Visita Virtuale della Galleria degli Uffizi di Firenze: la recensione

visita virtuale uffizi firenze

Accingendomi a scrivere questo articolo ripenso alla famosa canzone tratta dal musical di Notre Dame de Paris e la sua musica mi suona in testa. Nella città che è di per sé un capolavoro, non possiamo oggi passeggiarci, non possiamo ammirare i tramonti sull’Arno, né fermarci a cercare l’orizzonte dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Tuttavia vi è un modo per entrarvi anche adesso e contemplarne gli splendori senza uscire da casa: la visita virtuale degli Uffizi di Firenze.

Parlami di Firenze / e della Rinascenza / novità di Bramante / e di Stilnovo e Dante…

Notre Dame de Paris

Come entrare nel museo: la visita virtuale degli Uffizi di Firenze

Le Gallerie degli Uffizi (che comprendono non solamente gli Uffizi ma anche Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli), aderendo alla campagna di prevenzione #iorestoacasa, hanno trovato un altro modo di aprire le porte ai visitatori.

Molti sono i musei che, chiusi a causa del coronavirus, sono ora visitabili in maniera virtuale. “L’arte non si ferma,” è stato il verdetto del direttore Eike Schmidt. Questi, nell’aprire anche una pagina Facebook (gli Uffizi hanno già un canale YouTube, un profilo Twitter e una pagina Instagram), ha organizzato un piano d’azione contro la solitudine che è stato chiamato “Uffizi Decameron”. Superfluo spiegare l’associazione tra l’opera di Boccaccio e la situazione che viviamo oggi. Il poeta volle pensare a un tempo in quarantena che non fosse sinonimo di isolamento morale ma, invece, di condivisione di storie e di bellezza. Questo filone di pensiero viene seguito a Firenze tramite il sito internet degli Uffizi e i canali social. Ogni giorno, infatti, sono resi accessibili a tutti dei mini-tour virtuali nelle sale del museo.

Cosa vedere nel tour virtuale?

Sarebbe riduttivo a questo punto limitarvi a recensire il sito internet degli Uffizi in cui si ha modo – soprattutto nella sezione “Ipervisioni” – di scrutare nel dettaglio le opere d’arte, scannerizzate ad alta definizione. Il progetto degli Uffizi è più largo e non si limita al sito. Di giorno in giorno vengono pubblicati anche sui social video e contenuti fotografici che ci consentono di viaggiare all’interno delle Gallerie degli Uffizi.

Il sito internet, d’altra parte, è uno dei pochi siti dedicati a un museo che si può definire eccellente ed è sempre possibile accedervi. Il contenuto è costantemente aggiornato ed è di facile fruizione. Online si trovano, ad esempio, degli audio-percorsi in cui, tramite podcast si può ascoltare il racconto di alcune opere, nonché le registrazioni di conferenze tenutesi nei mesi passati. Inoltre, nella sezione degli archivi digitali, si può prendere visione di un patrimonio di oltre 600.000 immagini.

Attenzione particolare è regalata a Raffaello, che viene ricordato nel cinquecentenario dalla sua morte. Gli Uffizi non hanno mancato di sottolineare il dispiacere per la temporanea sospensione della grande mostra sul pittore urbinate, organizzata a Roma con le Scuderie del Quirinale, che anche noi di CulturaMente abbiamo recensito per voi.

Potrebbe essere utile sapere…

Per coloro i quali erano in possesso di PassePartout annuali potrebbe essere utile sapere che gli Uffizi informano sulla proroga della loro validità per i giorni residui non goduti a causa della situazione attuale di emergenza.

Curiosità della visita virtuale agli Uffizi di Firenze

Da segnalare un curioso e quanto raffinato inno alla primavera: #UffiziSpring. Si tratta di una serie di brevi video che inquadrano un fiore o un frutto in primo piano. L’immagine lentamente sfoca dal primo piano dando risalto allo sfondo in cui vi è, tra i dettagli della “Primavera” di Botticelli, lo stesso fiore, lo stesso frutto inquadrato dal vivo un attimo prima.

Cristiana F Toscano

Se volete visitare anche i Musei Vaticani non vi resta che seguire il nostro Marco Rossi nella sua visita virtuale!

Le immagini contenute in questa recensione sono riprodotte in osservanza dell’articolo 70, comma 1, Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. Si tratta, infatti, di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», nonché per mere finalità illustrative e per fini non commerciali. La presenza in CulturaMente non costituisce «concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera».

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui