Love Actually, l’amore e i suoi volti nell’atmosfera di Natale

Love Actually

“If you look for it, I’ve got a sneaky feeling you’ll find that love actually is all around”                                                                                         (Ho la strana sensazione che, se lo cerchi, l’amore davvero è dappertutto)

Titolo originale: Love Actually
Regista: Richard Curtis
Sceneggiatura:  Richard Curtis
Cast Principale: Alan Rickman, Emma Thompson, Hugh Grant, Bill Nighy, Keira Knightley, Colin Firth, Liam Neeson, Laura Linney, Martin Freeman, Andrew Lincoln, Thomas Brodie-Sangster
Nazione: UK – USA
Anno: 2003

 

L’Amore è uno degli ingredienti principali della maggior parte delle forme d’Arte. Racconti, testi teatrali, foto, quadri, poesie e sculture ci raccontano del sentimento più discusso di sempre. La ‘Settima Arte’ non è certo da meno. Quante pellicole ci raccontano storie d’amore? Tante, forse troppe, trattanti storie che ce ne raccontano una sfaccettatura. Alcune di queste, si sa, si svolgono durante il periodo di Natale. Chissà perché… L’atmosfera, il freddo che spinge a coprirsi sotto qualche coperta, i dolci, lo stare insieme: tutte cose che danno calore. Natale per molti, infatti, è una delle feste che più rappresenta l’Amore.

Esiste però un film natalizio che racchiude le varie forme di sentimento amoroso, senza tirare in ballo ‘i miracoli’ e ‘gli angeli’? Certo che sì! È Love Actually-L’amore davvero del 2003 di Richard Curtis.

In una Londra fredda e colorata in attesa del Natale, le storie di molte persone si incrociano e si raccontano, tutte legate da un forte sentimento.

Si parte dalla vecchia ‘rockstar’ Billy Mack (Bill Nighy) che prepara una cover-natalizia di Love Is All Around: canzone che odia e che non perde occasione di offendere, ma che sta avendo un enorme successo. Colonna sonora che si ripeterà anche nei centri commerciali, nelle radio di altri personaggi. Dallo studio di Mark (Andrew Lincoln), fotografo e artista, che ama in silenzio la sposa del suo migliore amico (Keira Knightley) e finge di non sopportarla. Dalla macchina di Jamie (Colin Firth), fuggito in Provenza dopo una bella delusione d’amore, mentre accompagna a casa la domestica portoghese Aurelia, che non parla la sua lingua: una stima che senza capirsi, divrrà sempre più profonda. Dal set di John (Martin Freeman) e Judy, due controfigure di scene di nudo e sesso, che con cautela e rispetto iniziano a conoscersi e parlare di tutto, con innocente semplicità, fino a decidersi a chiedere di uscire.

Love Actually

Dalle radio di Colin, Daniel (Liam Neeson), David (Hugh Grant) Karen (Emma Thompson) e Sarah (Laura Linney).

Il primo è un fattorino che non trova la donna giusta in terra-natìa. Decide perciò di partire per gli States, convinto che le americano non potranno resistere al suo fascino e accento ‘british’. Karen è una casalinga, sposata con Harry (Alan Rickman), contenta della sua vita, finché scoprirà il tradimento di quest’ultimo. David è il fratello di Karen, appena eletto Primo Ministro, dallo spirito impacciato, che si innamorerà ricambiato da Natalie, una dipendente: l’arrivo del presidente americano metterà David in confusione….

Sarah lavora nell’azienda di Harry e ha un fratello con malattie mentali che la chiama di continuo: unico parente che le è rimasto. Lei è pazzamente innamorata di un suo collega da anni. Quando si presenta l’occasione, però, Sarah si sentirà costretta a scegliere tra la sua vita privata e l’assistenza. Daniel invece ha da poco perso la moglie ed è preoccupato per il piccolo figliastro (Thomas Brodie-Sangster) che passa il tempo in silenzio. Quando chiede al giovane spiegazioni, pronto a qualsiasi risposta, questo gli racconta che non sta così per via del destino capitato alla madre (di cui ormai aveva accettato l’inevitabile) ma perché….è innamorato di una sua compagna di scuola. Love Actually

Storie che si incontreranno, che si capiranno, che si influenzeranno, che piano piano vedranno Londra sempre più vicina al giorno di Natale.

Love Actually è una commedia dolce che ci descrive le cose con lo spirito pieanamente inglese. Dal marito che, mentre fa spese con la moglie, compra di corsa un regalo all’amante e il commesso ci mette un’eternità; alla recita di Natale che, per i troppi bambini, mette personaggi quali aragoste e polipi. Si prende di mira tutto. Nighy è la celebrità che si auto-ironizza; Grant è il mondo della Politica, capace di trasformare la ricerca della casa di qualcuno in una campagna elettorale. Ci sono lacrime, amarezza, gioia, semplicità, satira.

Soprattutto però ci sono Amore e Natale.

C’è l’amore come famiglia, l’amore tra amici, l’amore che tramonta,  quello indeciso, a volte sboccia, altre tace.

Love Actually

Il Natale è, come dice la canzone di Billy, come l’Amore, quindi ‘ovunque’. Vediamo i protagonisti circondati da luminarie, da neve, alberi e doni, cappotti e buste di regali, insieriti in party a tema, recite scolastiche, cenoni mancati, case addobbate.

Love Actually è, perciò, un autentico film natalizio sull’Amore.

 

3 motivi per vedere il film:

– Bill Nighy, elegantemente irriverente

– Emma Thompson e il suo sorriso, nella gioia e nel pianto

– la fotografia di Michael Coulter

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Quando vedere il film:
In famiglia o in coppia una sera fredda: è una pellicola che ispira calore, dalla fredda neve ai diversi aspetti del cuore.

 

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Francesco Fario

Attore e regista teatrale, si laurea in Lettere Moderne a La Sapienza per la triennale, poi alla magistrale a TorVergata in Editoria e Giornalismo. Dopo il mondo del Cinema e del Teatro, adora leggere e scrivere: un pigro saccentone, insomma! Con Culturamente, ha creato la rubrica podcast "Backstage"

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