Generazione 56K su Netflix: recensione della nuova serie italiana

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“Generazione 56k nasce dall’idea di un romanzo, mai finito; perché se c’è una cosa in cui noi degli anni Novanta siamo davvero bravi, a parte il karaoke, quella cosa è non finire quello che abbiamo iniziato.

Ed è proprio di questo che avrei dovuto parlare in quelle pagine: la possibilità di perseguire una strada lineare, oggi, di credere in qualcosa o qualcuno in modo ottuso, nonostante il miliardo di possibilità e distrazioni diverse che il mondo ci offre ogni secondo. Ma poi mi sono distratto, appunto, e alla fine dopo qualche anno quel romanzo è diventato una serie.”

Afferma in conferenza stampa Francesco Ebbasta – ideatore, sceneggiatore e regista dei primi quattro episodi.

Trailer

La nuova serie Netflix: quando esce e di cosa parla?

Generazione 56K è la nuova serie italiana Netflix – prodotta da Cattleya e realizzata in collaborazione con The Jackal, in arrivo in streaming su mamma Netflix dal 1° luglio.

Net generation, Millennials, Generazione Y?! Troppo complicato così: basta semplicemente definirli come i ragazzi degli anni novanta che hanno sperimentato l’arrivo di internet come una vera e propria rivoluzione. Un’era in cui sono apparsi i primi floppydisk, si ascoltavano gli 883 con il walkman, si chiamava dalla cabina telefonica con il gettone o si aspettava un compagno sotto casa dopo aver citofonato.

L’era di Ambra Angiolini e di Non è La Rai, l’era dei poster del Cioè, l’era dei Take That, dei jeans della Energie e dei primi modem. Nasceva proprio in questi anni infatti il modem 56k.  Prima grande rivoluzione della tecnologia, argomento cardine che ci accompagnerà per tutta questa serie.

Ma come sono oggi i bambini che hanno vissuto negli anni novanta?

Cresciuti e adattati ad un mondo iper tecnologico con uno smartphone che diventa alleato sul lavoro e nella vita privata. 

Generazione 56k, racconta in 8 episodi, la storia di questo gruppo di amici in un continuo ponte temporale tra gli anni Novanta e i giorni nostri, in un costante flashback tra l’infanzia e il presente. Anni di grandi cambiamenti in cui le relazioni umane, l’amicizia e l’amore rimangono le uniche, vere costanti.

Ambientata tra Napoli e ProcidaGenerazione 56K è una serie di genere comedy basata su un’idea originale di Francesco Ebbasta diretta da lui (per i primi quattro episodi) e da Alessio Maria Federici per i restanti. Gli episodi raccontano di Daniel e Matilda, protagonisti interpretati rispettivamente da Angelo Spagnoletti Cristina Cappelli, nella loro versione adulta, e da Alfredo Cerrone e Azzurra Iacone in quella da ragazzini.

Protagonisti della serie anche due componenti dei The Jackal nel ruolo degli amici storici di Daniel: Gianluca Fru è Luca e Fabio Balsamo è Sandro.

Trama

Al centro della storia Daniel e Matilda, due compagni di scuola che si conoscono da giovanissimi e che vivranno una storia tormentata, e che, insieme agli amici di sempre Luca e Sandro, sono il simbolo della Generazione del Modem 56K. 

Daniel e Matilda vivono una relazione che rivoluzionerà il loro mondo mettendo in discussione tutto quello che avevano costruito fino ad allora facendo riemergere quella parte infantile e genuina che avevano dimenticato di avere.

Otto episodi che si intrecciano in un viaggio tra passato e presente, un doppio binario delle vite ma anche un doppio punto di vista rispetto alle situazioni che si creano.

Generazione 56k è una storia d’amore, un romantico inseguirsi di Daniel e Matilda che fa da sfondo ad un racconto corale in cui ogni personaggio ti pone davanti a domande esistenziali: sei davvero felice del tuo matrimonio perfetto? Perché ti spaventa avere un figlio? Hai mai avuto paura di incontrare una persona che hai frequentato solo sui social? Ti andrebbe di vivere una storia a distanza? 

Ogni personaggio con la sua storia, cerca, in genere comedy, di sbriciolare pian piano qualsiasi tipo di stereotipo sulle relazioni. Una storia d’amore avvincente, contemporanea, ma con un profumo nostalgico di sottofondo. 

Una colonna sonora che fa viaggiare nel tempo e che rimanda al desiderio d’estate, ai panni asciugati al sole, al silenzio di un’isola nelle prime ore dei pomeriggi d’estate, al rumore delle stoviglie provenienti dalle finestre quando cala il sole…

Una serie estiva che vi farà mettere in discussione le vostre scelte facendo un tuffo nel passato e riscoprendo il bisogno di semplicità che a volte manca.

Francesca Sorge

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