Baywatch, nessun bagnino potrà salvare questo film

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Capiamo che Baywatch sarà un brutto film fin dalla primissima scena dei titoli di testa. Quando infatti c’è il momento perfetto per far sentire l’iconica sigla della serie tv, quelle note non arrivano.

Occasione mancata, mi spiace.

Che poi, in realtà, ad essere onesti da un lato potrebbe anche essere lodevole questa scelta. Perché vuol dire che il film non rincorre o cavalca l’effetto nostalgia, elemento che ormai impera al cinema e non solo, e tenta di essere una cosa propria. Ma c’è da aggiungere che per una volta sarebbe stato meglio andare sul sicuro e non provare a essere spavaldi.

Ciò che allora ci rimane, è una classicissima commedia d’azione con umorismo vietato ai minori come ne abbiamo viste tantissime. Sinceramente riesce anche a divertente, soprattutto grazie ad un cast ben assortito e assolutamente in palla. Ma è un divertimento che scema alla distanza, e due ore sono tante per gag via via ripetitive. Che, va anche detto, presto virano nell’umorismo più becero che può ricordare Porky’s e poco altro.

Un film che insomma sbaglia completamente il suo bersaglio, questo il punto.

Voler fare la versione comica di Fast & Furious, azione e e concetto di famiglia cameratesca annesso, non è una scelta che funziona. Perché, ed è un bel paradosso per un film pienamente comico, accetta con troppa serietà tale confezione. E così le risate non bastano quando manca il fascino della serie tv originale oppure la sagacia di diventarne parodia. E persino l’elemento più interessante, ovvero la sottotrama romantica tra l’improbabile coppia, è lasciata a sé stessa. Manca totalmente l’aspetto satirico che, per fare l’esempio più simile, rese la versione cinematografica di 21 Jump Street immediatamente cult, perché quel film ebbe l’intelligenza di capire e giocare sui topoi del proprio materiale originale, traendone nuova linfa comica e addirittura originalità. Ma dopotutto c’è un motivo se gli sceneggiatori di quel film sono diventati famosi, mentre chi ha scritto ora questo Baywatch è nell’anonimato.

E’ un cinema di corpi totalmente sprecato, in cui gli addominali di Efron, i fisici mozzafiato da spiaggia delle attrici, la possanza dirompente di The Rock sono contorno scenico e nulla più. Questo Baywatch, semmai, fa rivalutare la qualità tipicamente camp della vecchia serie tv. Il che, credetemi, è tutto dire.

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Emanuele D’Aniello

Emanuele DAniello
Malato di cinema, divoratore di serie tv, aspirante critico cinematografico.

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