Tutti abbiamo bisogno di “Modern Love”

Modern Love

Amore, forse è una delle parole più inflazionate ed abusate. Ma in fondo non è quello di cui tutti abbiamo bisogno?

Il bisogno d’amore, di “modern love”, di declinarlo in tutte le sue forme, di decifrarlo e di scardinarlo.

E partendo da questo presupposto possiamo scivolare nella visione di una serie targata Amazon Prime Video e già disponibile dal 18 ottobre sulla piattaforma streaming.

Non avete ancora visto Modern Love?

È giunto il tempo di rimediare. La serie tv è composta da otto episodi. Ogni puntata ha una durata di 30 minuti circa. 

Un racconto corale assai emozionante che vanta un cast stellare.

La sua struttura ad anello porta lo spettatore inevitabilmente a riflettere sul tema universale dell’amore. La serie, Modern Love, è basata sulla celebre rubrica omonima del New York Times. Ogni episodio porta sul piccolo schermo una storia diversa scelta tra le più amate della rubrica.  

L’autore, regista e produttore esecutivo è John Carney già celebre per le pellicole Sing Street e Tutto può cambiare. Inoltre, Sam Dolnick e Choire Sicha del New York Times hanno collaborato come produttori esecutivi e l’editor della rubrica Modern Love, Daniel Jones, ha partecipato come consulting producer. 

Grandi nomi nel cast di Modern Love: da Andy Garcia a Jane Alexander, da Anne Hathaway a John Slattery, da Dev Patel a Cristin Milioti.

Tra tutte le storie raccontate quella che ho preferito è stata: Prendimi come sono, chiunque io sia. L’episodio è interpretato nella serie tv da una encomiabile Anne Hathaway, perfetta per ogni ruolo. 

È la storia di una ragazza che soffre di disturbo bipolare. Problema serio ed invalidante che la porta a non riuscire ad intrattenere rapporti sentimentali, di ogni tipo, in maniera prolungata nel tempo; soprattutto tale difficoltà la porta a non riuscire ad intraprendere e perseguire con costanza un iter professionale. 

Non basteranno i farmaci stabilizzanti dell’umore a farle acquisire la consapevolezza del sé ma sarà l’amore verso la sua persona a farle trovare quello che si potrebbe definire equilibrio. 

Il problema è infatti ammetterlo a se stessi, la complicazione più difficile, a tratti invalicabile, ancor più di comunicarlo agli altri. Ci si potrebbe aspettare che a “guarire” ed alleviare i tormenti della protagonista, del suo disturbo bipolare e delle sue transizioni da una fase all’altra (la fase depressiva, la fase maniacale, la fase disforica, l’eutimia) sia l’amore verso un ragazzo, l’incontro con l’anima gemella. 

Invece è lei stessa a salvarsi.

E questo insegnamento è fondamentale per tutte, per tutti. Dobbiamo amare noi stessi per essere migliori e per osservare il mondo con un piglio tutto nuovo, forse anche un po’ più giusto. La protagonista si affiderà ad una terapia ed affronterà il suo disturbo. Coscienza e conoscenza per cercare di vivere come meglio possiamo questa vita, fatta di alti e bassi e fatta di amore anche laddove spesso sembra scontato. 

L’amore verso se stessi. Modern Love e Old Love: la vita è piena di amore. 

Alessia Aleo 

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