MasterChef 9 si conclude con una vittoria… propositiva!

vincitore MasterChef Italia 9
credit: Immagini concesse da Sky; https://masterchef.sky.it/, sempre disponibile on demand

Si è concluso MasterChef 9 Italia con una serata finale molto avvincente.

Anche questa stagione di MasterChef 9 Italia è giunta alla fine.

Ad aggiudicarsi il titolo è Antonio Lorenzon, l’art director di 44 anni originario di Bassano del Grappa. Antonio ha vinto dopo aver presentato ai giudici di MasterChef il suo menù chiamato “Vita, vecchi ricordi” in cui l’aspirante chef ha voluto raccontare il suo passato, fatto di legami familiari e tradizioni. Quattro portate in cui si sente il profumo del ricordo, ma non mancano tocchi innovativi.

I piatti presentati ai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli sono stati i seguenti:

Il menù vincitore di MasterChef Italia 9

  • “Baccalà e i suoi amici”: l’antipasto è una rivisitazione in chiave moderna del baccalà alla vicentina che la madre cucinava ad Antonio da piccolo;
  • “Dal Grappa al Brenta”: un risotto ai porcini con uova di trota affumicate e gel di Amarone della Valpolicella che Antonio ha cucinato per ricordare le domeniche trascorse in famiglia a raccogliere funghi;
  • “L’alba di settembre”: il secondo ha a che fare con le battute di caccia del papà. È una pernice con finferli, cipollato fresco e tartufo nero. I giudici all’unanimità l’hanno considerato il miglior piatto della serata;
  • “Dolce bosco”: come dessert, Antonio ha presentato una meringa alle nocciole con gelato al pepe di Sichuan, salsa di lamponi e mousse al cioccolato.
vincitore MasterChef Italia 9
credit: “Immagini concesse da Sky”; https://masterchef.sky.it/sempre disponibile on demand

MasterChef 9: i concorrenti arrivati alla serata finale

Le proposte di Antonio hanno sconfitto le altre due concorrenti arrivate in finale: Maria Teresa e Marisa. La prima si è rivelata una concorrente molto capace e determinata. È stata la pecora nera del gruppo, ovvero quella che si è alienata la maggior parte delle simpatie tra gli aspiranti chef. Il suo carattere molto schietto e sempre propenso se non alla polemica, ma a guardare le cose in maniera molto rigida e poco sfumata l’hanno coinvolta in diversi contrasti nel corso dell’intera stagione.

Marisa, invece, è un’altra delle concorrenti che sin da subito ha fatto pensare che sarebbe stata tra i finalisti. Nel suo percorso ha alternato momenti di arresto a momenti vincenti. È una persona molto emotiva, gentile e presente nel gioco. Ha condotto le sue strategie senza inimicarsi nessuno in particolare.

Al quarto posto è arrivato Davide, eliminato per non essere riuscito a consegnare un buon piatto nell’Invention Test della semifinale. Una prova sicuramente non semplice visto che ai 4 concorrenti rimasti è stato chiesto di replicare i piatti del menù di Paolo Casagrande, chef del ristorante Lasarte, tre stelle Michelin a Barcellona. Si trattava di portate molto complesse da preparare e il dolce assegnato a Davide da Maria Teresa era il più difficile tra tutte. Ma bisogna anche riconoscere che l’umore di Davide durante della prova è stato tutt’altro che positivo.

Ancora amareggiato per le parole di Maria Teresa (che nella puntata prima aveva sostenuto che Davide non meritasse la finale), si è lasciato guidare dal suo malumore, lavorando con tensione, poca concentrazione e, soprattutto, poca umiltà. Tutto il contrario di Antonio che, invece, è risultato il migliore anche nell’Invention Test proprio per le sue capacità di ascolto.

MasterChef 9: il vincitore e la sua proposta

Antonio ha conquistato i giudici con i suoi piatti e il pubblico con la sua simpatia. Nonostante in alcune puntate abbia dato inizio o si sia lasciato trascinare dalle polemiche, si è sempre mantenuto molto rispettoso dei giudizi, cercando di imparare più che poteva. Nel suo dessert ha messo in pratica i suggerimenti avuti durante la prova in esterna nel prestigioso ristorante Pavillon Ledoyen dello chef pluristellato (ne ha raccolte ben 8 per tutti i suoi locali in giro per il mondo) Yannick Alléno.

Antonio ha un cuore puro. Proviene da una famiglia unita che gli ha trasmesso l’amore per la cucina e le sue tecniche. Da 18 anni è fidanzato con Daniel che lo ha iscritto allo show culinario più famoso d’Italia. È proprio con Daniel che Antonio condivide il sogno di aprire un locale a Cannes. Sogno che potrà diventare realtà grazie ai 100 mila euro in gettoni d’oro vinti con il titolo di nono MasterChef italiano.

Daniel è stato anche il protagonista dell’ultima sorpresa che lo show ci ha regalato. Una volta proclamato il vincitore, Antonio ha chiesto l’attenzione dei presenti, ha ringraziato il suo compagno e si è inginocchiato per chiedergli di sposarlo. Un momento molto tenero e commuovente a cui Daniel ha risposto di sì.

vincitore MasterChef Italia 9
credit: Immagini concesse da Sky; https://masterchef.sky.it/, sempre disponibile on demand”

MasterChef 9: cosa ci dice un talent show?

È uno dei programmi di cucina più seguiti non solo in Italia, ma in tutto il mondo, visto che molti paesi hanno le loro edizioni. Ma perché MasterChef appassiona il pubblico? Magari anche persone che non c’entrano nulla con il mondo gastronomico. Non è un programma che ti consente di imparare per bene come cucinare perché molte cose vengono date per scontate. Né hai la possibilità di partecipare al gioco votando o altro, come avviene per X-Factor.

Ma, quindi, perché seguire MasterChef Italia?

Non perché è un programma d’intrattenimento ben strutturato (cosa che è), ma perché si tratta di un gioco. E il gioco, antropologicamente, è una parte fondamentale della formazione degli esseri umani. Anche se non puoi partecipare, puoi guardare, immedesimarti, studiare i comportamenti dei vincitori e quelli di chi non riesce a passare le prove. Si ha l’opportunità di vedere in modo concreto come chi ha un atteggiamento negativo o poco sicuro di sé o, al contrario, troppo sicuro non riesce ad arrivare all’obiettivo. Chi si fa prendere dalle emozioni, va in confusione. Chi cucina solo con la testa, non comunica nulla.

Solo chi riesce a mescolare la voglia di imparare con una certa sicurezza nelle sue capacità e a fondere a parte emotiva con quella razionale arriva al podio. Sono messaggi che percepiamo inconsciamente e che ci aiutano nelle sfide di tutti i giorni, anche se non ce ne accorgiamo. Il tutto è condito da battute simpatiche, dalla dizione di Cannavacciuolo, dallo stile di Barbieri, dai commenti in inglese di Locatelli e dalla giusta dose di racconti commuoventi.

Sono ingredienti vincenti. Lo sappiamo da qualche anno e ce lo ricorderemo quando vedremo le pubblicità della decima edizione.

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