondo di terrore. Del resto saper impugnare una spada e aver compreso che per sopravvivere bisogna lottare in tenera età, sicuramente dà input al cervello molto differenti da quelli a cui siamo abituati oggi nel mondo occidentale.

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È proprio Judith ad accogliere nella città dei forestieri, tra cui un ex detenuta, un maestro di musica, un liceale e una giornalista muta. Entra quindi nel telefilm il linguaggio dei segni.

Con l’arrivo di queste personalità scopriamo che in città c’è un vero e proprio consiglio democratico per stabilire come procedere e intuiamo anche che le comunità tra loro non sono proprio così unite. Probabilmente Maggie ha preso la sua strada con la legge del taglione… Ma ancora non possiamo saperlo visto che è totalmente assente da questo episodio.

Carol (con un improponibile taglio di capelli che la invecchia precocemente) continua a stare con Ezekiel: insieme hanno cresciuto il non-più-tanto-piccolo Henry, che, azionato in modalità CARL inizia subito a mettere nei guai la sua madre adottiva.

Dulcis in fundo Daryl, che dopo la sparizione di Rick sembra essere diventato una specie di barbone che vaga nelle foreste. Insomma, l’ha presa bene! Ma del resto, come biasimarlo? Ha passato gli ultimi episodi con lui a dargli addosso, finché Rick non si sacrificato per l’ennesima volta in nome del bene comune. Per dirla alla BattistiTu chiamalo se vuoiSENSO DI COLPA.

In questo episodio vogliono farci credere che gli zombie si stanno evolvendo, che forse stanno iniziando a parlare, ma in realtà ci aspetta qualcosa di differente e forse chi ha letto il fumetto ha già capito che cosa. Attendiamo con ansia il settimo episodio per capire chi sarà il nemico da sconfiggere in questa nona stagione.

 

Alessia Pizzi

Ritorno al Futuro con The Walking Dead: una nona stagione sensazionale

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