Un’ottima annata, Ridley Scott romantico e nostalgico

Un'ottima annata recensione film
Un'ottima annata. Credits: Medusa Film

Titolo Originale: A Good Year

Regia: Ridley Scott

Sceneggiatura: Mark Klein

Cast principale: Russel Crowe, Albert Finney, Marion Cotillard, Tom Hollander e Abbie Cornish

Anno: 2006

Paese: Regno Unito, Stati Uniti

L’autunno è ufficialmente arrivato e con lui inauguriamo il cineforum di settembre con un film a tema: Un’ottima annata – A Good Year, pellicola datato 2006 diretta da Ridley Scott, perfetta per le serate settembrine.

Un’ottima annata è un film drammatico britannico-americano, molto romantico, prodotto e diretto dal leggendario Ridley Scott, con protagonista un giovane Russell Crowe al fianco di Albert Finney, Freddie Highmore, Tom Hollander, Abbie Cornish e Marion Cotillard, insomma un cast di tutto rispetto.

Vi raccontiamo in breve questa stupenda storia e perché secondo noi è diventato un film cult, da vedere assolutamente una volta nella vita.

Un’ottima annata: vino, romanticismo e nostalgia

Ambientato nel sud della Francia, in Provenza, Un’ottima annata è liberamente tratto dal romanzo omonimo di Peter Mayle, vicino e buon amico del già citato Ridley Scott. In effetti, sono state le discussioni tra questi due che hanno portato alla stesura del libro di Mayle, che poi ha portato all’adattamento cinematografico di Scott.

Protagonista è un uomo d’affari inglese incallito, Max Skinner (Russel Crowe) che scopre di aver ereditato un castello, con annesso vigneto, dal suo amato defunto zio nella campagna francese. Un comico incontro con Fanny (Marion Cotillard), una graziosa proprietaria di un bar del villaggio, ritarda Max dal tornare a Londra. Decide di passare qualche giorno in più per sistemare la sua nuova proprietà. Max insegue Fanny e assapora bei ricordi delle estati trascorse con suo zio Henry in quei luoghi meravigliosi e, cambiando idea rispetto ai suoi piani precedenti, decide di non vendere più il castello.

A complicare le cose, però, arriva anche la figlia illegittima dello zio Henry, Kristy (Abbie Cornish), la cui entrata mette in crisi Max che comincia a riflettere sulla mancanza di una famiglia nella sua vita.

Un film accattivante sulla riscoperta di sé

Ridley Scott ha presentato nel 2006 un film che affascina e rende partecipe il pubblico, è una commedia sbarazzina che sa di anni ’60, di autunno e di vino, un’atmosfera inebriante che vi trasporterà in un clima autunnale da sogno. Nonostante il regista abbia cambiato ambientazione rispetto ai suoi film precedenti, dagli Stati Uniti all’Europa, resta comunque un film di livello. Alcuni crediti sono, ovviamente, dovuti alla scrittura di Peter Mayle, ma la trama è comunque piena di nuove sfumature alla trama.

Un’ottima annata si può dire che è davvero un viaggio alla scoperta di sé stessi, in questo caso per un uomo che sembra aver smarrito la sua strada. Max Skinner è un agente di cambio sardonico e senza esclusione di colpi, che ha dimenticato da tempo il gioioso ragazzino che era una volta. Ma quando è costretto a tornare ai suoi ricordi d’infanzia nel sud della Francia, quello che è stato da ragazzo inizia a emergere, facendogli rivalutare tutta la sua vita.

La sceneggiatura è basata su diversi flashback per far capire allo spettatore il passato di Max, un’espediente molto utile per coinvolgere al meglio lo spettatore sul focus della storia. Ridley Scott è un regista che si sente ugualmente a suo agio nel girare film epici e piccoli drammi basati sui personaggi, proprio come in questo caso, e infatti anche in Un’ottima annata il suo tocco è molto visibile.

Nonostante sia diverso dai suoi precedenti film, come Alien o Blade Runner, Ridley Scott ci regala comunque un piccolo gioiellino, che non può assolutamente mancare nei film da vedere almeno una volta nella vita.

Tre motivi per vedere il film

  • Una commedia arguta e frizzante, con un bel messaggio
  • Un film che fa riscoprire le piccole cose della vita
  • Ci sono diversi spunti di riflessione e Ridley Scott è sempre un ottimo regista

Quando vedere il film

A settembre, per ricominciare al meglio la stagione autunnale.

Ilaria Scognamiglio

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