Sex Education 3: recensione in anteprima della nuova stagione

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Quando esce la terza stagione?

Il 17 settembre Sex Education torna su Netflix con la terza stagione. Cosa sarà successo tra Otis e Maeve? Sarà scoccata la scintilla? Eric e Adam saranno usciti allo scoperto? Aimee avrà affrontato le sue paure? La serie tv che ha sdoganato ogni tabù sul sesso torna sullo schermo e non delude le aspettative.

Dove eravamo rimasti

La seconda stagione di Sex Education ci avevi lasciati con il fiato sospeso. Otis (Asa Butterfield) aveva finalmente trovato il coraggio di dichiarare i suoi sentimenti a Maeve (Emma Mackey), ma il messaggio sarà mai arrivato alla diretta interessata? O nel frattempo Isaac (George Robinson) ha colto la palla al balzo per eliminare l’avversario in amore? Preparatevi a guardare un triangolo amoroso per nulla banale.

Sex Education 3: la trama e il trailer

Al liceo Moordale un nuovo anno scolastico sta per iniziare e tra i banchi di scuola si respira un’aria diversa. Importanti cambiamenti sono in arrivo e non tutti sono disposti ad accettarli.

Gli insegnanti e gli studenti della “scuola del sesso” devono fare i conti con questa nuova etichetta e ad alcuni sembra stare un po’ stretta. Tra questi c’è la nuova preside Hope (interpretata da Jemima Kirke), determinata a ripulire l’immagine del liceo sregolato e a ripristinare gli standard di eccellenza.

Nel frattempo Otis scopre i piaceri del sesso occasionale, Aimee lotta contro le sue ansie e le sue paure dopo la violenza subita, Jackson si prende una bella cotta e Jean e Jabok dovranno fare i conti con una gravidanza inaspettata.

L’amore e il sesso a 360°: in Sex Education nessuno resta escluso

Uno dei punti di forza di questa produzione Netflix è la sua capacità di riuscire a rappresentare sullo schermo il mondo contemporaneo nella sua totale interezza. Ogni adolescente e giovane adulto trova nella serie un personaggio in cui rivedersi, riesce a mettersi nei suoi panni e a comprendere il disagio che sta vivendo.

Piccoli e grandi problemi, insofferenze e incomprensioni legate all’adolescenza, al rapporto con i genitori, alla scoperta del sesso. Disagi che hanno caratterizzato la crescita di tutti noi che vengono analizzati e indagati con tatto e rispetto, senza mai banalizzare la cosa.

Dopo aver esplorato diverse sfaccettature dei tabù legati alla sessualità, in questa terza stagione Sex Education si avvicina anche alla narrazione di quelle che possono essere le diverse fantasie erotiche degli adolescenti e degli adulti, ma racconta anche i disagi e le difficoltà che incontra una persona che si definisce non binaria, appartenente alla comunità queer o gender fluid.

E riesce a costruire una narrazione spontanea e leggera ma allo stesso tempo estremamente rispettosa verso le delicate tematiche affrontate.

Sex Education riesce ad essere uno show fresco e piacevole, ma interessante e istruttivo allo stesso tempo. I personaggi crescono e si evolvono ma restano fedeli a loro stessi, sono capaci di compiere errori e di porvi rimedio. È un percorso di miglioramento corale in cui nuovi soggetti e identità riescono ad emergere e a trovare il loro posto, senza essere emarginati, etichettati o stigmatizzati dai coetanei e dalla società. Tutto questo in una cornice comica ma mai banale, che riesce a strapparti un sorriso mentre ti apre la mente e ti invita a ragionare.

Sex Education è lo show che ogni adolescente dovrebbe guardare mentre sta facendo i conti con se stesso e sta cercando di capire chi è e qual è il suo posto nel mondo.

Simona Specchio

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