“Il dito di Dio”: il podcast di Pablo Trincia sul naufragio della Costa Concordia

Il Dito di Dio podcast recensione

La notte del 13 gennaio 2012 la Costa Concordia, una mastodontica nave da crociera, naufraga nei pressi dell’Isola del Giglio. Dieci anni più tardi Pablo Trincia racconta nel podcast originale Spotify Il Dito di Dio – Voci dalla Concordia gli eventi che portarono a questa tragedia contemporanea. I passeggeri, l’equipaggio, i soccorritori, gli abitanti dell’isola donano con le loro voci la personale interpretazione della tragedia, l’intimo vissuto fatto di dolore, panico, disperazione ma anche di grande coraggio.

Cosa avvenne il 13 gennaio 2012?

La sera del 13 gennaio del 2012 la nave da crociera Costa Concordia si incaglia tra gli scogli delle Scole, sulla costa dell’Isola del Giglio, rovesciandosi sul lato sinistro. L’incidente, che portò al naufragio della nave, causò la morte di 32 persone e 157 feriti.

Salpata dal porto di Civitavecchia, la nave stava viaggiando con destinazione Savona lungo il percorso programmato della crociera “Profumo d’agrumi”. A bordo della Concordia c’erano 4.229 passeggeri che si stavano godendo gli ultimi giorni di viaggio: italiani, stranieri, coppie e intere famiglie. L’impatto con gli scogli avvenne intorno alle 21:45, quando la nave aveva deviato il suo consueto itinerario per fare un “inchino”, ovvero una manovra di saluto, proprio davanti all’Isola del Giglio.

La Concordia, a quel punto, iniziò a imbarcare acqua e a bordo si verificarono diversi blackout, in quanto il quadro elettrico principale fu immediatamente messo fuori uso dall’impatto. Solo qualche ora più tardi però si avviarono le procedure per far salire i passeggeri a bordo delle scialuppe in quanto Schettino, il comandante, fu incapace di formalizzare tempestivamente con un ordine l’abbandono della nave.

Il podcast

Episodio 1: La nave fantasma

Una nave che può ospitare 5000 persone è un paese e un paese non è che si gira in pochi minuti.

Fabio Broletti, sommozzatore dei Vigili del Fuoco

Nel primo episodio del podcast Trincia ci presenta alcuni dei protagonisti della vicenda. Ci troviamo nel momento in cui la nave da crociera Costa Concordia lascia il porto di Savona per cominciare il suo tour del Mediterraneo: è venerdì 6 gennaio 2012. La famiglia Brolli si imbarca per festeggiare il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei nonni: zii e cugini si riuniscono per questo grande avvenimento. Tutti sono colpiti dallo splendore, dalla grandezza e dallo sfarzo di quella nave.

Episodio 2: 1912

Io ero quella che voleva sempre andare nella zona dove si ritrovavano i miei coetanei e c’era questa discoteca gigante!

Vanessa Brolli

I ragazzi della famiglia Brolli si godono i divertimenti che offre la nave, mentre al porto di Cagliari sale un gruppo di passeggeri provenienti da Portoscuso. Tra loro ci sono Alessia Sirigu e la famiglia Masia: le loro voci ci doneranno una testimonianza importante nel corso della narrazione del disastro. La Concordia prosegue poi verso Palermo, dove si imbarcano la giovanissima Stefania Vincenzi e sua madre Maria Grazia. Stefania a soli 17 anni perderà sua madre proprio durante il naufragio. La sua storia è tra le più intense, emotivamente parlando, e commoventi del podcast.

Mancano solo due giorni all’isola del Giglio e al naufragio.

Episodio 3: La promessa

Mi ricordo anche di aver fatto delle battute stupide: “Vi immaginate se succede come al Titanic che la nave affonda?”

Omar Brolli

La Concordia viaggia da Palermo a Civitavecchia. Tutti si divertono sulla nave, i Brolli festeggiano l’anniversario dei nonni, Stefania e sua madre ricevono un regalo. E sarà proprio quel regalo, una collana, che poi permetterà in seguito l’identificazione del corpo della donna.

Nel frattempo il direttore di Sala della Concordia chiede un favore al suo comandante, Francesco Schettino, ovvero di fare un inchino nei pressi dell’Isola del Giglio, in onore di sua madre. Una volta a Civitavecchia salgono a bordo molti parrucchieri che devono partecipare a un reality. Tra loro c’è Safaa Sikri, che diventa un’altra voce fondamentale nel racconto. Mancano solo poche ore all’impatto. 

Episodio 4: Hard to Starboard

Hard to Starboard!

Francesco Schettino

Ci siamo: è la sera del 13 gennaio, la Concordia lascia Civitavecchia diretta a Savona e Schettino prepara l’equipaggio all’inchino. I passeggeri si stanno godendo la serata a bordo quando sentono la nave tremare: durante le manovre di avvicinamento all’isola, la Concordia ha urtato contro gli scogli delle Scole. La scatola nera della Concordia ha registrato la voce di Schettino che dà personalmente i comandi al timoniere. Quando è evidente a tutti che la nave sta per scontrarsi con gli scogli il comandante urla “Hard to Starboard”, lo stesso identico comando che fu dato nel 1912 sul Titanic per evitare lo scontro con l’iceberg.

Episodio 5 – Grecale

Il personale faceva finta di essere sotto controllo, di essere tranquillo. Tu vedevi nelle loro facce la preoccupazione.

Omar Brolli

Dopo l’impatto in plancia e in sala macchine si valuta l’entità delle conseguenze. Subito è chiaro che lo scontro ha procurato dei danni importanti: in sala macchine il quadro elettrico è sommerso dall’acqua. I passeggeri vengono rassicurati, viene detto loro che si tratta si un semplice blackout, ma col passare dei minuti diventa chiaro che la situazione è peggiore di quanto venga comunicato. Alcuni passeggeri si rendono conto che la Concordia sta imbarcando acqua e che è necessario abbandonare la nave.

E in effetti alle 22:33 dopo 48 minuti dall’impatto con le Scole viene diffuso il segnale di emergenza con 8 fischi: 7 brevi e uno lungo.

Episodio 6: Vieni con me

Ho preso paura perché vedevo che ero in bilico, non riuscivo a camminare bene e non riuscivo a stare in piedi

Vanessa Brolli

Dopo l’allarme generale, il panico si diffonde e i passeggeri cominciano a recuperare i giubbotti salvagente e a dirigersi verso le scialuppe, in attesa del segnale di abbandono nave che tarda ad arrivare. Schettino infatti sembra incapace di accettare psicologicamente le conseguenze degli eventi scatenati dalle sue azioni. Stefania si separa da sua madre Maria Grazia che decide di tornare in cabina per togliere le scarpe col tacco e indossare un paio di scarpe più comode; i Brolli vengono divisi in base alla scialuppa di salvataggio assegnata a destra o a sinistra della nave; Safaa Sikri lotta per salvarsi. Intanto gli abitanti del Giglio si mettono in moto per accogliere i naufraghi.

Episodio 7 – Castia Mama rua

Non si rispettava donne e bambini eh c’è stato un istinto di sopravvivenza e basta a un certo punto. Qualcuno addirittura voleva salire col trolley.

Ufficiale Giovanni Iaccarino

Dopo l’abbandono nave le prime scialuppe arrivano al Giglio. Le famiglie sono divise: alcuni sono in salvo, altri sono ancora sulla nave.

La Concordia è ormai fortemente inclinata. Safaa Sikri e Antonella Folco cercano la salvezza sulla paratia sinistra della nave. La famiglia Masia tenta un’ultima disperata fuga attraverso un tunnel che conduce sulla parte destra della nave. In questo momento è chiaro che da questa tragedia non tutti ne usciranno vivi.

Episodio 8 – Hanno solo paura

L’unica cosa che vedevo erano i lampeggiatori delle barche che giravano intorno alla nave e quello mi dava un po’ di sostegno, un po’ di morale.

Manrico Giampedroni

Intrappolato all’interno della nave, Manrico Giampedroni lotta con l’acqua gelida per sopravvivere. Passa la prima notte sdraiato su un tavolo, ma tenendo purtroppo le gambe immerse nell’acqua.

Mentre gli abitanti del Giglio si adoperano per aiutare in tutti i modi possibili i naufraghi, sul molo arrivano i primi corpi di chi non ce l’ha fatta.

Episodio 9 – In memoriam

Non serve a niente il semplice ricordo di una nave semi affondata davanti alle coste di un’isola, perché rischia di diventare una cartolina senza significato, una scatola vuota. Serve invece sapere, conoscere, capire cosa sia successo, chi c’era, chi non c’è più che storia aveva, quanti e quali gesti di grande coraggio abbiano avuto luogo 

Pablo Trincia

Nel giorno del decimo anniversario si riflette sul senso del ricordo e sulla giustizia.

La recensione

Il Dito di Dio – Voci dalla Concordia è un podcast emotivamente devastante. Ancora una volta Pablo Trincia ricostruisce un fatto di cronaca restituendo un racconto avvincente, tragicamente autentico e toccante. Le voci di Stefania Vincenzi, Lorenzo Barabba, Antonella Folco, Omar e Vanessa Brolli raccontano una versione del tutto inedita della vicenda della Costa Concordia, che nel 2012 era passata alla ribalta più per la vicenda dell’abbandono della nave da parte di Schettino che per la tragedia che ha colpito le vittime del naufragio. Le registrazioni telefoniche delle chiamate dei passeggeri ai Carabinieri e le registrazioni delle conversazioni avvenute a bordo e conservate nella scatola nera della nave offrono all’ascoltatore la possibilità di costruire il proprio punto di vista sulla base di dialoghi autentici e realmente accaduti.

Il Dito di Dio – Voci dalla Concordia è tra i podcast imperdibili del 2021. Pablo Trincia ha dimostrato ancora una volta di essere un vero maestro nell’utilizzo di questo “nuovo” mezzo di comunicazione.

Valeria de Bari

Sceneggiatrice, chitarrista, poetessa, pittrice: quello che sogno di diventare da grande. Ops ... sono già grande. Amo la musica (soprattutto il punk, il rock e le loro derivazioni), le immagini-movimento e l'arte del racconto (o come si dice oggi lo "story telling"). La mia vocazione è la curiosità. That's all folks

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