Festival di Sanremo 2019: tutto truccato? L’Italia è in contrasto con il vincitore

Sanremo 2019, il peggior festival di sempre e l’Italia non si riconosce nel vincitore

Di certo non ci aspettavamo “Nel blu dipinto di blu” di Modugno, simbolo da sempre del Festival di Sanremo, ma tra tutte le canzone “orecchiabili” in gara quest’ anno gli italiani non si sentono proprio rappresentati dal vincitore di Sanremo di quest’anno.

Sanremo 2019 tra mummie e “voli” che non volano. Per fortuna c’è Nigiotti

Il festival della canzone italiana, che corrisponde ad un evento nazionale, atteso per tutto l’anno, un po’ come il Super Bowl in America, era già tutto programmato, deciso a tavolino.

Il televoto dei 3 finalisti, che vede la preferenza di Ultimo col 46%, non conta niente, rispetto al vincitore che ha ottenuto consensi solo per il 14% dei votanti. Le persone che hanno votato si sono sentite truffate, così come tutta Italia, che sosteneva il proprio beniamino e si è visto sfuggire un sogno, perché tutto programmato dal direttore artistico, che per il secondo anno ha fatto delle scelte pessime, non lasciando spazio alla musica, per mettersi ancora una volta al centro dell’attenzione. Ad una certa età gli “anziani” dovrebbero mettersi da parte e lasciar spazio ai GIOVANI, a chi nel nostro paese ha tanto da dire.

Immagine presa da twitter, da una spettatrice che si è accorta che, ben prima della proclamazione del vincitore, Mahmood era già spacciato per tale.

Questo sembra essere il peggior festival di tutti, truccato, senza sentimenti, né espressione di arte, musica.

Sanremo non è più, come ogni anno, il corrispettivo di: AMORE, PASSIONE, SACRIFICIO, DEDIZIONE, MUSICA, VITA, IL NOSTRO BEL PAESE, ARTE.

Sanremo sembra essere la rappresentazione di un Paese ormai andato in declino, falso, finto, truccato, dove tutto avviene dietro le spalle e non c’è più sincerità, tanto per citare una delle canzoni che partecipò 10 anni fa al festival con Arisa.

Ma vediamo più da vicino le scelte sbagliate di questo festival, che hanno contribuito a fare di questa edizione un completo flop:

1.Prima di tutto hanno tolto la categoria giovani e quale razza di conduttore, o direttore artistico di Sanremo, avrebbe potuto fare una scelta più ridicola? Basta prendere finti cantantucci dai reality! Noi vogliamo le nuove proposte a Sanremo, quelli che la musica la studiano davvero e la sanno cantare, quelli che di musica ci vivono e non commesse improvvisate che imitano cantanti neri, o con un timbro di voce “caruccio“.

2. Il presentatore di Sanremo non può anche essere il direttore artistico, non esiste una dittatura per cui la stessa persona possa decidere tutto. Il presentatore lo deve saper fare di mestiere, deve essere in grado di creare uno spettacolo, uno show; il direttore artistico deve essere un musicista, un cantante, un esperto del settore, con anni di esperienza, conoscenze, idee, fresche e nuove. Non può essere una mummia imbalsamata.

3. Se esistono delle regole devono essere chiare e rispettate : perché non viene detto agli italiani che il televoto serve a ben poco e ci sono altre giurie che sono ben più influenti? Perché continuare questa rapina? Ora non bastava una rapina economica, ma pure di sentimenti? Ci volete togliere tutto. Ditelo subito: risparmiate i vostri 0,51 cent di euro, perché ad influire sul giudizio finale del vincitore, saranno in particolar modo, la giuria della sala stampa e il pubblico presente all’Ariston, così “se mettemo l’anima in pace“.

4. Non esiste solo la musica italiana, ma qualche ospite straniero di spicco avrebbe rappresentato uno scambio unico, una crescita culturale e anche una mescolanza di generi diversi, che avrebbe arricchito lo spettacolo, che è stato lento e noioso. Basta ripescare sempre gli stessi nomi italiani, nessuno li vuole più sentire e riascoltare fino allo sfinimento. Alcuni brani è bello riascoltarli in momenti speciali: non rifilateceli di continuo, perché bisogna avere rispetto per il pubblico, che non è stupido, bensì sovrano!

festival di sanremo 2019
Foto di Sanremo 2019, del simbolico Teatro Ariston, scattata in presa diretta durante la prima serata, il 5 febbraio 2019.

 

La rovina del festival di Sanremo non è stato solo lo pseudonimo conduttore, che poi io non ho mai visto condurre, ma solo duettare con chiunque gli passasse davanti, ma anche le scelte artistiche sbagliate, che non sono proprio avvenute. Ad eccezione di qualche artista davvero valido salito sul palco -come lo straordinario Tom Walker che ci ha deliziati, insieme a Marco Mengoni, con la sua “Hola”, l’artista a tutto tondo Ornella Vanoni, che con gli anni è diventata assai più spiritosa, la magica Patty Pravo, unica e inimitabile, e il loro bacio sul palco, che ha ricordato quello di qualche anno fa di Britney Spears e Madonna agli MTV Video Music Awards – questo festival sarebbe tutto da rifare. Io vedrei bene un direttore artistico come Fabrizio Moro, giovane, caparbio, pieno di idee e sentimento, vero, che quello che dice, pensa e fa.

La canzone che secondo me ha vinto il Festival di Sanremo 2019 e rappresenta LA MUSICA.

Mi piacerebbe vedere sul palco artisti del calibro di: Francesco de Gregori, Franco Battiato, Gino Paoli. Come al solito, però siamo in Italia, un paese ricco di storia, arte, monumenti, in cui abbiamo Roma, la città più bella del mondo e non siamo capaci di sfruttare niente. Tutti ne escono indignati da questo flop festival e anche se il direttore artistico ha voluto far di tutto per evitare polemiche, si è concluso nel peggiore dei modi: scatenando il mal contento del popolo italiano, così legato ai bei ricordi del festival di qualche anno fa, che probabilmente dall’anno prossimo in quei 5 giorni cambierà canale.

La mia classifica del festival di Sanremo, secondo il metodo artistico, giudicando esclusivamente le canzoni in gara.

  1. Nino d’Angelo e Livio Cori – Un’altra luce
  2. Ultimo – I tuoi particolari
  3. Simone Cristicchi – Abbi cura di me
  4. Boombadash – Per un milione
  5. Loredana Bertè – Cosa ti spetti da me
  6. Negrita – I ragazzi stanno bene
  7. Federica Carta e Shade – Senza farlo apposta
  8. Irama – La ragazza con il cuore di latta
  9. Patty Pravo e Briga – Un po’ come la vita
  10. Paola Turci – L’ultimo ostacolo
  11. Enrico Nigiotti – Nonno Hollywood
  12. Arisa – Mi sento bene
  13. Motta – Dov’è l’Italia
  14. Francesco Renga – Aspetto che torni
  15. Ghemon – Rose viola
  16. Nek – Mi farò trovare pronto
  17. Il Volo – Musica che resta
  18. The Zen Circus – L’amore è una dittatura
  19. Achille Lauro – Rolls Royce
  20. Ex Otago – Solo una canzone
  21. Daniele Silvestri – Argentovivo
  22. Einar – Parole nuove
  23. Anna Tatangelo – Le nostre anime di notte
  24. Mahmood – Soldi

Ho ribaltato la classifica perché non riesco a capacitarmi di come un’artista a tutto tondo, come Nino d’Angelo, che rappresenta il sangue umano e il calore, possa essere arrivato ultimo in classifica. Ricordiamo tra i suoi successi: “Senza Giacc’ e Cravatt”, “Nu Jeans e na Magliett'”.

Il premio della critica Mia Martini, secondo me quest’ anno doveva andare a Loredana Berté, il premio sala stampa Lucio Dalla e il premio miglior testo a Simone Cristicchi, il premio alla migliore interpretazione a Enrico Nigiotti, il premio Giancarlo Bigazzi per la migliore composizione musicale a Patty Pravo e Briga e il premio Tim Music meritatissimo a Ultimo, per tutte le sue visualizzazioni.

Un festival che non doveva essere altro che la rappresentazione artistica di un’ Italia che ce la fa da sola, grazie alla propria cultura, MUSICA, ma che invece non ha smentito lo squallore che a oggi la caratterizza: ricca di ipocrisia, venduta, comprata e in ballo alla politica.

Il vincitore “morale” di Sanremo 2019 secondo il pubblico da casa, nella sua esibizione alla terza serata del festival nel suo duetto con Fabrizio Moro.

Un sessantanovesimo festival vergognoso, il peggiore di tutti, che come al solito non premia grandi artisti del calibro di Mia Martini, per lasciare spazio a mode passeggere e a proprie rivalse egoistiche e capricciose!

Una vergogna di Festival, come una vergogna di Paese, che noi giovani siamo costretti ad abitare e subire, ahimè, a nostre spese!

 

Alessandra Santini

 

 

2 Commenti

  1. Con questo articolo hai esorcizzato tutta la rabbia, la delusione e l’angoscia che ho provato anch’io quando ho sentito l’impacciato e ormai stinto Baglioni confondersi su quale nome doveva dire (se del primo classificato o del secondo) ed eleggere quello zimbello, senza né arte e né onore, come vincitore del festival. Per fortuna la carriera di un’artista vero e talentuoso non si decide in cinque giorni e chi merita andrà avanti. Penso che ci siano due strade per Mamhood: o verrà ricordato per quest’unica canzone oppure sarà qualcun altro a scriverle e a comporle per lui rendendolo l’ennesimo burattino di legno arraffa soldi. Sono triste come te perché la musica mi salva, mi accarezza, mi trasporta e non merita di essere violentata in questo modo.
    Sono io o ultimamente a noi italiani ci fanno sempre incazzare?!
    Un saluto e grazie per i tuoi articoli sempre pieni di cuore e cultura.

  2. Il Festival di Sanremo: la grande schifezza! vergognatevi, ma per favore non fate più il Festival di Sanremo! e avete il coraggio di trasmetterlo in Eurovisione . Ma vi rendete conto di che cosa possono pensare di noi all’estero? Già gli italiani sono malvisti dappertutto nel mondo quindi non aggiungiamo anche Sanremo. Baglioni farebbe bene ad andare in pensione: è troppo vecchio, canta, ma cosa canta? il suo repertorio è troppo vecchio e non piace più.
    Virginia Raffaele sarà brava come imitatrice ma assolutamente NO come presentatrice poi è brutta: ha gli occhi storti ed anche la bocca. Mi domando con tutte le belle ragazze che ci sono dovevate prendere proprio lei? Bisio che generalmente piace, a Sanremo è stato un
    fallimento. Non c’è stata una canzone decente e mi domando che criterio ha adottato Baglioni nella selezione? Ma quale festival dell’armonia? E’ stato il Festival di una incazzatura continua di noi utenti e la RAI ha il coraggio di farci pagare il canone? Pubblicità da fare venire la nausea, mediamente ogni 7/10 minuti poi, evidentemente, ci avete preso per fessi in quanto ogni 5 minuti la Raffaele e Bisio ci ricordava come si fa a votare ed i numeri di telefono da comporre: ma scherziamo? a meno che tutto ciò era proiettato verso gli extra comunitari che non capiscono una mazza! Se è così ci siete riusciti hanno votato numerosissimi extracomunitari tant’è che ha vinto Mahmood con una schifezza di canzone. Inoltre i rap non dovrebbero assolutamente partecipare al Festival: quella non è musica, quelle non sono canzoni ma bensì delle “parlate” che chiunque può fare! Credevate di farci ridere con……..la vecchia fattoria iah iah iho e Merry Poppins? ….da incubo! Quelle due ragazze del dopo festival da licenziare subito compreso Papaleo, persona brutta e dall’aspetto sporco e trasandato: ma è stato così difficile trovare qualcosa di meglio? Dulcis in fundo il Festival truccato: doveva per forza vincere un extracomunitario in quanto anche se nato a Milano sempre extracomunitario è!!!! Vergogna, vergogna, immagino siate tutti del PD! Vi dico io tra tutte le schifezze chi doveva vincere: Loredana Bertè, Ultimo ed il Volo.

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