La traccia del pescatore: libro perfetto per gli amanti dei gialli

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La traccia del pescatore è il primo romanzo di Roberta Castelli. Il libro è disponibile in tutte le librerie e store online dal 1 ottobre. È editato nella collana “Le Vespe” dalla casa editrice Golem Edizioni di Torino.

In questo libro giallo la scrittrice abbraccia gli orfani del Commissario Montalbano. Li persuade accompagnandoli in un nuovo viaggio nella Sicilia Orientale e presentando un nuovo personaggio sul proscenio letterario italiano: il Commissario Vanedda

Angelo Vanedda, dolceamara invincibile creatura per dirla alla Saffo, è un uomo che indossa la divisa della Polizia di Stato; vive un tripudio di contrasti non solo interiori ma anche esteriori. 

Innamorato della sua Terra ha deciso di non oltrepassare lo Stretto per trasferirsi, con il compagno Gerlando, in un qualsiasi paese che avrebbe potuto offrire loro una serenità maggiore rispetto a quella che un piccolo paesino marittimo può garantire. 

Il cliché dell’uomo virile in divisa viene sdoganato, reinventato e sopraggiunge un’accezione totalmente nuova delle singole individualità.

Una divisa di Stato dev’essere indossata da un uomo di vivace intelligenza e di lungimirante professionalità, poco importa della sua sfera privata. 

Tuttavia, la sua intimità si scontrerà con la sua routine non solo professionale. 

La prima indagine apre le porte del Commissariato di Lachea, città immaginaria che s’ispira al piccolo borgo catanese di Aci Castello dove l’autrice è cresciuta. Le sue righe riescono in toto a rendere e far assaporare i dettagli della cittadina e l’incantevole esclusività dei caratteristici personaggi da Pina a Filippo, da Carmela a Vito. 

I personaggi secondari sono proprio un corollario fondamentale per riuscire ad offrire al lettore le chiavi di lettura della mentalità isolana in tutte le sue molteplici sfaccettature.

Il Commissario Vanedda si trova a coordinare le ricerche per un omicidio doloso avvenuto in un piccolo B&B di Lachea e al contempo per la scomparsa di una donna. 

Grazie al suo intuito, ma anche alle riflessioni derivanti dalle tribolazioni amorose del rapporto con Gerlando e a quelle affettive del legame col padre, riuscirà con maestria a risolvere entrambi casi.

Figura importante a supporto di Angelo Vanedda, è l’anziano professore del liceo Gregorio Torrisi. Egli come tutti i siciliani che vivono fuori dall’Isola, aveva un solo desiderio: tornare nella sua terra una volta in pensione. 

La traccia del pescatore è un’avvincente finestra su intrighi, enigmi e riluttanze in riva al Mar Ionio che inevitabilmente monopolizzeranno l’attenzione del lettore.

Alessia Aleo

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