MasterChef Italia 11: nuove sfide in cucina

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Le porte della cucina televisiva più famosa d’Italia si sono aperte per l’undicesima edizione. La prima puntata di MasterChef Italia 11 è andato in onda giovedì 16 dicembre alle 21:15 su Sky Uno e in streaming su NOW. L’appuntamento è fissato per ogni giovedì della settimana, sempre alla stessa ora e sugli stessi canali. Vedremo sfidarsi in prove culinarie sempre più difficili i migliori cuochi amatoriali d’Italia fin quando non verrà decretato il vincitore o la vincitrice della nuova edizione.

Il format televisivo di successo in molti altri paesi del mondo ha un grandissimo successo di pubblico, come hanno dimostrato anche i numeri della decima stagione. È un programma che intrattiene, che fa sorridere e che coinvolge grazie al meccanismo delle sfide. Queste sono strutturate quasi sempre nello stesso modo, ma si trova sempre l’elemento variabile e creativo. È la seconda edizione che viene girata in tempo di pandemia e sicuramente le prove in esterna saranno ancora una volta ambientate soprattutto in Italia.

I giudici

Ancora una volta a giudicare i piatti dei concorrenti saranno i tre chef già presenti l’anno scorso: Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. I volti di questi cuochi stellati ormai sono noti (e amati) al pubblico appassionato di MasterChef. Tra loro c’è una bella intesa e l’energia è molto alta e coinvolgente. Grazie alla loro spiritosaggine, sono nati molti tormentoni che vengono ricalcati e usati come meme nelle pagine social del programma. Abbiamo il “foooorza” di Cannavacciuolo, il “mappazzone” di Barbieri e il “come on” di Locatelli.

Giudici severi, ma anche comprensivi e sensibili, i tre avranno il delicato compito di guidare i nuovi aspiranti chef verso la vittoria selezionando chi ha davvero la stoffa per fare questo lavoro.

Gli ospiti

Il compito di mettere alla prova i concorrenti della Masterclass non spetta solo ai tre giudici e conduttori del programma. Come sempre, anche l’undicesima edizione ospiterà molti nomi importanti della cucina italiana e internazionale. Questi e queste chef provenienti da tutto il mondo porteranno con loro alcune delle loro creazioni che gli aspiranti chef dovranno replicare al meglio.

Tra gli ospiti annunciati quest’anno abbiamo: Marie Robert, che ha conquistato la sua prima stella Michelin a soli 30 anni; Anissa Helou, una delle esperte di cucina mediorientale più famose al mondo; Lele Usai, lo chef marinaio con una stella Michelin; Terry Giacomello, lo chef sperimentatore che aspira all’innovazione già comparso nello show; Andreas Caminada, il re della cucina elvetica con 3 stelle Michelin; Enrico Crippa, 3 stelle Michelin e il suo ristorante tra i 50 migliori al mondo. 

Non mancherà il Maestro Iginio Massari con la temutissima prova di pasticceria.

Il premio

Il vincitore dell’undicesima edizione di MasterChef Italia avrà la possibilità di vincere 100 mila euro in gettoni d’oro e pubblicare il suo primo libro di ricette. Inoltre, gli verrà data la possibilità di frequentare il corso di alta formazione presso ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

L’anno scorso è stato Francesco Aquila a vincere il titolo. Quest’anno chi convincerà i giudici?

Le selezioni nelle prime puntate

Le prime due puntata di qualsiasi edizione di MasterChef raccontano della selezione dei concorrenti ai Live Cooking. Per quest’undicesima stagione non è stato diverso.

Inizialmente, i concorrenti sono stati selezionati online. I giudici hanno avuto modo di vedere i candidati nelle loro case e soprattutto nelle loro cucine dove hanno presentato i loro piatti più rappresentativi. I Live Cooking, invece, appartengono alla seconda fase della selezione, quella in cui ciascun aspirante chef deve presentare a Locatelli, Barbieri e Cannavacciuolo un piatto che sia rappresentativo della sua idea di cucina.

Questa è anche l’occasione giusta per iniziare a conoscere i caratteri dei concorrenti. Mentre ultimano le preparazioni, ogni concorrente ha la possibilità di raccontarsi. Solitamente, emerge il rapporto che ognuno di essi ha con la cucina e di come essa sia la risposta a malesseri lavorativi e/o personali.

Durante la puntata del 16 dicembre, di storie ne sono state raccontate tante. C’è Polone che veniva bullizzato da bambino; c’è Christian affetto dalla sindrome di Asperger e c’è Mery, la ragazza che ha assistito alla malattia e alla morte di sua madre. Molto intensa anche la storia di Carmine, il giovane diciottenne che ha frequentato il liceo solo per far contento il padre, ma ha da sempre coltivato il sogno della cucina. Per ogni concorrente che fa uscire una lacrimuccia ce n’è sempre un altro pronto a far ridere. È avvenuto con Marco Fumarola tanto chiacchierone quanto narciso, con la nutrizionista Anna che vuole mettere a dieta Cannavacciuolo e con la signora Oriana che rivendica i piatti della tradizione ferrarese perché “qua si fanno sempre cose strane”. I concorrenti vengono da tutt’Italia e non solo. Ci sono molti di loro che hanno origine straniera a riprova del fatto che la cucina italiana del futuro si aprirà a influenze sempre nuove e internazionali.

I concorrenti del Live Cooking dovevano ottenere due o tre sì dai giudici per passare alla fase successiva della selezione. Se il piatto riceveva l’approvazione di un solo giudice, si tornava a casa a meno che il giudice che aveva dato l’ok non ci avesse messo la firma. Questa pratica, già in vigore dall’anno scorso, permette a Locatelli, Cannavacciuolo e Barbieri di puntare su un concorrente mandandolo avanti nelle selezioni nonostante il parere contrario degli altri due. Come gesto simbolico, il giudice che dà l’ok mette la sua firma sul grembiule del partecipante. Fino ad ora, solo Locatelli ha usato il suo bonus a favore di Andrealetizia, la ragazza venuta a MasterChef insieme al suo ragazzo (Nicky Brian) che ha ottenuto ben tre sì.

Le persone selezionate non hanno potuto dormire sugli allori. I “sì ottenuti” non erano ancora sufficienti per farli entrare nella nuova Masterclass di MasterChef Italia 11. L’ulteriore gradino da scalare è stato rappresentato dalle prove di abilità. Nella puntata di giovedì 23 dicembre gli aspiranti chef, divisi in tre gruppi, si sono cimentati nella cucina di piatti decisi dai tre giudici per mettere alla prova la loro creatività, la loro tecnica e il loro senso estetico. Tre cose fondamentali per chi vuole intraprendere questo tipo di carrirera.

Alla fine di tutto, restano 20 nomi. Tra questi, c’è quello del futuro o della futura MasterChef italiano/a.

I e le concorrenti

La Masterclass dell’edizione 2021/2022 di MasterChef Italia presenta, come sempre, concorrenti dai profili interessanti e dalle età molto diverse.

Tra i giovanissimi ci sono Carmine, Christian e Nicholas. Di Christian abbiamo già parlato; sicuramente, vederlo mettersi alla prova con la sua sindrome sarà interessante, stimolante e anche formativo. Anche Carmine lo abbiamo già presentato. Di lui colpisce sicuramente la maturità, nonostante i suoi 18 anni. Nicholas, invece, viene da Arezzo, ha 21 anni, studia radiologia, ma vorrebbe cambiare la sua vita e dedicarsi interamente al food.

Dei già nominati ci sono poi Mery (personal trainer), i due fidanzati Andrealetizia e Nicky Brian, Anna (la nutrizionista) e Polone (soprannome di Gabriele, addetto alla sicurezza di Anzio).

Abbiamo, poi, Federico, il deejay di Milano che vuole dimostrare il proprio talento ai genitori, entrambi chef, Lia che lavora in banca ma sogna di diventare ambasciatrice della cucina italiana e Dalia, figlia di un importante cuoco stellato di Torino. Tracy è la cameriera di origine nigeriana e veronese che si è avvicinata alla cucina guardando i piatti che serviva. Tina, invece, è una commessa di Napoli che teme di mandare a quel paese i giudici se la criticano troppo. C’è anche un’ex modella, Giulia, pronta a dedicarsi a un altro mestiere che stuzzichi la sua creatività.

Sono entrati nella cucina di MasterChef anche Andrea, maître tra Novara e Milano, Bruno, l’agente di commercio nato in Inghilterra da genitori italiani emigrati, Elena, la casalinga di Ravenna che non crede in sé stessa, Pietro e Rita, entrambi professionisti siciliani e Mime, una guida turistica giapponese che parla con accento toscano.

Tanti nomi, tante storie ma un unico obiettivo: vincere tutte le sfide e conquistare il premio finale di MasterChef.

La gara

Puntata 3

Il 30 dicembre 2021 la gara è iniziata ufficialmente. I 20 concorrenti sono entrati nella cucina di MasterChef e hanno trovato la loro prima Mystery Box. Sono rimasti tutti alquanto sorpresi nel non trovare la solita scatola di legno, ma una ricoperta di marshmallow e biscotti colotati. Una Mystery da favola per un inizio da favola. Perché è questo che i candidati stanno vivendo: un’opportunità unica per cambiare le loro storie, per crescere, per riscattarsi.

Il tema della favola è stato ripreso anche per gli ingredienti selezionati. Sotto la box, infatti, erano presenti tutti alimenti diventati famosi grazie alle favole: i crostini di pane che somigliano alle briciole di “Pollicino”, i funghi di “Alice nel paese delle meraviglie”, i fagioli di Jack dal racconto “Jack e il fagiolo magico”, le triglie che il Gatto e la Volpe mangiano a spese di Pinocchio, la zucca di Cenerentola, i raperonzoli, il fegato di cinghiale legato alla favola di Biancaneve, i piselli della “Principessa sul pisello”. Il tutto accompagnato da selvaggina e dei maccheroncini. Gli aspiranti chef dovevano scegliere gli ingredienti che più li ispiravano per comporre il loro primo piatto. È stata Elena – con suo grande stupore – a vincere la sfida con il piatto “Un occhio alla pernice”.

L’Invention Test ha visto subito l’ingresso di un’ospite speciale, la chef Marie Robert del caffè Suisse a Beck, in Svizzera. Dato che ciò che contraddistingue il lavoro della cuoca è la sorpresa, partendo dagli ingredienti di uno dei suoi piatti stellati, gli aspiranti chef dovevano ideare una nuova portata che giocasse un po’ con l’impiattamento e con il sapore. Il tema del piatto era il trompe-l’œil, ovvero doveva essere mostrato qualcosa che non è ciò che si mangerà. La difficoltà? Cucinare in coppia. È stata Elena a decidere come dividere i concorrenti e ha portato a casa un’altra vittoria insieme alla sua compagna, Dalia.

La prova in esterna si è svolta a Monza, nel bellissimo scenario della Reggia. Tema della prova è stata la pasticceria. Trattandosi di ciò che più terrorizza tutti i concorrenti di MasterChef, possiamo dire che questa edizione ha davvero alzato il livello e costringe tutti, sin da subito, a mettere alla prova i propri limiti. Le due brigate hanno dovuto cucinare tre dolci a testa. La brigata rossa, guidata da Elena, si è occupata dei dolci al forno, mentre quella blu, guidata da Dalia, dei dolci al cucchiaio. A giudicare le squadre sono stati 31 personalità importanti della pasticceria italiana. Il voto della maggior parte dei Mestri Fornai e Maestri Pasticceri è andato alla squadra rossa.

La squadra perdente ha dovuto vedersela al Pressure Test. Il tema della prova era il sandwich senza pane. Al posto di quest’ultimo ingrediente, i giudici hanno offerto 11 alternative che i concorrenti si sono divisi. A uscirne sconfitta è stata Giulia che ha dovuto abbandonare la cucina di MasterChef.

Una prima puntata interessante, tutta costruita sull’idea della favola e del gioco dove non sono, però, mancati i momenti di crisi o tristi a riprova del fatto che la gara sarà difficile perché la posta in gioco è comunque alta.

Per rivedere i momenti più importanti della prova, potete cliccare qui.

Puntata 4

Anche nella puntata del 6 gennaio 2022, la Mystery Box si è presentata ai concorrenti in maniera innovativa. Sono scomparsi i dolci per far spazio all’oro. La scatola dorata nasconde un’importante sorpresa: i migliori della prova potranno già salire in balconata, evitando l’Invention Test e il rischio d’eliminazione. Al suo interno sono presenti 10 salse provenienti da tutto il mondo: dal Chimichurri argentino alla Jäger Sauce svizzera, dal Sandefjord o burro norvegese alla salsa Rouille o maionese provenzale, passando per la Mojo delle Canarie e la Mole messicana, l’aspra salsa georgiana Tkemali, il Ponzu giapponese con aceto di riso, la Nuoc Mam a base di pesci fermentati e l’Irish Champ. I 19 concorrenti rimasti in gara hanno potuto sceglierne una per creare il loro piatto. Carmine, Tracy e Mime hanno conquistato i palati dei giudici e, di conseguenza, il podio della prova.

Ospiti della seconda puntata sono stati Sarah Cicolini, chef del locale Santo Palato a Roma, e Diego Rossi, chef del ristorante milanese Trippa. Entrambi sono cuochi che rivisitano la tradizione culinaria italiana proponendo piatti nuovi e saporiti. La chef ha proposto i rigatoni alla pajata, mentre lo chef il vitello tonnato. I concorrenti hanno dovuto scegliere uno dei due piatti con l’idea di proporne una versione nuova. Una volta presa la loro decisione, i giudici hanno rivelato loro il trucco: avrebbero dovuto cucinare con gli ingredienti scartati.

La prova è stata difficile e ha richiesto grande impegno a tutti. Non sono riusciti a eccellere Federico, Nicky Brian e Andrealetizia. Quest’ultima è stata eliminata dopo un percorso non del tutto positivo nella cucina (già nella precedente puntata era finita tra i peggiori). A distinguersi, invece, è stata Mery.

Questa volta non c’è stata trasferta, ma gli aspiranti chef se la sono dovuta vedere con lo Skill Test. Come sempre, la prova è divisa in tre round, ciascuno guidato da un giudice. Il miele è stato il protagonista assoluto della prova.

Bruno Barbieri ha chiesto ai concorrenti di usare il miele per mantecare un primo. Giorgio Locatelli, invece, ha chiesto loro la tecnica di laccatura e Antonino Cannavacciuolo un dolce con idromele, polline e favo. La pasticceria ritorna e non lascia scampo agli aspiranti chef.

Di livello in livello, i migliori della prova sono saliti in balconata, mentre i peggiori hanno continuato ad affrontare le prove. Alla fine, è stata Rita a dover abbandonare la cucina.

Ecco un video per rivivere tutti i momenti salienti di questo episodio.

Puntata 5

La puntata del 13 gennaio 2022 ha avuto come leitmotiv la cucina povera e delle proprie radici. Al di là delle sfide avvincenti e dei piatti che hanno convinto o fatto arrabbiare i giudici, abbiamo assistito ai primi scontri diretti tra i e le concorrenti che ancora non avevano fatto capolino in quest’edizione.

Tutto ha avuto inizio con la Mystery Box e i prodotti poveri e di scarto contenuti all’interno. Agli e alle aspiranti chef è stato chiesto di realizzare un piatto pensando alle loro origini. D’altra parte, si sa che la maggior parte di noi non cucina di certo con gli ingredienti presenti nelle cucine stellate, ma con altri ben più diffusi e abbordabili. Inoltre, saper cucinare partendo da ciò che resta evitando di sprecare cibo è un’arte che ognuno dovrebbe affinare nel proprio quotidiano. La prova è stata vinta da Tracy grazie al piatto dal titolo eloquente: “Dignità”. L’emozione è stata tangibile. Chi ha vissuto situazioni di disagio economico, di sconforto, non solo ha una grande voglia di riscatto, ma anche il desiderio di presentarsi al mondo integro e puro.

Le note dolenti sono iniziate qui. Per l’Invention Test, Locatelli, Cannavacciuolo e Barbieri avevano preparato tre piatti ispirati alla loro infanzia, rispettivamente: merluzzo con lenticchie in salsa di prezzemolo, uovo poché con polpette al sugo, cialda e crema di parmigiano e le tagliatelle al ragù di rigaglie, aceto balsamico e uovo barzotto. Tra questi era chiaro che le tagliatelle fossero più difficili rispetto agli altri due piatti. Tracy, da vincitrice della Mystery, ha avuto la possibilità di assegnare i piatti ai suoi compagni e compagne e di ricevere preziosi consigli dallo chef autore del suo piatto. Le scelte di Tracy hanno fatto rimanere molto male Mery che si è vista assegnare le tagliatelle nonostante sia molto amica con Tracy. Nonostante quest’ultima ha subito detto che si è trattato di una svista, Mery ha cucinato con rabbia e distrazione, presa dall’emozione. Alla fine, però, ad uscire è stato Andrea per colpa di una salsa mal preparata.

I malesseri tra Mery e i compagni sono proseguiti anche nella prova in esterna che si è svolta in Trentino, nella Val del Sole. Il protagonista del menù è stato il fieno, usato sia come ingrediente, sia per cuocere le pietanze. Le due brigate hanno avuto due capitane: Lia e Mery. La prima ha scelto come primo membro della sua squadra Christian, il miglior amico di Mery. Questo ha destabilizzato e innervosito la ragazza che ha guidato la sua brigata a fatica, scontrandosi spesso con gli altri componenti. Un altro concorrente che ha avuto da ridere con i suoi compagni è stato Polone, scelto nella squadra di Lia e poi scambiato durante la prova perché considerato dalla caposquadra il membro che lavorava nella maniera peggiore.

Alla fine, la squadra rossa di Lia ha portato a casa una vittoria schiacciante, mentre la squadra di Mery si è ritrovata al Pressure Test. Obiettivo di quest’ultima prova è stata la cottura dell’omelette che ha comportato l’esclusione dalla gara di Nicholas.

Puntata 6

I sapori internazionali sono stati protagonisti della puntata del 20 gennaio 2022. È fondamentale per un futuro chef confrontarsi anche con le cucine straniere, tanto più se si vive in un’epoca cosmopolita come la nostra. Inoltre, l’Italia si è arricchita di culture e di tradizioni negli ultimi anni e pensare di non coinvolgerle e integrarle nella nostra vuol dire non volersi aprire al futuro.

In nome di questo ideale di integrazione, la Mystery Box ha richiesto ai e alle concorrenti di realizzare un piatto dal sapore italiano usando almeno 5 ingredienti di origine straniera anche se ormai molto usati nella nostra cucina. Questi ingredienti erano: le arachidi, il bisonte, il couve manteiga e il maxixe brasiliani, il luppolo, la papaia, le melanzane Thai, il maiale di razza mangalica, i fiori di banano e l’ipomea aquatica o spinacio d’acqua asiatico. A vincere su tutti è stato il piatto di Carmine, “Otto su dieci”. Il ragazzo prodigio è finalmente riuscito a conquistarsi il podio.

Per l’Invention test, i e le concorrenti hanno dovuto cucinare uno dei tre pani tipici del mondo islamico – il Non, pane uzbeko decorato con motivi floreali da un timbro tradizionale; il pane Yufka, steso il più sottile possibile; infine il Rgaïf, il pane marocchino a strati – e creare un companatico. A illustrare loro le tecniche per realizzare al meglio questi pani è stata la studiosa e scrittrice Anissa Helou, esperta di queste tradizioni. Tracy si è conquistata un’altra vittoria, mentre Anna è risultata la peggiore avendo creato un pane duro e immangiabile.

La prova in esterna si è svolta a Trieste, la nostra città di confine. Le due brigate si sono divise le portate di un menù ricco di influenze da parte di tutte le cucine dei paesi confinanti con il Friuli o a lui vicini. Il menù rosso prevedeva un antipasto austriaco, da preparare con crauti e la lumaca di Vienna, e un secondo sloveno con maiale, sale di prosciutto ed estratto di Terrano; quello blu si componeva di un primo croato, contenente tartufo e patata croata, e di un dolce friulano con il formaggio Jamar del Carso e la ciliegia di Tarcento. La brigata blu di Tracy ha avuto la meglio, anche se non sono mancati i momenti di tensione tra lei e la sua squadra. La squadra rossa non ha perso di molto ed è riuscita a presentare dei piatti buoni, tuttavia il clima in squadra è stato molto teso. In particolare, l’assenza di una porzione ha gettato la squadra nel panico e Polone e Federico hanno avuto uno scontro molto acceso. Polone, il ragazzo bullizzato da bambino, sembra avere ancora problemi a gestire lo stress, la rabbia e il confronto con gli altri.

Il Pressure Test si è svolto in una location d’eccezione: il Castello di Miramare. Nel giardino di questo splendido monumento, la brigata perdente ha dovuto cimentarsi nella preparazione del Pedocio de Trieste a base di cozze. Tutti, tranne Federico che, come capitano, ha avuto la possibilità di salvare se stesso o uno della sua brigata. La prova è stata divisa in step e il tempo per ciascuno di essi era dato dal concorrente che finiva per primo. Tra i peggiori della prova ci sono Bruno e Christian, ma per l’eliminazione dovremmo aspettare la prossima settimana. Chi andrà via, secondo voi?

Federica Crisci

Sono laureata Lettere Moderne perché amo la letteratura e la sua capacità di parlare all'essere umano. Sono una docente di scuole superiori e una SEO Copy Writer. Amo raccontare storie e per questo mi piace cimentarmi nella scrittura. Frequento corsi di teatro perché mi piace esplorare le emozioni e provare a comprendere nuovi punti di vista. Mi piace molto il cinema, le serie tv, mangiare in buona compagnia e tante altre cose. Passerei volentieri la vita viaggiando in compagnia di un terranova.

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