La canzone di Achille: l’epica che piace alla Gen Z

La canzone di Achille recensione

Il successo del romanzo La canzone di Achille è figlio della globalizzazione, dei social network e della Generazione Z. Uscito, infatti, oltre 10 anni fa, il libro di Madeleine Miller rimane sconosciuto fino al 2020, quando una diciottenne di Los Angeles appassionata di lettura lo inserisce in un suo breve video su Tik Tok.

Da quel momento il successo è stato rapido e universale. Le pagine della scrittrice statunitense coinvolgono ed emozionano adolescenti di tutto il mondo e non potrebbe essere altrimenti.

Una rilettura moderna dell’epica classica

La materia è quella epica, che più classica non si può, riletta però in chiave moderna. Viene narrata la vicenda dell’Iliade dal punto di vista di Patroclo, il fedele compagno dell’eroe Achille. Al centro del racconto vi è il profondo legame d’amore tra i due, straordinario e controverso. Far parlare in prima persona i personaggi della classicità è un procedimento che ultimamente viene spesso utilizzato con successo per dare nuova vita alle opere del passato.

Miller, oltre ad essere una scrittrice, è laureata in lettere antiche e ha insegnato per anni latino e greco nei licei americani. Dunque, tutto quello che scrive, per quanto romanzato, si basa su studi approfonditi e fonti letterarie. Ha dichiarato infatti di aver usato come fonti Omero, Ovidio, Platone, Eschilo, Sofocle, Apollonio Rodio e Virgilio.

Lo stile e la narrazione

Lo stile che utilizza è molto semplice e chiaro, diretto e coinvolgente. Perfetto, insomma, per i giovani lettori. Le vicende della guerra di Troia hanno da sempre affascinato donne e uomini di tutte le età, ma non era mai accaduto che gli adolescenti ne fossero così entusiasti. La storia d’amore tra Patroclo e Achille potrebbe essere la storia tra due ragazzi di qualsiasi epoca, poco importa che Achille sia un semidio e che l’ambientazione sia l’Antica Grecia: i loro sentimenti sono universali e tutti possiamo immedesimarci. La scrittrice racconta quello che nel poema abbiamo solo immaginato, ci permette di fare quello che Omero, narratore esterno e distaccato, non ci ha concesso: entrare nella mente dei personaggi, capire i loro sentimenti, le loro paure e le loro debolezze.

Patroclo è una voce narrante presente e viva, ma mai ingombrante, per lasciare il posto d’onore all’amato Achille. Si ripercorrono le fasi dell’innamoramento, la crescita insieme, il passaggio dall’infanzia alla pubertà fino all’età adulta. Non vengono risparmiate le scene di intimità con descrizioni a volte anche piuttosto esplicite, ma sempre delicate e mai volgari.

I temi principali

Uno dei motivi per cui il libro è particolarmente amato dai giovani è la semplicità e la naturalezza con cui affronta il tema dell’omosessualità: essa non intacca la forza e la gloria dell’eroe, anzi ne definisce la personalità. La lettura può essere sicuramente di conforto per tutti coloro che vivono il difficile periodo della adolescenza e affrontano la prima consapevolezza della propria sessualità.

Accanto alla tematica amorosa, asse portante dell’intero romanzo, compaiono però anche altri topoi principali del poema omerico. Si parla ad esempio di onore, uno dei valori fondamentali dell’antichità. L’onore di Menelao a cui è stata portata via la moglie Elena. L’onore di Achille, conquistato in battaglia e violato con la sottrazione di Briseide. L’onore di Agamennone che non cede a compromessi. L’onore e la ricerca della gloria portano però gli uomini a superare spesso il limite del loro orgoglio.

“La parola che uso è hubris. La nostra parola che indica l’arroganza che si innalza fino alle stelle, una violenza e una furia terribili come quelle degli dei”.

La guerra che è la protagonista dell’Iliade, nel romanzo, diventa sfondo imprescindibile dell’amore tra i due protagonisti. L’autrice descrive come da un iniziale disinteresse e addirittura aberrazione della violenza i due protagonisti si lasciano coinvolgere nella guerra più famosa dell’antichità. Da una parte la volontà di sfuggire al destino (altra grande tematica del poema) scritto dagli dèi, dall’altra il desiderio di gloria eterna.

Infine lei: la morte. Nonostante i presagi e gli avvertimenti è impossibile sfuggirle. Achille ha accettato di morire giovane pur di ottenere la fama che desidera, quel che non sa è che la sorte più terribile toccherà al compagno Patroclo. Accecato dalla rabbia e dal dolore, l’eroe va incontro al suo destino cadendo vittima di Paride.

Commoventi le ultime pagine in cui persino la gelida Teti, madre di Achille, prova compassione per Patroclo, rimasto privo di sepoltura e incide il suo nome accanto a quello del figlio.

Un romanzo per un pubblico giovane

Sicuramente La canzone di Achille è molto diverso da ciò che ci aspetteremmo di leggere conoscendo l’Iliade. Il tutto è affrontato da una prospettiva inedita e fantasiosa. L’epicità del poema cede il posto alla semplicità dei sentimenti. Semplificazione, forse, un po’ azzardata, ma, se consideriamo il giovane pubblico di riferimento, potenzialmente geniale. I ragazzi e le ragazze di oggi hanno bisogno di avvicinarsi a queste figure “sacre” e ai grandi temi della letteratura senza diffidenza ma con curiosità, e se questo può avvenire attraverso una loro storia romanzata, ben venga!

Francesca Papa

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Sono laureata in Italianistica e insegno lettere. Amo la letteratura e tutto quello che riguarda la lingua italiana, ma sono anche una grande appassionata di serie tv e di musica.

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