Il penoso canto del cigno di Rambo: Last Blood

rambo 5

L’errore più grande di Rambo 5 (oltre ad averlo realizzato, potrebbe affermare qualcuno sarcasticamente) è tutto nei titoli di coda. Nella carrellata di immagini dei film passati.

Non che fossero capolavori, per carità. Per quanto il primo caro vecchio Rambo rimanga un caposaldo assoluto del genere post-bellico. Ma quei film sapevano cosa fare e chi indirizzarsi. Erano, prima di tutto, film veri, action movies autentici. Oggi, invece, non ci rimangono che le briciole, e la semplicistica idea che il nome Rambo e il volto di Stallone possano bastare per fare un film.

Non è così. Questo Rambo 5 sarebbe brutto a prescindere, e tra poco ci arriviamo. Ma lo è soprattutto perché non è un film di Rambo: il personaggio interpretato da Stallone avrebbe potuto chiamarsi in qualsiasi altro modo, essere qualsiasi altro personaggio, e non sarebbe cambiata una virgola (purtroppo). Non ha nulla delle caratteristiche del vecchio personaggio, né psicologiche né tantomeno fisiche. E Stallone stesso, paradossalmente, fa di tutto per far sparire quelle caratteristiche, dal look scelto all’ambientazione scelta. Insomma, è un generico rabbioso ex soldato inserito in un generico film di vendetta, come ormai ce ne sono a decine.

E attenzione, non sono ancora arrivati i veri difetti di Rambo: Last Blood. Perché scegliere la strada appena detta, quella del B Movie di vendetta, per quanto traditrice dello spirito di Rambo, può anche starci. Il problema è come è battuta tale strada.

Scritto in maniera amatoriale, girato che più sciattamente non si può, Rambo: Last Blood è una patetica accozzaglia di superficiali momenti derivativi intrisi di noia. Immotivatamente per un film del genere, quasi un’ora è spesa nella più brutale soap opera messicana nella quale ogni personaggio – e tutti sembrano usciti fuori dal casting per scovare gli attori meno carismatici al mondo – è tagliato con l’accetta degli stereotipi. Quando l’azione arriva (pur sollevando interrogativi, tra cui perché i narcos vestiti da marines) si scade improvvisamente nel gore più inutile. Oltre che fuori contesto. Oltre che abbandonato all’azione da videogioco senza alcun pathos.

La cosa paradossale è che il film vorrebbe persino provare anche a dare un po’ di lirismo al protagonista. Alla sua solitudine e alla sua tracotante rabbia. Insomma, Stallone stesso vorrebbe passare la tristezza del suo Rocky Balboa a John Rambo, ma si vede che non c’è cuore. Non può esserci soprattutto con l’inconsistente faciloneria nella quale si perde il film.

Probabilmente John Rambo avrebbe meritato un arrivederci migliore. Lo avrebbero meritato i suoi fan. Anzi, avrebbero meritato un vero film di Rambo, semplicemente.

Emanuele D’Aniello

3 Commenti

  1. Una merda.
    Una tristezza.
    Un film che non c entra un cazzo con il vero rambo.
    Un film di classe B.
    Una vera delusione per i suoi Fan.
    Stallone mi davvero deluso alla grande.
    Mai più……Mai più….

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