I Medici 2: Lorenzo il Magnifico e gli intrighi di Firenze

i medici serie tv

A due anni dal debutto televisivo della prima stagione, tornano su Rai 1 I Medici.

La storia va avanti, cambia la generazione. Durante la scorsa stagione il pubblico ha avuto modo di farsi affascinare dalla figura di Cosimo de’ Medici. In questi nuovi episodi che andranno in onda per quattro serate su Rai1 ogni martedì, il protagonista sarà l’esponente più celebre della famiglia. Stiamo parlando, ovviamente, di Lorenzo il Magnifico.

Lorenzo è stato una delle figure portanti del nostro Rinascimento. Non era solo un abile uomo politico, ma anche un grandissimo estimatore dell’arte. Negli anni in cui fu a capo della famiglia, accolse e protesse molti pittori, scultori, poeti, rendendo Firenze il gioiello artistico che ancora oggi attrae migliaia di turisti l’anno. Lui stesso si mise alla prova, componendo il Trionfo di Bacco e Arianna nel quale sono contenuti alcuni dei versi che ancora oggi siamo soliti citare come proverbio:

Quant’è bella giovinezza

che si fugge tuttavia!

Chi vuol esser lieto, sia:

di doman non c’e certezza.

Già dalla prima puntata, è evidente che la serie televisiva voglia mettere in risalto l’abilità politica e la sensibilità artistica di Lorenzo.

Guardando la nuova stagione è difficile non cogliere alcuni parallelismi con la prima. Innanzitutto si parte sempre dall’inizio del mito, da ciò che ha portato un uomo a diventare ciò che è diventato. Quindi in tutte e due le serie assistiamo al delicato passaggio di potere da un padre al figlio. Lo abbiamo visto da Giovanni a suo figlio Cosimo e ora da Piero a Lorenzo. A differenza di Cosimo, però, Lorenzo non assume il controllo della famiglia in maniera sofferta, poiché sin da bambino è stato preparato al suo ruolo. Le circostanze sono diverse: Cosimo prende le redini della famiglia quando essa è ancora in ascesa, mentre al nipote spetta il mantenimento dell’egemonia, compromessa dalle scelte del padre, Piero.

Anche questa nuova stagione dei Medici si presenta ricca di intrighi e sotterfugi per ottenere il potere.

Come già annunciato nel finale della scorsa stagione, i nemici dei Medici sono ora i Pazzi. Anche loro, come gli Albizzii, tramano per diventare i signori di Firenze. Lorenzo conosce già questi meccanismi ed ha già imparato a essere “golpe e lione” (come avrebbe detto Machiavelli). Ha una rinomata eloquenza, sa valutare le situazioni e agire di conseguenza, sa sacrificare ciò che serve per il bene della famiglia.  Eppure, Lorenzo ricerca, forse anche più del nonno, una via “morale” in questa lotta. D’altra parte, un uomo che ama la bellezza, che riflette sulla vita e sul mondo, non può compiere alcune cose a cuor leggero. È questo che lo rende diverso da Jacopo Pazzi, il capo della famiglia rivale. Ma è ciò che lo rende diverso anche dai suoi avi. Lorenzo va contro l’idea che “Per far del bene, è necessario fare del male”, motto del nonno e del bisnonno.

Per far del bene, deve esserci il bene in noi.

Serve la pace, serve la bellezza, serve l’armonia. Vediamo Lorenzo provarci, cercare di rimanere puro, integro, di non far del male. Lo vediamo anche perdonare i propri nemici e provare più volte a dialogare con loro. Ma è davvero possibile in quel mondo (o nel nostro)? Viene anche da chiedersi se sia possibile fare la cosa giusta. In fondo, per far del bene alla città di Firenze, Lorenzo non è costretto a tradire il proprio padre? Non costringe una ragazza ad allontanarsi dalla fede verso Dio per sposarlo? Vedremo come e se le prossime puntate daranno risposta a questi quesiti.

Come nella prima serie avevamo intorno a Cosimo una serie di personaggi interessanti, così anche nella seconda stagione dei Medici.

C’è la madre, Lucrezia, che ritroviamo anche in questa stagione più scaltra e la vediamo esercitare una grande influenza su tutti i suoi figli. Il fratello Giuliano è il braccio destro di Lorenzo, anche se molto diverso da lui perché più istintivo e passionale. C’è poi Bianca, la sorella innamorata di un membro della famiglia Pazzi e promessa in sposa a un alleato dei Medici. Questo amore alla Romeo e Giulietta si preannuncia molto contrastato. Ci sono le due donne della vita di Lorenzo: Clarice Orsini e Lucrezia Donati, già sua amante.  E, infine, c’è la famiglia Pazzi, capeggiata da Sean Bean. Dopo aver dato il volto all’amatissimo Ned Stark di “Game of Thrones”, Bean torna a vestire i panni del bad guy sfoggiando lo sguardo sprezzante e il sorriso malefico che abbiamo visto in tanti altri film. Film in cui, per un motivo o per un altro, i personaggi da lui interpretati trovano sempre una morte precoce… C’è da chiedersi per quanti episodi rimarrà in vita Jacopo Pazzi!

I luoghi in cui si muovono i personaggi sono incantevoli, così come le musiche di sottofondo.

I Medici sono una produzione internazionale che, pur avendo una qualità di realizzazione superiore alla maggior parte delle serie televisive che vanno in onda in Italia sui canali free, rimane una fiction dai connotati popNon troppo accurata la ricostruzione storica che cede il posto ad alcune trovate un po’ commerciali che mirano a conquistare il pubblico in modo facile e immediato.

L’usurpazione del potere del padre, ad esempio, non è mai avvenuta: a causa della sua malattia, fu lo stesso Piero a designare il figlio Lorenzo come suo legittimo successore alla guida della famiglia. Così anche gli intrighi amorosi sono in parte esagerati, stile soap opera, in modo da rapire anche i cuori più romantici. Tutto questo, che in una classica critica cinematografica verrebbe bollato come un difetto della serie, costituisce in realtà un suo punto di forza. Per essere goduto a pieno, infatti,  questo show non deve venir preso troppo sul serio. È una serie tv che si lascia guardare con piacere, che appassiona gli spettatori e con cui si possono fare anche quattro risate. Noi lo abbiamo fatto… e vi proponiamo in questa galleria il risultato delle nostre chat durante la visione sincronizzata dei primi due episodi!

 

 

Federica Crisci e Francesca Papa

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