Shark – Il primo squalo: l’action movie dell’estate

shark il primo squalo

È estate, fa caldo e niente è meglio di un bagno rinfrescante in una spiaggia da sogno.

Attenzione se la meta che avete scelto per le vacanze è Shangai, perché questa estate è stato imposto il divieto di balneazione! Località di questo tipo sono comunemente note per la presenza di squali, ma questa estate una minaccia ben più grande è pronta ad addentare i malcapitati turisti.

Dal 9 Agosto infatti approda nei cinema italiani “Shark – il primo squalo“, adattamento cinematografico del romanzo “MEG” scritto da Steve Allen nel lontano 1997. Il film, diretto da Jon Turteltaub, narra la storia della piattaforma “MANA ONE” e del suo equipaggio, i quali spinti dal desiderio di esplorare gli abissi più profondi della Terra alla ricerca di nuove specie marine, risvegliano loro malgrado paure risalenti ad un lontano passato.
Senza spoilerare ulteriormente la trama che si dipana lungo i 113 minuti di proiezione (mai noiosi), possiamo dirvi che Shark rientra perfettamente nella categoria degli Action Movies a stampo americano, alternando momenti di azione ad alto tasso adrenalinico con scene dal grande impatto visivo.

Protagonista assoluto della vicenda è Jonas Taylor (interpretato da Jason Statham), esploratore marino “richiamato all’azione” dopo un’operazione di salvataggio che l’ha costretto a sacrificare la vita di alcuni suoi compagni.

Jonas rispecchia in pieno il ruolo dell’eroe americano, pronto a mettere da parte se stesso per salvare i suoi compagni di disavventura. Sommerso dagli abissi del suo passato, nel corso della storia saprà riscattare il peso delle scelte compiute, grazie anche all’aiuto della crew della MANA ONE composta da Suyin, Minway e Meiying Zhang (rispettivamente Li Bingbing, Winston Chao e Shuya Sophia Cai), James Mackreides (Cliff Curtis), Jaxx Herd (Ruby Rose), D.J. (Page Kennedy), il dott. Heller (Robert Taylor), Toshi (Masi Oka), Celeste (Jessica McNamee) e dal miliardario Jack Morris (Rainn Wilson).

Altissima è la qualità degli effetti speciali: le creature delle profondità marine sono uno spettacolo per gli occhi, le ambientazioni claustrofobiche e sconfinate degli abissi oceanici immergono lo spettatore in una sensazione di vuoto ed impotenza.

MEG (così viene chiamato il “mostro”) è enorme (anche troppo), fa paura e non mancherà di scatenare in alcune situazioni qualche sussulto. Anche le musiche e gli effetti  sonori sono all’altezza della situazione: le atmosfere buie vengono costantemente accompagnate da sonorità attufate, ed i rumori/silenzi enfatizzano magistralmente le sensazioni di angoscia ed attesa che il film mira a far percepire.
Se siete dunque alla ricerca di un paio d’ore lontani dall’afa cittadina, senza pretese sulla visione di un film dal contenuto innovativo ma spinti semplicemente dal puro desiderio di azione, indossate la vostra muta da sub, maschera e pinne, e andate al cinema!
Dario Palazzolo

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