Il film ‘Favola’ con l’istrionico Filippo Timi diventa un evento speciale Nexo Digital

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Favola film

Nexo Digital ha distribuito nei cinema Favola film dissacrante diretto da Sebastiano Mauri e interpretato da un grandioso Filippo Timi.

La versione cinematografica dello spettacolo teatrale Favola film scritto da Filippo Timi, aveva già riscosso  il meritato successo di critica alla sua presentazione al Torino Film Festival del 2017.

Gli scorsi 25, 26, 27 giugno Nexo Digital lo ha programmato al cinema come evento speciale. E personalmente mi auguro che lo abbiano visto in molti, perché è un film imperdibile per la sua originalità.

Prodotto da Palomar e Rai Cinema, “Favola” nasce come commedia teatrale, come recita la sinossi “fantastica e dissacrante sul tema dell’identità”.

Siamo infatti in una casa fabiesca nella provincia americana, negli anni Cinquanta o Sessanta del secolo scorso. Mrs Fairytale (Filippo Timi) è una sognante casalinga  che vive una vita apparentemente perfetta in stile Doris Day.

Presto ci si accorge, però, che la perfezione è una facciata. Mrs Fairytale – che in inglese significa proprio “favola” – finge che le stia bene la vita che fa e che la sua immagine esteriore corrisponda alla sua vera identità. Poi ad un certo punto riscopre e riconosce la sua immagine interna e si riappropria della sua vita. Si ribella, soprattutto, a sua madre (la sempre sublime Piera Degli Esposti) e al marito (Sergio Albelli).

Fin dai titoli di testa “Favola” appare colorato e pop. L’origine teatrale di questo film è evidente fin da subito. Dai movimenti sulla scena e dalle inquadrature sembra che gli attori si muovano su un palcoscenico, piuttosto che su un set.

Da subito ci si accorge anche che questa è una grandissima prova d’attore di Filippo Timi. Lui è Mrs Fairytale , una donna transessuale molto speciale, che lui interpreta in modo credibile e intenso. Si muove in modo femminile ed elegante anche sul tacco 10. Ci balla addirittura il mambo, con la maestria e la giocosa sensualità di una Sofia Loren in “Pane, amore e …”.

Favola film

Il film, d’altronde, è ricco di riferimenti cinematografici, ma anche di dettagli che mirano a criticare la società americana e, in generale, i pregiudizi comuni a molte comunità.

Per quanto riguarda i primi, non mancano le inquadrature e le immagini in puro stile Hitchcock. Invece i dialoghi tra Mrs Fairytale e l’amica Mrs Emerald (Lucia Mascino), donne decisamente sull’orlo di una crisi di nervi, ci richiamano le atmosfere di Pedro Almódovar.

Come anticipato, ci hanno colpito i dettagli sia nella scenografia sia nei dialoghi che criticano in modo caustico la società americana e non. Dalla facilità della protagonista nell’imbracciare uno dei fucili custoditi nel porta ombrelli accanto alla porta d’ingresso, si passa a sciorinare i doveri di una brava moglie, tra cui la pazienza nel sopportare le violenze e i tradimenti dei mariti.

Sul piano delle interpretazioni, sono stati decisamente all’altezza tutti gli altri attori: Piera Degli Esposti, Sergio Albelli, Lucia Mascino, e Luca Santagostino. Quest’ultimo si è districato bene nel triplo ruolo di tre fratelli.

Ovviamente, in “Favola” giocano un ruolo essenziale le scenografie fantasiose e colorate di Dimitri Capuani e i costumi non certo sobri di Fabio Zambernardi. La combinazioni di questi due elementi ha dato al film la giusta atmosfera nostalgica e “queer”.

 “Favola” è un film esilarante, caustico e inquietante. Racconta di una ribellione,  o meglio di un rifiuto dei ruoli imposti alle donne e della normalità. Ma, soprattutto, è una commedia fantastica, piena di momenti surreali, sul diritto ad essere felici e a veder riconosciuta la propria identità.

Alla fine, tutti sapranno rispondere alla domanda di Mrs Fairytale: “a cosa serve essere normali, se non si è felici?”. E la risposta non potrà che essere “a niente”.

 

Stefania Fiducia

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