Babylon Berlin 3, episodi 3 e 4: politica e finanza sempre più opprimenti

Babylon Berlin 3 episodi 3 e 4

Misteri sempre più fitti e morale sempre più buia caraterizzano il mondo di Babylon Berlin 3, in particolare negli episodi 3 e 4.

Si aggiunge un terzo omicidio alla lista. Dopo l’elettricista Krempin, ucciso in macchina durante l’interrogatorio di Gereon, un’altra attrice diviene vittima del “fantasma nero incappucciato”: Tilly Brooks, la stessa che aveva dato la descrizione dell’assassino e che aveva testimoniato riguardo una figura scura che si aggirava prima della morte di Betty Winter.

Dopo aver scoperto che il fantasma in realtà è un costime di scena trafugato; le indagini ci mostrano anche che Krempin, così come Tristen Rot, fidanzato della Winter ora scomparso, erano occultisti. Inoltre, l’Armeno è andato a chiedere a Rath di collaborare. Entrambi hanno un punto in comune: il commissario vuole che giustizia sia fatta; lui invece che il film finisca, altrimenti sarà ricoperto di debiti insieme al suo collega Weintraub.

Il caso, quindi, s’infittisce e sembra sempre più collegato al set cinematografico. Gereon e Charlotte ovviamente sono in prima linea, anche se distratti dalle loro vite private.

Il primo prosegue le sedute ipnotiche dal Dr.Schmidt (che altri non è che suo fratello Atto) e fa andare via Helga da casa. Questa va a vivere nel lussuoso appartamento e ricevere un’inaspettata visita. Charlotte invece, continuando la sua lotta nel farsi rispettare come agente di polizia, dentro e fuori dalla centrale, riceve un pacco appartentente a sua madre, che le darà non poco da pensare.

Nel frattempo, proseguono altri eventi che seguitano a mostrarci, come negli episodi 1 e 2, come il nazismo si muova in maniera subdola e codarda nelle vicende politiche e di cronaca, per arrivare al potere.

Babylon Berlin 3, episodi 1 e 2: che le nuove indagini abbiano inizio!

Rivediamo il giornalista Ketelbach, l’eccentrico ex-inquilino di Rath già apparso nelle precedenti stagioni, ancora interpretato da Karl Markovics. Questa volta è impegnato a cercare di convincere il direttore de “Il Tempo” a pubblicargli un articolo d’inchiesta su una nota compagnia aerea coinvolta nella rinascita della flotta aerea militare (che dopo il Trattato di Versailles, la Germania non poteva avere).

Greta ha dovuto ritrattare tutto nel processo, dando la colpa dell’attentato ai comunisti. Questa infatti ha ricevuto una visita da Wendt che, facendosi portavoce del nuove questore, ha letterlamente requisito il figlio della giovane, ricattandola.

Nel frattempo Nyssen, sempre più convinto che a breve la Borsa collasserà, ha mandato il suo fido braccio destro Wegener, ad indagare su tutti gli investimenti potenzialmente rischiosi e ad informarsi su coloro che potrebbero indebitarsi.

Tante storie che s’incontrano, tanti misteri che vogliono una fine: tante risposte che necessitano ancora tempo per essere date!

Francesco Fario

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