Blood Red Sky: vampiri vs terroristi su Netflix. Chi vincerà?

blood red sky recensione del film su netflix

Blood Red Sky, diretto da Peter Thorwarth, che ha co-scritto la sceneggiatura con Stefan Holtz, è uno dei 10 film più visti in Italia su Netflix nel mese di Luglio: anche solo per dare un po’ di fiducia ai compatrioti si dovrebbe pensare di vederlo. Il secondo motivo potrebbe essere che, come me, siete degli amanti dell’horror.

Il trailer

Gli ingredienti base di questo minestrone cinematografico sono estraibili già dal trailer: mamma e figlio si imbarcano dalla Germania su un volo verso New York che sarà dirottato da un gruppo di terroristi. C’è solo un problema: non sono loro i più pericolosi a bordo. La mamma tedesca, infatti, nasconde un terribile segreto, una malattia che ricorda proprio il vampirismo.

Un horror banale, nonostante la trama

Nonostante la trama sia sicuramente particolare, anche solo per aver tentato di unire la cattiveria umana e una delle figure horror più note di sempre, il film è veramente banale. Non c’è un vero momento di suspense, ma soprattutto manca la credibilità.

I componenti per rendere Blood Red Sky un film interessante c’erano tutti: poteva essere approfondito il personaggio della madre, anche solo a livello psicologico; poteva essere intensificato il rapporto genitore-figlio; poteva persino essere sviluppato meglio il terrore delle persone sull’aereo. Eppure il risultato è quello di un film davvero poco realistico, e non perché i vampiri sono protagonisti, ma perché alcune scelte narrative non sembrano navigare verso la direzione del buon senso.

Ad esempio, non viene per nulla argomentato come sia possibile che una donna che non può esporsi alla luce del sole sia riuscita a crescere un bambino. L’unica informazione che possiamo evincere è che lui alla sua età è già autonomo, più del normale. I continui flashback non aiutano affatto e tutto il film risulta abbastanza piatto. Talmente piatto da addormentarsi durante la visione.

Vampiri moderni

Unica nota positiva da segnalare la resa grafica e gli effetti speciali: i vampiri sono credibili e sicuramente al passo con i tempi. Per il resto, c’è da chiedersi se davvero questo sia il massimo che può offrire Netflix al momento.

Alessia Pizzi

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