“Melodia per anime spezzate”: la recensione del libro d’esordio di Sara Carli

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Nelle librerie è disponibile Melodia per anime spezzate, la prima opera di Sara Carli edita da Brè Edizioni, di cui pubblichiamo la recensione.

Il romanzo racconta le avventure, le emozioni e i sogni di un gruppo di giovani ragazzi che si incontrano per la prima volta a Roma in accademia.

Tutti hanno velleità artistiche e la loro ambizione è di diventare qualcuno nel mondo dello spettacolo.

Caterina, napoletana verace, è una ballerina a cui non mancano né l’arte oratoria né la voglia di attirare l’attenzione su di sé. Evangelina, per gli amici Eve, sogna di diventare un’attrice. Viola è una ragazza timida e introversa, a cui risulta difficile intraprendere delle relazioni con gli altri ragazzi, perché oppressa da un terribile senso di colpa. Oscar è il classico villain invidioso, solitario e raccomandato che ama cospirare contro l’eroe della storia: il logorroico Luca Zanin, cantautore e chitarrista.

Il racconto si snoda tra Roma, Milano, New York e Las Vegas città in cui nascono e, a volte finiscono, storie d’amore e amicizie tra coreografie, esibizioni e performance di canto, ballo e recitazione.

Melodia per anime spezzate: la recensione

Questo libro è figlio di programmi televisivi come Amici di Maria De Filippi e X Factor, di serie tv come Paso Adelante, nonché di film come Flashdance, Saranno famosi e Save the last dance, solo per citarne alcuni.

Si tratta di un romanzo corale: il racconto è il risultato delle voci e delle storie di vari personaggi caratterialmente ben delineati. Ognuno col proprio carattere, la propria provenienza geografica e sociale, la propria storia di vita.

I protagonisti sono accomunati dalla voglia di sfondare a qualsiasi costo, ma nel frattempo innescano delle relazioni emotive importanti tra di loro.

Alcuni personaggi sono vittime del luogo comune: Caterina, per esempio, è la napoletana esuberante e Viola, la sua rivale, non poteva che essere milanese. E ancora Luca, il cantautore, è il classico ragazzo per cui tutte, una volta nella nostra vita, abbiamo preso una cotta. Capelli lunghi, voce rauca alla Enrico Nigiotti e fascino del musicista con lo spirito di rivolta: queste le caratteristiche che lo contraddistinguono. D’altronde noi esseri umani “siamo tutti un po’ cliché”.

Melodia per anime spezzate è un romanzo che si divora, nonostante le sue 583 pagine. Il lettore potrà identificarsi sicuramente in almeno uno dei suoi protagonisti e sarà rapito dalla vicenda, perché il racconto è avvincente.

Il plus del romanzo è che ricorda un prodotto multimediale: il lettore ha l’impressione di essere spettatore delle coreografie, così come a volte, che sia una canzone di Adele o di Ed Sheeran, sente la musica uscire dalle pagine del libro.

Come le serie tv costringono al binge watching, così Melodia per anime spezzate costringe al “binge reading”, perché spesso i capitoli si concludono con un cliffhanger. E il lettore non può che continuare ad andare avanti e avanti e avanti, per scoprire come si evolvono gli eventi.

Non rimarrei sorpresa di ritrovare un giorno in streaming la trasposizione di Melodia per anime spezzate in serie tv, un teen drama sulla scia di produzioni come Skam Italia.

Valeria de Bari

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