Degas, il pittore “indie” dell’Ottocento raccontato in un film

Degas opere

Degas e le sue opere sono noti a tutti per appartenere al movimento impressionista e per le innumerevoli ballerine ritratte.

Nel film Degas – passione e perfezione, di Nexo Digital, si guarda in profondità nella vita del pittore e ne rivela una natura ben diversa da quella che ci si potrebbe aspettare dal famoso pittore di ballerine.

Tanto per iniziare, Edgar Degas non era un pittore impressionista. Gli storici dell’arte lo classificano fra gli artisti impressionisti per comodità, per esempio quando deve essere realizzata una mostra.

Lui non amava la pittura en plain air, non gli interessava imprimere un’immagine velocemente sulla tela. Degas seguiva la scuola classica, quella del realismo, con le linee preparatorie del disegno. Non amava stare all’aria aperta e ancor meno “catturare la luce” dei soggetti delle sue opere per riportarla sulle tele.

Il pittore aveva uno stile indipendente, quindi differente, dai pittori contemporanei dell’epoca. Le pennellate e i ritocchi continui, apposti sui suoi lavori, non avevano il medesimo scopo di quelli impressionisti, cioè di cogliere l’attimo e di riportarlo nei dipinti, ma di migliorare e perfezionare sempre qualcosa.

Degas era lo Sciva dell’arte: creava e distruggeva i suoi lavori continuamente  e la cosa gli dava anche soddisfazione.

Il motivo per cui ritoccava o rielaborava le sue creazioni artistiche era la sua fissa per la perfezione. Alcuni parlano di ossessione, altri di passione per i soggetti rappresentati, io invece domando “Che importanza ha?”. Qualsiasi sia stata la ragione per cui ha rappresentato gli stessi temi più e più volte, ci ha permesso di vederli da prospettive diverse e ciò non è un male.

Anche Monet ha realizzato innumerevoli dipinti con le ninfee, ed ognuno ha la propria bellezza.

L’incanto dei quadri di Monet e le sue ninfee

Questo documentario mi ha fatto rimanere senza parole nel conoscere Degas come persona, più che scoprirlo meglio come pittore.

Da un uomo che che ritrae spesso figure eteree ci si aspetta che sia un uomo di una certa sensibilità, delicatezza, particolarmente accorto al sesso femminile, che provi una certa ammirazione. Invece no!

Degas era un pittore e un uomo misogino, antisemita e detestava tutti gli immigrati.

A parte pochi casi, tutti i contatti che ebbe con le donne erano sempre stati di tipo economico: pagava la sua domestica, le sue modelle e le prostitute delle case chiuse che frequentava. Il suo rapporto con le donne, la sua visione di loro, e il modo e i momenti in cui le ritraeva è in notevole contrasto.

Vedere queste figure femminili rappresentate in momenti di initimità, libere dai busti che le donne erano obbligate ad indossare all’epoca, mi fa pensare che fosse un suo modo per liberarsi del pensiero fisso della perfezione.

Un uomo particolare, Degas: asociale per alcuni e brillante per altri. Certamente era una persona complessa e dal carattere difficile.

Il docufilm mi ha colpito molto, mi ha fatto conoscere veramente bene un uomo di cui sapevo poco, che mi ha conquistata per il suo cinismo ma che mi ha delusa per questo contrasto tra arte e vita privata, dalle sfumature marcate del candore dei tutù e l’oscurità dei suoi valori.

 

Ambra Martino

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