The Lizzie Bennet Diaries, la web serie su un moderno Orgoglio e Pregiudizio

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The Guardian lo ha definito “il miglior adattamento di Jane Austen in circolazione” ed è stata la prima serie digitale a vincere un Emmy Award nel 2013: è The Lizzie Bennet Diaries, una web serie americana disponibile su Youtube, ispirata al romanzo Orgoglio e Pregiudizio.

Orgoglio e Pregiudizio è un romanzo che ha avuto una miriade di adattamenti. Tra film, serie tv, miniserie e addirittura una versione horror, non poteva mancare una rivisitazione in chiave moderna. D’altronde è senza dubbio un classico senza tempo, che affascina i lettori anche dopo due secoli.

Era il 2013 quando ho letto per la prima volta il romanzo ed è stato amore a prima vista. Nel giro di poche settimane avevo già visto e rivisto gli adattamenti più famosi, primo fra tutti quello con Keira Knightley. 

Così, all’improvviso, mi sono ritrovata su Youtube a guardare una strana serie, con episodi brevissimi e con pochi personaggi in scena.  Mi ci è voluto un po’ per scoprire che fra gli autori della serie figura Hank Green, fratello dello scrittore John Green (Colpa delle stelle, Città di carta) e co-creatore del Vid-con. Quindi certo non l’ultimo arrivato.

Di cosa parla The Lizzie Bennet Diaries?

La storia è raccontata in stile vlog dalla ventiquattrenne americana Lizzie Bennet e ogni episodio dura da due a otto minuti. Gli episodi si svolgono principalmente nella camera da letto di Lizzie. Per questo motivo la maggior parte degli avvenienti cruciali ai fini della trama accadono fuori dallo schermo. Questi vengono raccontati da Lizzie stessa, che li mima in costume fai-da-te (come un berretto e un papillon per Darcy, uno stetoscopio per Bing…) insieme alla sua amica Charlotte e le sorelle Lydia e Jane, che aggiungono prospettive diverse. 

Dall’episodio 25 in poi, la serie inizia a farci vedere altri scenari, sempre seguendo Lizzie, consentendoci di conoscere i personaggi esterni.

Modernizzare un classico

Potete godervi la serie anche senza aver letto Orgoglio e Pregiudizio, ma se lo aveste fatto, troverete esilaranti le modalità con cui la storia originale di Jane Austen, ambientata a fine Settecento, è stata traslata e adattata in un contesto totalmente differente, cioè nel 21° secolo. 

Qualcosa è stato cambiato ai fini della rappresentazione, ad esempio le cinque sorelle Bennet del romanzo diventano solo tre nella versione moderna (Kitty è il gatto e Mary la cugina). Per rendere l’adattamento più inclusivo e reale è stata cambiata l’etnia di alcuni personaggi. Charlotte Lucas e Charles Bingley, ad esempio, diventano rispettivamente Charlotte Lu e Bing Lee, americani di origine asiatica.

Evito di fare spoiler, ma alcuni cambiamenti rispetto al romanzo originale mi hanno piacevolmente sorpresa e mi hanno fatto empatizzare ancora di più con i personaggi: la fuga di Lydia Bennet con un uomo, nel romanzo, aveva tutto un altro peso rispetto a oggi e una lettrice ottocentesca sapeva benissimo le implicazioni di questo gesto. Non avrebbe avuto senso, quindi, riproporre nello stesso modo questo evento così come è descritto nel romanzo, in un adattamento moderno.

Una ragazza come tante

Sebbene la revisione del personaggio di Lydia attiri l’attenzione sui modi in cui le visioni della sessualità femminile sono cambiate negli ultimi due secoli, anche il personaggio di Lizzie viene rivisitato. Mentre la vita della Elizabeth del libro si concentra sulla ricerca di un matrimonio non senza amore ma se possibile con sicurezza finanziaria come bonus allettante, Lizzie Bennet si concentra su altro. Vuole finire gli studi all’università, vuole una carriera non solo soddisfacente, ma anche remunerativa, che la aiuterà a ripagare i suoi prestiti studenteschi. Trovare un fidanzato non è tra i suoi interessi principali, ma solo un plus. Insomma, una ragazza come ce ne sono tante in giro. E credo che sia proprio questo il bello della serie.

Da parte mia, posso dirvi che lo riguardo almeno una volta all’anno ed è stato argomento principale di un progetto per uno dei miei esami di lingua e linguistica inglese all’università, quindi è consigliatissimo.

Lo trovate su Youtube gratuitamente (e legalmente!) con i sottotitoli in italiano (basta cliccare in basso a destra sulla prima icona). Vi lascio qui sotto il link del primo episodio! Buona visione!

Veronica Bartucca

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